Reti da pesca, pneumatici, una batteria e rifiuti in plastica, vetro e metallo rimossi dall’Area Marina Protetta.
Reti da pesca, pneumatici, una batteria da camion e diversi rifiuti in plastica, vetro e metallo sono stati recuperati dai fondali dell’arcipelago delle Isole Tremiti nell’ambito di un’importante operazione di tutela ambientale coordinata dall’Ente Parco.
L’intervento è stato realizzato in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto di Termoli, l’Ufficio Locale Marittimo delle Isole Tremiti e il III Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto.
Nel corso delle operazioni sono stati recuperati tre spezzoni di rete da pesca, per complessivi 70 metri lineari e circa un metro di altezza. Uno dei tratti di rete è stato rinvenuto nelle acque di Pianosa, all’interno della Zona A di riserva integrale dell’Area Marina Protetta.
Sono stati inoltre rimossi 15 pneumatici di diverse dimensioni, una batteria da camion e due sacchi contenenti bottiglie e altri rifiuti in vetro, metallo e plastica.
Le attività subacquee e le operazioni di recupero sono state effettuate dagli operatori specializzati della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto. L’Ente Parco ha garantito il coordinamento dell’intervento e il supporto logistico, occupandosi anche delle successive operazioni di smaltimento dei materiali recuperati. Le attività sono state affidate alla società Ecolmare Gargano di Manfredonia, nel rispetto della normativa vigente.
La presenza di rifiuti sui fondali rappresenta una minaccia per gli ecosistemi marini. Reti abbandonate, materiali plastici, pneumatici e altri oggetti possono danneggiare gli habitat, compromettere la biodiversità e rappresentare un pericolo per numerose specie marine.
L’intervento ha permesso di liberare porzioni di fondale di particolare pregio naturalistico, contribuendo alla salvaguardia delle praterie di Posidonia oceanica, dei fondali rocciosi e degli habitat sommersi che caratterizzano l’ecosistema delle Isole Tremiti.
«La tutela del mare si realizza innanzitutto attraverso azioni concrete. Togliere dai nostri fondali reti abbandonate, pneumatici, plastica e altri rifiuti significa restituire spazio e respiro alla natura e proteggere un patrimonio straordinario che abbiamo il dovere di custodire.
L’intervento realizzato alle Tremiti dimostra inoltre quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni. Ringrazio la Capitaneria di Porto di Termoli, l’Ufficio Locale Marittimo delle Isole Tremiti e gli operatori subacquei della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto per la professionalità e la disponibilità dimostrate.
L’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti rappresenta uno dei patrimoni ambientali più preziosi del Gargano. Continueremo a lavorare perché la sua tutela non sia soltanto un principio, ma si traduca in presenza, prevenzione, controllo e interventi sul campo», dichiara il commissario dell’Ente Parco, Di Mauro.



