È di Oreste Sebastiano, 48 anni, biker e commerciante originario di Ariano Irpino, il corpo senza vita recuperato nella serata del 24 agosto sulla spiaggia di Punta Lunga, a Vieste. L’uomo era scomparso il giorno precedente, 23 agosto.
La conferma dell’identità è arrivata alle 11 di questa mattina, dopo il riconoscimento effettuato a Vieste, ed è stata comunicata ufficialmente dai familiari di Sebastiano e da Gerardo Ianniciello, vicepresidente del Moto Touring Irpino.
Nella stessa comunicazione sono state chiarite anche le cause del decesso. Secondo quanto riferito dai familiari, sulla base degli accertamenti autoptici, la morte sarebbe stata provocata da un malore e non da un gesto volontario.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio ad Ariano Irpino, dove Sebastiano era conosciuto per la sua attività commerciale e per la passione per le motociclette.
Il corpo è stato individuato il 24 agosto, intorno alle 21, a pochi metri dal bagnasciuga, lungo il tratto di costa compreso tra Vieste e Peschici, nei pressi della spiaggia di Punta Lunga.
Le ricerche erano state avviate già dal giorno precedente, dopo la denuncia di scomparsa presentata dai genitori, preoccupati per l’impossibilità di mettersi in contatto con il figlio.
Un elemento importante per indirizzare le operazioni era stata l’individuazione, da parte della polizia locale, della Fiat Punto grigia di Sebastiano nei pressi della spiaggia. Da quel momento le attività di ricerca si erano concentrate in particolare su quel tratto di costa, fino al tragico ritrovamento.
Sulla vicenda è intervenuta anche Franca Fico, alla guida della Prefettura di Avellino, presso la quale era stato attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, in seguito alla denuncia presentata ai carabinieri.
«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alle forze di polizia e a tutti gli altri attori istituzionali che hanno preso parte alle ricerche. Ai familiari esprimo profonda vicinanza e partecipazione, dopo questi giorni di apprensione e preoccupazione», ha dichiarato Fico.
Restano in corso gli accertamenti sull’accaduto, ora all’attenzione della magistratura.
Al termine della comunicazione, i familiari hanno voluto affidare a Oreste un ultimo, commosso saluto: «Fai buon viaggio fratellone».



