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LETTERA APERTA – VINCERE UN AVVISO PUBBLICO NELLA SANITÀ E RITROVARSI SENZA ALLOGGIO: LA PARADOSSALE ODISSEA DI UN’INFERMIERA A VIESTE

 Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Redazione,

scrivo questa lettera per denunciare pubblicamente una situazione paradossale e profondamente ingiusta che sto vivendo in prima persona, legata alla totale assenza di risposte da parte delle istituzioni locali.

A maggio ho partecipato a un avviso pubblico per infermieri. Superata la selezione, ho preso regolarmente servizio a fine giugno presso le strutture sanitarie locali. Essendo una lavoratrice fuori sede, ho subito fatto formale richiesta per l’alloggio in foresteria, una misura pubblicamente messa a disposizione dal Comune proprio per agevolare il personale sanitario e i servizi essenziali sul territorio.

Ad oggi, la situazione è la seguente:

  • Nessuna risposta alla PEC: alla mia prima richiesta ufficiale via PEC non è seguito alcun riscontro.
  • Silenzio dal Primo Cittadino: ho inviato una seconda PEC di sollecito indirizzata direttamente al Sindaco per sbloccare la situazione, ma anche questa è caduta nel vuoto.
  • Costi insostenibili: a causa di questo totale silenzio istituzionale, mi ritrovo costretta a pagare ad agosto affitti esorbitanti a tariffe turistiche, come se fossi qui in vacanza e non a prestare un servizio pubblico essenziale per la comunità.

Trovo inaccettabile che si bandiscano avvisi pubblici per garantire la salute dei cittadini, si promettano tutele come le foresterie comunali e poi si abbandonino i lavoratori a loro stessi, ignorando persino le comunicazioni ufficiali. Lavorare nella sanità d’estate in una località turistica non può e non deve trasformarsi in un salasso economico per chi ha il solo torto di voler fare il proprio dovere.

Chiedo che le autorità competenti escano dal silenzio e diano le risposte che un lavoratore dello Stato ha il diritto di ricevere.

lettera firmata