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MORSI DA UNA TARTARUGA MARINA A LESINA, BAGNANTI IN OSPEDALE. L’ESPERTO: «COMPORTAMENTO ANOMALO, FORSE DIFENDE IL TERRITORIO»

Attaccati un uomo e una donna. La guarda costiera invita a prestare la massima attenzione. Il professor Antonio Di Bello dell’uiversità di Bari: «La tartatura è un animale solitario, di solito si allontana. Forse ha individuato quello spazio come di sua appartenenza».

È allarme per gli attacchi delle tartarughe marine in Puglia. Due bagnanti sono stati infatti feriti nel giro di un’ora nelle acque di Marina di Lesina. Secondo quanto riportato dai diretti interessati sui social, la tartaruga ha prima morso una donna e poi un uomo nella giornata del 22 agosto, provocando ferite ai piedi che sono state curate in ospedale. Entrambi gli episodi sono stati segnalati alla Capitaneria di porto e in queste ore sono in corso le ricerche dell’animale.

Il primo episodio si è verificato intorno alle 18-18.15. Un uomo ha raccontato che la moglie, mentre faceva il bagno, è stata morsa per due volte da una tartaruga marina. La donna ha riportato un importante ematoma e, secondo quanto riferito dal marito, anche il sospetto di una frattura al collo del piede.

L’uomo ha spiegato di aver immediatamente informato la Capitaneria di porto di Lesina e ha invitato i bagnanti a prestare la massima attenzione. Nel raccontare l’accaduto ha anche sottolineato la pericolosità dell’episodio, evidenziando il rischio di conseguenze ben più gravi nel caso in cui a essere colpito fosse stato un bambino. Poco dopo è arrivata una seconda segnalazione. Una donna ha raccontato che il marito è stato morso a un piede, intorno alle 18.45, nelle acque davanti a un noto stabilimento. Anche in questo caso l’episodio è stato comunicato alla Capitaneria di porto.

Dopo le segnalazioni sono partite le ricerche e la guardia costiera ausiliaria è attualmente in mare nel tentativo di individuare l’animale. I bagnini degli stabilimenti della zona sono stati avvisati affinché possano segnalare ventuali nuovi avvistamenti. Del caso è stato informato anche il “Centro tartarughe marine” di Manfredonia. L’eventuale ritrovamento dell’animale servirà a chiarire le ragioni di un comportamento insolito per una tartaruga marina.

Sulla vicenda interviene Antonio Di Bello, professore ordinario di Chirurgia veterinaria presso il Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Bari e responsabile della Sea Turtle Clinic, la struttura dell’ateneo dedicata alle tartarughe marine. Secondo l’esperto si tratta di «un comportamento assolutamente inusuale, che esula da quello che normalmente ci si aspetta da una tartaruga marina». «Le tartarughe marine – spiega Di Bello – sono animali solitari. Nel momento in cui si sentono in difficoltà o minacciate sono fra gli animali che adottano la fuga piuttosto che l’aggressione». Anche per questo, sottolinea il docente, quanto accaduto a Marina di Lesina rappresenta un episodio «assolutamente inusuale e isolato».

Una possibile spiegazione potrebbe essere legata alle caratteristiche del singolo esemplare. «Se è riuscito a mordere un essere umano e a procurare delle lesioni, è possibile che si tratti di una tartaruga di grosse dimensioni». Secondo Di Bello non è inoltre da escludere che possa essere un maschio e che alla base degli attacchi vi sia un comportamento territoriale. «Potrebbe aver individuato uno spazio di sua appartenenza e aver assunto un comportamento aggressivo nei confronti di altri animali, in questo caso esseri umani, percependoli come una sorta di competitori».

L’ipotesi avanzata dall’esperto è dunque quella della difesa del territorio e non della ricerca di cibo. «Ritengo che non lo faccia per cibarsi, ma semplicemente per difendere il territorio». Un comportamento che potrebbe inserirsi anche in una stagione riproduttiva più lunga: Di Bello osserva infatti che, con l’aumento delle temperature ambientali e il riscaldamento globale, il periodo degli accoppiamenti potrebbe prolungarsi. Il professore ricorda di aver osservato episodi di morsi in una laguna della Turchia, ma in condizioni completamente differenti. In quella zona, racconta, alcuni pescatori attirano le tartarughe con pezzi di carne per mostrarle ai turisti: gli animali, diventati particolarmente confidenti con l’uomo e abituati alla presenza del cibo, hanno in alcuni casi morso dei bagnanti. Una situazione che, precisa Di Bello, non è paragonabile a quella pugliese. «In altre parti del mondo non si è mai sentito di una tartaruga che aggredisse dei bagnanti in questo modo. Lo attribuirei a un comportamento anomalo del singolo soggetto».

L’eventualità che l’animale sia ferito, invece, secondo l’esperto non spiegherebbe l’aggressività. «Non c’è una correlazione fra un animale sofferente o ferito e l’amplificazione del comportamento aggressivo». Per Di Bello, dunque, il punto resta l’eccezionalità dell’accaduto: «È un fatto assolutamente inusuale, isolato e mai riportato in altre circostanze. Esula completamente dal comportamento che ci si può aspettare da un soggetto appartenente a questa specie».

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