Il giusto mix di ingredienti semplici e genuini viene esaltato dalla professionalità e dalla fatansia del barman che, così , può versare nel bicchiere un drink capace di far sognare occhi e palato. E’ questa la storia del pepper mule, partorito dalla mente – e dalle mani – di Giovanni Laprocina. Giovane viestano, comincia subito dopo la scuola la sua gavetta nei bar locali, apprendendo i segreti del mestiere dai suoi maestri. Da allora non si più fermato,accompagnato dalla passione che mette da sempre nel suo lavoro. “Mi piace stare a contatto con la gente – racconta Giovanni – è proprio questo il lato bello del mio lavoro. Al tempo stesso mi piace trasmettere qualcosa al cliente come l’educazione, l’affabilità, realizzando un buon drink, educandolo a “bere bene”.

Insomma un giovane con le idee chiare che quest’anno ha dato sfogo alla sua creatività dietro al bancone propronendo la rivisitazione di un famoso drink.

La scelta di un cocktail può svelare molto della personalità: ecco perchè bartender e barladies sono i “confessori” preferiti del popolo della notte. Attraverso aromi e sapori, cercano di accontentare lo stato d’animo del momento. “Anche quest’anno – racconta Giovanni – hanno comunque retto i grandi classici come gli Americani o i Gin Tonic. Ma c’è una nuova mentalità, un’apertura alla voglia di approciarsi a gusti nuovi, preferibilmente realizzati con prodotti insoliti, ingredienti di nicchia e homemade”. Ed è proprio sulla scia di questi palati più esigenti che Giovanni ha dato origine alla sua creazione: il drink più stupefacente dell’estate garganica 2019.

I turisti amanti della vita notturna hanno passato una stagione sorseggiando i drink resi famosi dalla tradizione o dalle canzoni del momento, come il moscow mule. Ma non è l’unica versione. A rivisitarla ci ha pensato Giovanni con il suo innovativo pepper mule, dal gusto ricercato ma anche in grado di accattivarsi lo sguardo del consumatore, puntando sull’effetto sorpresa del peperone usato al posto del bicchiere. “Tutto è nato proprio perchè io non amo i bicchieri – svela Giovanni – così ho rivisitato il classico moscow, che è ormai sulla cresta dell’onda da un paio di stagioni, utilizzando come ingrediente il peperone e la sua buccia per farne un bicchiere: ci si può sfiziare con peperoni rossi, gialli e verdi per rendere il tutto molto scenografico“.

Una novità che è stata apprezzata da viveur consumati ma anche dai giovani palati.

Anche per sorseggiare un buon drink non bisogna lesinare sulla qualità. “In questo caso possiamo ben dire che il segreto per farlo così buono sono proprio gli ingredienti, rigorsamente a km 0 e made in Gargano – conclude Giovanni – dai peperoni di Vieste coltivati in terreno bio con il nostro sole e il vento impreziosito dalla salsedine del nostro mare”.

Insomma è proprio il caso di concludere in bellezza l’estate brindando con i sapori del Gargano: beviamo e lasciamoci bere!

foggiareporter

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Dopo il quadrangolare di Molfetta, che ha visto la Bisanum tornare a casa con una vittoria e una sconfitta di misura, si torna in campo per migliorare le intese e scaricare le fatiche della preparazione.

Mercoledì infatti, all’Omisport, con inizio alle 18.00 ci sarà la prima partita casalinga di questa nuova stagione, che inizierà ufficialmente il 6 ottobre, data in cui è fissata la prima di campionato.

L’avversario di turno è il Lucera, allenata da coach Rubino, squadra annoverata tra le candidate alla vittoria del prossimo campionato di serie D.

Ingresso libero.

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È un Ugento da favola quella che nell’ostica trasferta di Apricena liquida l’Atletico Vieste con un netto 0-4, frutto di una partita dominata dai ragazzi di mister Mimmo Oliva che dimostrano ancora una volta grande qualità e un’ottima quadratura dal punto di vista tattico. Dopo una prima fase di studio, al 27’ gli ospiti mettono la freccia: bello spunto del solito Regner, apertura sulla sinistra per Pardo, sterzata del giovane esterno spagnolo che supera Lucatelli e fulmina Romano con una perfetta conclusione sul primo palo firmando il suo terzo centro stagionale ma soprattutto il vantaggio ospite; nemmeno il tempo di riordinare le idee che l’Ugento raddoppia: minuto 29, lancio dalle retrovie di Martinez, grave indecisione tra Ranieri e Romano, con il difensore che appoggia di testa al portiere in uscita, beffandolo e siglando il più classico degli autogol che vale il momentaneo 0-2. Nella ripresa il copione non cambia, l’Ugento gestisce senza grandi affanni contro una compagine, quella garganica che non riesce quasi mai a rendersi pericolosa; intorno al quarto d’ora la gara si ferma per circa 10 minuti a causa di un infortunio occorso all’attaccante di casa Andrada che uscirà dal campo in ambulanza. Il match scorre via senza grandi sussulti, fino a quando al primo minuto di recupero Sansò si inserisce con i tempi giusti, Sollitto lo atterra in area, costringendo il signor Mallardi di Bari a concedere il penalty, estraendo il cartellino rosso al difensore biancoazzurro; dal dischetto Sansò spiazza Romano firmando il punto dello 0-3. Nel finale di gara c’è gloria anche per Regner che conclude una bella fuga personale con un dolce tocco morbido che si infila in buca d’angolo. Vittoria netta e chiara quella ottenuta dall’Ugento, vittoria che lancia i giallorossi in vetta alla classifica a punteggio pieno, ma che soprattutto da grande consapevolezza ad una squadra che domenica dopo domenica continua a dimostrare tutto il proprio valore. Domenica c’è il derby casalingo con la Deghi. 

IL TABELLINO

ATLETICO VIESTE-UGENTO 0-4
RETI: 27′ pt Pardo, 29′ pt aut. Ranieri, 46′ st rig. Sansò, 55′ st Regner

ATLETICO VIESTE: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangare (26′ st Gallo), Sollitto, Ranieri, Sicuro (24′ st Tantimonaco), Andrada (14′ st De Vita), Raiola (31′ st Prieto), Colella, Albano. A disposizione: Guerra, Ricucci, Pupillo, Scirpoli, Gramazio.

Allenatore: Francesco Bonetti.

UGENTO: Esposito, Solidoro U. (44′ pt Signore), Rizzo, Maiolo, Pasca, Martinez, Biasi (49′ st Palumbo), Sansò, Ponzo, Regner, Pardo (54′ st Magagnino). A disposizione: Pino, Stefano, Mosca, Carlino, Castrì, Solidoro G.

Allenatore: Mimmo Oliva.

ARBITRO: Francesco Mallardi della sezione di Bari. (Rizzi-Favilla)

NOTE: Gara interrotta per 10′ a seguito del soccorso di Andrada. Ammoniti: Ranieri. Espulsi: 45′ st Sollitto (AV) per aver interrotto una chiara occasione da gol. Recupero: 1′ e 12′. 

 

I RISULTATI DELLA 2° GIORNATA

A.Vieste – Ugento 0-4

26' Pardo, 28' aut. Ranieri, 90+1' Sansò rig., 90+9' Regner

Alto Tavoliere – Molfeatta 0-3

29' Abu, 38' Triggiani, 84' Morra

Barletta – Corato 0-1

12' Falconieri

Deghi Calcio – Gallipoli 0-1

43' Alemanni rig.

F.Altamura – A. Barletta 0-3

12' D'Onofrio, 29' Degiglio, 90' Dinoia

Otranto – V. Trani 0-2

70' Stella, 77' Picci

Marco – U.C.Bisceglie 1-2

80' Salerno (SM), 88' Ingredda (B), 90+3' Compierchio (B)

Martina Franca – Orta Nova 2-0

31' e 35' Di Rito

 

LA CLASSIFICA

A.Barletta              6     

Ugento                  6     

Molfetta Calcio       6     

Martina F.             4     

U.C. Bisceglie       4     

Team Orta Nova     3     

Corato              3         

Deghi Calcio     3     

Gallipoli            3     

Otranto             3     

V.Trani              3         

F.Altamura        1     

Barletta             0     

San Marco        0     

A.Vieste           0     

Alto Tavoliere     0

 

 

PROSSIMO TURNO - 22.09.2019 ore 15.30 -

AT San Severo-Atl. Vieste
A. Barletta-Martina
Corato-Otranto
Gallipoli-F. Altamura
Molfetta-Barletta 1922
Ugento-Deghi
UC Bisceglie-Orta Nova
Vigor Trani-San Marco

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#asdlalamf in collaborazione con #LNCA #gazzettafootballleague #csen #centrosportivoeden #stellamaris

PRESENTA:

GAZZETTA FOOTBALL LEAGUE CALCIO A 5 – VIESTE CALCIO A 5

Aperte le iscrizioni per il più grande campionato amatoriale di calcio a 5 che x la seconda volta farà tappa a Vieste.

Max. 10 calciatori in lista

Cosa aspetti? Non fartelo raccontare

La vincitrice del campionato targato "Gazzetta" disputerà le finali nazionali all' Olimpico di Roma...

Le iscrizioni termineranno 07/10/19.

Si ringrazia inoltre x la gentile collaborazione l'ASD Nuova gioventù Vieste.

INFO E ISCRIZIONI 328/0299970  

GIULIANO

BAR GARIBALDI VIESTE

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Presentata la prossima edizione del vertice tra i maggiori Comuni costieri d'Italia, che quest'anno conta 6 new entry. Appuntamento dal 18 al 20 settembre a Castiglione della Pescaia.

Tutto pronto per la seconda edizione del "G20 Spiagge". Si terrà dal 18 al 20 settembre a Castiglione della Pescaia in Toscana. Il tavolo permanente del G20s ha deciso di far diventare il summit un appuntamento annuale e itinerante, prospettandosi come un momento d’incontro imprescindibile per i soggetti pubblici e privati che abbiano a cuore lo sviluppo strategico del turismo balneare italiano. E quest'anno, ai venti Comuni coinvolti per la prima edizione del G20s se ne sono aggiunti altri sei. Il nucleo dello scorso anno era composto da Grado, Lignano Sabbiadoro (Friuli Venezia Giulia), Caorle, Cavallino Treporti, Chioggia, Jesolo, San Michele al Tagliamento - Bibione (Veneto), Bellaria Igea Marina, Cattolica, Cervia, Cesenatico, Comacchio, Riccione, Rimini (Emilia-Romagna), Castiglione della Pescaia, San Vincenzo (Toscana), Forio, Ischia, Sorrento (Campania), Vieste (Puglia). A questi, da settembre si aggiungeranno Rosolina (Veneto), Grosseto, Orbetello, Viareggio (Toscana), Arzachena (Sardegna) e Taormina (Sicilia). Si tratta insomma delle 26 più importanti destinazioni balneari della penisola, che sono state selezionate in base alle presenze registrate nel 2017 e che daranno vita a un summit unico nel suo genere: tre giorni di incontri, workshop, seminari durante i quali amministratori pubblici, tecnici del turismo, studiosi e decision maker si confronteranno per pianificare le strategie di sviluppo del settore, individuare possibili sinergie e scambiarsi buone pratiche. Un confronto che avrà come punti di riferimento tre pilastri fondamentali - sostenibilità, innovazione e progettazione strategica - e quattro temi cardine - ambiente, sicurezza, fiscalità e promozione. I temi al centro del summit Il tema della sostenibilità ambientale rispetto allo sviluppo del turismo in Europa sarà cruciale nei prossimi anni: dalle emissioni inquinanti associabili al trasporto alle problematiche relative ai rifiuti, dall’uso intensivo di risorse naturali all’utilizzo di prodotti a rilevante impatto ambientale, dal disboscamento alle problematiche sulla biodiversità che si ripercuotono direttamente e indirettamente anche sulle nostre spiagge. Sul fronte del tema della sicurezza, i sindaci del G20s puntano invece a offrire spiagge curate, accoglienti, ben attrezzate, ma soprattutto sicure. «Da affrontare con urgenza, dunque, gli argomento della sicurezza sulla costa, della lotta ai fenomeni dell’abusivismo commerciale e dell’illegalità e gestione del pronto soccorso in spiaggia», spiega il comunicato del G20s. L’altro grande capitolo è quello della fiscalità. «I vincoli dettati dall'esigenza di consolidamento dei conti pubblici, che nel corso della scorsa legislatura hanno richiesto un rafforzamento delle misure di coordinamento della finanza pubblica e di controllo delle decisioni di entrata e di spesa degli enti locali, hanno reso precario e incerto il quadro normativo della finanza locale rispetto a quanto prefigurato dalla legge delega n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale; ciò in particolare per quanto concerne la fiscalità municipale, per la quale le frequenti modifiche della tassazione immobiliare hanno comportato un'instabilità del sistema di finanziamento delle funzioni nonché dell'avvio delle perequazione fiscale delle risorse», spiegano i sindaci. Obiettivo del G20s è quindi quello di «coinvolgere le associazioni e le istituzioni per una profonda riforma del federalismo fiscale all’interno dei confronti aperti per l’autonomia regionale e rivedere i criteri perequativi in sede di Conferenza, Stato, città e autonomie locali». Ultimo grande tema è quello della promozione. «Il turismo balneare in Italia, definito dal PST 2017-2022 come un prodotto maturo, si trova oggi a fronteggiare tali forme di competizione a cui non era preparato anche a causa delle “rendite di posizione” acquisite nel tempo, ma oggi non più sufficienti ad affrontare il mercato. Le spiagge dovranno quindi sapere rispondere a una domanda sempre più preparata, smaliziata e turisticamente “infedele” e di conseguenza più esigente e segmentata, che richiede proposte sempre più personalizzate, innovative e di qualità», conclude la nota.

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In attesa del rifacimento del manto erboso, che dovrebbe essere pronto per il 6 ottobre, l’Atletico Vieste torna ad Apricena alla caccia della prima vittoria del campionato. L’Ugento si è fatta ben valere nella prima, della scorsa domenica, avendo battuto il quotato Barletta. Partita ostica per l’undici viestano, ma dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, la squadra, nonostante alcune defezioni causa infortuni, è fiduciosa. Oggi fari puntati anche sul campo di San Pietro in Lama dove si giocherà il derby tra la formazione di mister Lima e il Gallipoli Sarà una partita particolare ed emozionante per l’allenatore idruntino che, giovedì scorso, si è preso il lusso di eliminare l’Ugento dalla Coppa Italia.
L’Otranto va a caccia di conferme contro la Vigor Trani che insegue a due punti. Il Martina, nel mini-posticipo delle 16, ospita l’Altamura.
Tra le altre gare, Barletta 1922-Corato mette di fronte due delle grandi favorite per la vittoria finale.

LA SECONDA GIORNATA E GLI ARBITRI – ORE 15,30 -

AT San Severo-Molfetta: Fabrizio Consales di Foggia (Errico-Battista)

Atl. Vieste-Ugento: Francesco Mallardi di Bari (Rizzi-Favilla)

Barletta 1922-Corato: Federico Olmi Zippilli di Mantova (Salvemini-Coviello)

Deghi-Gallipoli: Bruno Spina di Barletta (Fiore-Gorgoglione)

F. Altamura-A. Barletta: Luca Vittoria di Taranto (Cantatore-Magnifico)

Otranto-Vigor Trani: Salvatore Montanaro di Taranto (Miceli-Miccoli)

San Marco-UC Bisceglie: Luigi Lacerenza di Barletta (Alessandrino-Massari)

ORE 16
Martina-Orta Nova: Roberto Aratri di Bari (Nero-Grimaldi)

CLASSIFICA

Orta Nova, A. Barletta, Deghi, Molfetta, Otranto e Ugento 3

F. Altamura, Martina, UC Bisceglie e Vigor Trani 1

Atl. Vieste, Barletta 1922, Corato, Gallipoli, San Marco e AT San Severo 0.

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14 Settembre 2019

Chiusura dell’Inchiesta diocesana

sul Servo di Dio don Antonio Spalatro

                           

     Mi viene voglia di iniziare oggi con la parola: Finalmente! Sì, finalmente al termine. Tanti anni di attesa, tanti anni di ricerca e divulgazione, anni di indagine sui testimoni, persone, archivi, materiale storico, ora hanno la parola fine a livello diocesano. Si apre ora la fase della S. Congregazione dei Santi, a Roma. È un traguardo importante, anche se non finale. Confidiamo che il lavoro svolto finora sia riconosciuto prima di tutto dalla comunità cristiana diocesana, clero e fedeli e che soprattutto questa scopra e senta che avere un santo tra i fratelli di fede sia un segno di predilezione divina e di predestinazione.

     Questa sera vi chiamo a stringervi introno al padre e pastore della nostra diocesi, mons. Franco Moscione, ai sacerdoti e ai protagonisti dell’Inchiesta diocesana, ai quali va il più vivo ringraziamento per la loro opera benemerita, per celebrare l’Eucaristia di ringraziamento e mettere nelle mani del Vescovo i risultati del lavoro prodotto.

     Ringrazio Ondaradio per aver suggerito questa iniziativa e averci ospitato per far giungere a più persone la notizia della chiusura dell’inchiesta diocesana a favore del Servo di Dio don Antonio Spalatro.

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Archi­viate le due precedenti regate del “Grande slam del Garga­no”, che raccoglie tutte le competizioni agonistiche estive del promontorio, l’appuntamento più importante degli amanti della vela coincide ovviamente con la 27.ma edizione della “Pizzomunno Cup” di oggi e domani che, di fatto, chiude la stagione estiva. Oggi, infatti, partirà la più nota e prestigiosa regata garganica di 25 miglia che unisce, tra andata e ri­torno, Manfredonia con Vie­ste.

«Il fascino della costa e le difficoltà delle regate sono le caratteristiche principali della Pizzomunno Cup e dell’intero Grande Slam del Gargano - rimarca l’organizzatore Enzo Ormas -. Anche quest’anno ci sono state tutte le condizioni per assistere ad uno spettacolo unico con il massimo gradi­mento dei sempre numerosi partecipanti». Ancora più en­tusiasta risulta Gigi Olivieri. «Siamo all’ultima manifesta­zione velica di settembre - ri­badisce il presidente della Lega navale di Manfredonia - ed ogni anno aumenta il successo rispetto alla precedente edizio­ne con eventi sempre più in­teressanti ed impegnativi. Que­st’anno siamo alla ventisette­sima edizione, al momento ci sono ben quaranta preiscrizio­ni e contiamo di superare que­sta cifra abbondantemente il numero della passata edizione. Ovviamente, siamo tutti sod­disfatti». A chiudere, Massimo Tringale. «E grande slam del Gar­gano ormai si sta consolidando - osserva il consigliere allo sport della LNI Manfredonia - tant’è tramite questa bellissi­ma regata per l’anno prossimo prevediamo di organizzare un grande slam ancora più com­petitivo. Praticamente, con quest’ultima regata avremo si­curamente cinquanta imbarca­zioni iscritte, le previsioni del tempo al momento sono con­fortanti e quindi speriamo che tutto proceda per il meglio in modo che i partecipanti pos­sano ammirare le nostre belle coste”. Le previsioni meteo, in­fatti, precedono delle condizio­ni ideali per far si che sole e vento assistano al meglio i par­tecipanti.

Michelangelo Guerra

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Il Gargano di Antonio Beltramelli, di Riccardo Bacchelli, di Anna Maria Ortese, di Pier Paolo Pasolini è stato raccontato con roc­chio del forestiero che s’inoltra in una realtà sconosciuta. Nei loro ragguagli c’è stupore e quella linea di scandalo di fronte ad un mondo che appare atem­porale e in qualche modo alieno. Il mas­siccio promontorio che chiude la Puglia a nord e si protende con prepotenza ver­so un Adriatico pieno di storia ci viene offerto nei suoi screziati fotogrammi co­me un limite tra storico e astorico, reale e magico. Nella prima metà del ‘900 è ancora così, sembra ancora una terra impenetrabile; quasi un continente a sé stante appena sol­cato dalla piccola ferrovia che l’attra­versa nei percorsi più dolci. Dal Gargano, ter­ra di contadini, pa­stori, pescatori, boscaioli sono uscite moire di emigranti spargendosi in tutte le terre emerse, ma molti ritornando ad immaginare come potevano cambiare i propri paesi, come avrebbero tenuto testa alla galoppan­te modernità. Certi libri non te li aspetti da chi è partito e non te li aspetti così grondanti di amore per la propria terra ritrovata nello splendore della sua verità naturalisti­ca, storica, artisti­ca, in una parola, umana. Non nuova a lunghe peregrina­zioni e forte di ro­busti romanzi, Lu­cia Tancredi di San Marco in Lamis ma trapiantata a Mace­rata da anni, ci consegna le chiavi di un suo avvincente inno al suolo patrio nel recente Gargano negli occhi. Racconti di viaggio (Ev, pp. 284, euro 20,00). A 56 anni se li è ripassati tutti i diciotto paesi del suo Gargano, ci ha camminato con incontaminata emozione e ha scoperto tesori inesauribili viaggiando in una geografia difficile, cha dai tenebrosi in­terni della Foresta Umbra si divincola verso coste radiose, ora basse, ora orlate di laghi e di altissime falesie.

La varietà dei paesaggi, così come le differenze dell’economia di base (una vocazione agropastorale dell’interno di­stinta da quella marinaresca e mercan­tile della costa, ora piegata al turismo di massa) non resistono ad una certa coe­renza antropologica e ad uno stile di vita che sembrano scritti secondo il sapiente equilibrio tra natura e storia. Tancredi non si ferma alla superficie di ciò che gli occhi vedono, ma s’immerge completamente nello spirito di una terra che ha subito, pur ai margini, tutte le domi­nazioni (da quella romana al Regno di Napoli) e le cocenti sopraffazioni di un ceto dominante, predone di masse plebee. Accanto agli immancabili castelli, alle chiese, ai palazzi l’autrice ha messo in risalto ogni angolo, ogni anfratto, ogni scorcio di realtà nobilitata dalla mano sagace degli abitanti. Tutte le tappe del viaggio, introdotte da ridenti sommarietti, hanno conosciuto soprattutto la lingua gustosa e nutriente dell’esploratrice, spalmata con tocchi appetitosi sulle sue prelibate scoperte. È come se ad ogni aprirsi di strada e ad ogni rivelazione di orizzonti, ad ogni svolta di incontri Tancredi aves­se addobbato il suo Gargano con lunghe carezze, intingendo il suo occhio pit­torico in un lento godimento di sensa­zioni e di risonanze. Il Gargano auscul­tato nei suoi profondi echi di animale di pietre e di piante, incapace di rivelare i suoi millenari se­greti carsici eppure ugualmente dispo­sto a produrre tanti piccoli popoli con le loro peculiarità. Ecco allora il tuffo nell’antro di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Ange­lo, le stimmate di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, le mille sorgenti di Vico con i suoi in­teressantissimi «Eccitati» settecen­teschi emuli di quel raro esemplare di fraticello che era Michelangelo Ma­nicone, la casa di Pietro Giannone a Ischitella, le strettoie del borgo anti­co di Rodi ancora memori dei «vucculi» delle donne che chiamano i loro uo­mini a mare. E che dire di quegli im­maginifici di San Nicandro con Do­nato Manduzio alla testa di una ritro­vata tribù ebraica trasmigrata in Terra Santa, dell’utopia di una società più giusta dell’anarchico Carmelo Palladino di Cagnano Varano, della sterminata collezione archeologi­ca del farmacista Matteo Sansone a Mat­tinata? Uomini e paesi che non si possono raccontare in poche righe e che vanno rinviati alle pagine impagabili di questa divoratrice di bellezze che resta incan­tata sulla laguna di Lesina e di Varano, dove il mare si vede dopo uno strato di altra acqua e si assiepa oltre gli istmi oggi recuperati secondo una mentalità più ecologica. Sembrano appartenere ad un altro emisfero quelle ali di fenicot­tero o di airone che danzano all’oriz­zonte. È uno straniamento talmente for­te che potrebbe essere la scrittrice l’an­guilla di questi nobili pantani, guizzante con quei suoi verbi dinamici usciti dalla sua prensile psicologia: slentare, slar­gare, scavallare, sbracare, scialare. Tut­to in un turbine di sensazioni e nel ri­schio di un contagio emotivo, così ec­cessivo da non potersi sfogare che nella lettura deliziante di questo straordina­rio vademecum dell’anima

Sergio D’Amaro

Passa agli archivi il primo turno di Coppa Italia Eccellenza pugliese 2019/20. Sono Atl. Vieste, Barletta 1922, Corato, F. Altamura, Gallipoli. Otranto, Orta Nova e UC Bisceglie le qualificate ai quarti di finale del 3 e 17 ottobre. Il Gallipoli ribalta la sconfitta di misura dell’andata imponendosi all’Ugento per 3-1 al “Bianco”. Secca vittoria per l’Otranto che regola la Deghi con le reti di Vergari, Nacci e Villani. Out il Martina che perde di misura ad Altamura. Il Barletta 1922 perde il derby ma passa il turno in virtù del 4-1 dell’andata. Passeggia l’Orta Nova contro il San Severo, ok Vieste, Corato e UC Bisceglie.

I risultati del ritorno del primo turno:

Atl. Vieste-San Marco 1-1 (and. 2-2)
21′ Albano (V), 40′ Grasso (SM)

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