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La Corte Costituzionale con sentenza n. 152 del 23 giugno 2020 ha esteso i benefici della legge 48/2001 (Maggiorazione al milione) a tutti i titolari di pensione di Invalidità Civile (100%). Con D.I. 104 del 14/08/2020, art. 15, il Governo ha recepito la sentenza e stabilito la decorrenza economica al 1/08/2020.

L’Inps con circolare n. 107 del 23/09/2020, ha fornito le indicazioni e le modalità di richiesta.

Sono interessati a questo aumento che porta l’importo della pensione fino a 651euro, tutti i titolari di pensione di Invalidità Civile con il riconoscimento del 100% che abbiano un reddito personale inferiore ad E. 8,469, 63 o familiare inferiore a 14,447, 42.

L’aumento deve essere richiesto con domanda di ricostruzione reddituale della pensione, se si vuole beneficiare degli arretrati del 1 agosto la domanda va fatta entro il 9 ottobre altrimenti la decorrenza sarà il mese successivo a quella della richiesta.

TUTTI I PENSIONATI INTERESSATI SONO PREGATI DI RECARSI PRESSO LA NOSTRA SEDE IN VIA BARI,14 CHE E’ ACCESSIBILE NEL RISPETTO DELLE NORME COVID O CONTATTARCI VIA MAIL O TELEFONO.

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Il responsabile della Camera Sindacale

Antonio Guerra

Pubblicato in Economia

La Dda ha chiesto la condanna a 28 anni e 4 mesi di reclusione complessivi per i viestani Michele Notarangelo, 24 anni; e Mi­chele Pinto di 25 anni, accusati del tentato omicidio di Giovanni Cristalli, il trentacin­quenne garganico ferito a pistolettate in corso Fazzini, in pieno centro il primo pomeriggio del 14 ottobre del 2019, agguato che sarebbe collegato ad una frattura interna al clan Raduano, tant’è che la Dda contesta l’aggravante della mafiosità. Il ferimento di Cristalli si inserisce nella lunga scia di sangue che dal gennaio 2015 all’ottobre 2019 ha contato nel centro garganico 10 morti ammazzati, 1 lupara bianca e 6 tentativi di omicidio.

Il processo ai due viestani si celebra con rito abbreviato (dà diritto allo sconto di un terzo della pena in caso di condanna) davanti al gup di Marco Galesi. Dopo la requisitoria del pm (ha chiesto 14 anni e 4 mesi per Notarangelo, ri­tenuto colui che fece materialmente fuoco; e 14 anni per Pinto che avrebbe passato al complice l’arma) ha preso la parola l’avv. Straziota che insieme al collega Caruso difende Pinto. I legali ne chiedono l’assoluzione, sostenendo tra l’altro che dal video del ferimento acquisito agli atti processuali non si vedrebbe affatto l’imputato passare l’arma al coimputato, come invece af­ferma l’accusa.

Pinto ha depositato un proprio memoriale in cui respinge le accuse. Notaran­gelo, in un interrogatorio reso davanti al pm dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, ha ammesso di aver sparato al com­paesano, sostenendo che non voleva affatto uc­ciderlo tant’è che lo ferì a una gamba (ma la Direzione distrettuale antimafia pone l’accento sull’esplosione di ben 7 colpi di pistola, il che dimostrerebbe la volontà di uccidere); e dicendo d’aver agito d’anticipo perché temeva d’essere aggredito.

Quanto al movente del ferimento, Notarangelo ha parlato di screzi per storie di donne, mentre il pm nel chiedere la condanna dei due imputati ha insistito nel riconoscimento dell’aggravante della mafiosità, in quanto il fatto di sangue sarebbe legato a una frattura all’in­terno del clan Raduano, uno dei due coinvolto nella sanguinosa guerra di mafia viestana.

Il processo è stato rinviato a ottobre per l’arringa dell’avvocato Francesco Americo di­fensore di Notarangelo che, in considerazione della confessione resa dall’imputato, chiederà la derubricazione del più grave reato di tentato omicidio aggravato in quello di lesioni, l’esclu­sione dell’aggravante della mafiosità e la con­danna al minimo della pena.

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Uno confessa in parte, l’altro nega

Michele Notarangelo e Michele Pinto - i due giovani viestani sotto processo per il tentato omicidio di Giovanni Cristalli del 14 ottobre di un anno fa con richiesta di condanna a 28 anni e 4 mesi complessivi avanzata dalla Dda furono fermati il 23 ottobre 2019 su decreti della Dda eseguiti dai carabinieri del nucleo investigativo di Foggia, in concomitanza con il blitz antidroga «Neve i marzo» con l’ese­cuzione di 15 ordinanza cautelari.

Nella ricostruzione di carabinieri e Dda, Notarangelo sarebbe l’esecutore materiale del ferimento, colui che ha esploso sette colpi di pistola calibro 9 (arma mai ritrovata), uno dei quali raggiunse alla coscia sinistra Cristalli, che fu ricoverato con prognosi di 15 giorni. Pinto avrebbe accompagnato il coimputato, passandogli la pistola che custodiva in un borsello. Interrogati dopo il fermo, i due viestani si avval­sero della facoltà di tacere; successi­vamente Notarangelo ha ammesso

aver sparato a Cristalli sostenendo che voleva solo ferirlo per timore di essere aggredito, e indicando quale mo­vente rivalità per storie di donne, men­tre Pinto in un memoriale si è detto innocente.

«Le indagini sono state rapidissime e si è riusciti a delineare un quadro indiziario chiarissimo della dinamica e degli autori della sparatoria» disse la Dda in occasione del fermo; «il violento controllo del territorio e la forza intimidatrice espressa arriva a concre­tizzarsi anche con azioni efferate, com­piute in pieno giorno come accaduto in occasione del ferimento di Cristalli.

Per la prima volta» aggiunse in con­ferenza stampa l’allora procuratore ca­po di Bari Giuseppe Volpe, andato in pensione lo scorso agosto «la persona che accompagnava la vittima ha col­laborato con gli inquirenti. La realtà garganica è tale che è quasi impossibile ottenere dichiarazioni accusatorie».

L’accusa contro i due viestani si ba­sa su testimonianze, video e intercet­tazioni. Cristalli era in auto con un concittadino: avrebbe incrociato No­tarangelo e Pinto appiedati, cercando di parlare con il primo che avrebbe rifiutato il colloquio.

Subito dopo Cri­stalli parcheggiò l’auto nei pressi di un bar in corso Fazzini, scendendo e ve­nendo raggiunto da Notarangelo e Pin­to. Al nuovo tentativo di Cristalli di parlare con Notarangelo, questi avreb­be risposto che loro due non avevano niente da dirsi, per poi dirgli «ti uc­cido» e sparare.

La Dda contesta i metodi mafiosi ritenendo il ferimento «riconducibile alla contrapposizione violenta deri­vante dalla frattura interna al gruppo criminale facente capo a Marco Raduano per il controllo egemonico del territorio viestano e delle attività cor­relate al traffico di droga».

gazzettacapitanata

Pubblicato in Cronaca

Il recupero della gara tra Atletico Vieste e Manfredonia Calcio 1932, in programma per l'andata della prima fase eliminatoria della Coppa Italia di Eccellenza pugliese, si disputerà domani, domenica 27 settembre alle ore 15.30, a porte chiuse.

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La Bisanum Viaggi Vieste è lieta di annunciare che Alexander Castriotta, oltre ad allenare i ragazzi dell’under 14, sarà ancora una volta l’allenatore in seconda della compagine che affronterà il campionato di serie C Gold nella prossima stagione.

La sua riconferma è il giusto e meritato riconoscimento al prezioso e delicato lavoro svolto nella scorsa stagione con dedizione e ottimi risultati.

Pubblicato in Sport
Sabato, 26 Settembre 2020 10:04

26 Settembre/ L'IDEA FISSA

Io credo che in molti come in me vi siano dei periodi di tempo in cui certe idee occupino e ingombrino il cervello chiudendolo a tutte le altre. Ma se anche alla collettività succede la stessa cosa! Vive di Darwin dopo essere vissuta di Robespierre e di Napoleone...

ITALO SVEVO

Uno dei filmetti degli anni Sessanta s'intitolava L'idea fissa e non è difficile immaginare quale essa fosse: il sesso è in molti una vera e propria fissazione che acquista forme di devianza non solo morale ma anche psicologica. In realtà il poeta francese Paul Valéry, che al tema ha dedicato un saggio, giustamente affermava che un'idea non può essere fissa perché lo spirito è vivo, creativo, mobile e non può ridursi a una palude stagnante.

Sta di fatto, però, che ha ragione an­che il nostro Italo Svevo nel suo famoso romanzo La coscienza di Zeno (1923), dal quale abbiamo estratto il paragrafo sopra citato. A molti accade, infatti, quello che Zeno Cosini, il protagonista, confessava di sé e della società: ci sono idee che talora bloccano il cervello di una persona o di un'intera massa, impedendo che altre vi si insedino.

Si pensi solo a certe mode che ai nostri giorni sono esaltate dalla potenza comunicativa della televisione: chi a esse si sottrae, cercan­do di pensare di testa propria, viene subito sbeffeggiato come un re­trogrado. È impressionante vedere come spesso esse vengano sosti­tuite da altre che sono, però, sempre idee fisse e comandate.

C'è, poi, anche la mania personale: quante volte dobbiamo evitare un discor­so con ima persona perché sappiamo che, se tocchiamo un certo ar­gomento, essa diventa una furia perché non ammette deroghe o cri­tiche alla sua tesi. E questo accade anche a noi, inconsapevoli di avere noi pure le nostre fissazioni. Il filosofo danese Kierkegaard ammoniva: «Le idee fisse sono come i crampi ai piedi: il rimedio mi­gliore è camminarci sopra».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Al mare, verso fine settembre capita che arrivi una folata di vento più fredda. Il cielo impallidisce un attimo ma poi tutto si riaccende a IL CAPRICCIO.

Vieni a chiedere al cielo e al mare come sta.

 Si è fedeli a noi perchè continuiamo a cucinare sempre pensando a qualcuno, altrimenti prepareremmo solo da mangiare.....

 

Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico - Vieste –
tel 0884 705073 –
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Pubblicato in Avvisi

Amministratori pubblici ed esperti si confronteranno sulle iniziative da adottare e sulle possibili soluzioni. La rete nazionale è composta da venti spiagge.

Si apriranno mercoledì 30 settembre a Vieste, in provincia di Foggia, i lavori della terza edizione del G20s, il summit delle località balneari italiane con maggior afflusso turistico in collaborazione con Enit Agenzia nazionale per il Turismo.

Un’eccellenza del nostro turismo che ha appena archiviato una delle stagioni più difficili degli ultimi anni e che si prepara già a programmare l’estate 20201. Anche quest’anno Enit parteciperà attivamente ai tavoli di lavoro del G20s, dando seguito dunque al protocollo d’intesa tra G20s e l’Allenzia firmato l’anno scorso a Castiglione della Pescaia.

L’edizione 2020 del G20s si svolgerà in presenza, fattore su cui hanno insistito i sindaci del G20 per dare un segnale forte a tutto il comparto. Naturalmente ci sarà anche la possibilità di assistere alle dirette streaming sui canali social del G20s.

Fondamentale l’apporto di Enit, partner indispensabile per progettare il turismo del futuro: "La domanda turistica in Italia nel 2019 aveva segnato un numero di notti complessive trascorse nelle strutture ricettive pari a un picco di quasi 437 milioni (+1,8%), e circa il 30% di queste notti sono rilevate negli esercizi ricettivi costieri.

Per un comparto così determinante è strategico un tavolo di coordinamento quanto mai sostanziale ora per scuotere il mercato e coordinare attività sistemiche per tutto il settore", dichiarano congiuntamente il presidente Giorgio Palmucci e il direttore, Giovanni Bastianelli.

Obiettivo fondamentale lo Status di Città balneare

“Alla fine, nonostante il Covid, siamo riusciti a organizzare il G20s in presenza”, afferma Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste. “Una sfida vinta dopo una stagione estiva molto positiva per noi, soprattutto ad agosto e settembre, nonostante le tante preoccupazioni della vigilia.

Ora è il momento di pianificare il futuro con il G20s, un summit che sarà incentrato sul riconoscimento dello status giuridico di Città Balneare per le nostre realtà. Le nostre sono cittadine di qualche decina di migliaia di abitanti che, d’estate, accolgono milioni di persone. Noi sindaci non abbiamo gli strumenti per affrontare queste dinamiche, per questo lavoreremo per elaborare un documento condiviso da presentare al Governo per il riconoscimento di questo status”.

“Un comune balneare di 10 o 20mila abitanti d’estate deve fare i salti mortali per garantire servizi, sicurezza, gestione dei rifiuti, traffico”, commenta Pasqualino Codognotto sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione. “Ogni estate noi amministratori locali dobbiamo scendere in trincea e inventarci soluzioni creative per risolvere problemi che sono molto concreti.

 Per questo lo status di Città Balneare è un aspetto chiave, tanto quanto le problematiche legate all’erosione costiera e alla promozione di gruppo del turismo balneare. Un altro punto fondamentale inoltre sarà l’utilizzo del recovery found per contrastare i cambiamenti climatici, un aspetto essenziale per il mondo balneare e per tutto il Paese”.

“La crisi ha reso ancora più evidente la necessità e l’urgenza di rafforzare l’identità complessiva delle località più attrattive del turismo balneare italiano”, conclude il docente universitario Bruno Barel. “La specificità dei loro problemi richiede anche una valutazione e una regolamentazione differenziata e appropriata, per questo è fondamentale ottenere lo status di Città Balneari”.

Il programma del summit 

“Saranno tre giorni dedicati anche alla scoperta e alla conoscenza del nostro territorio”, racconta Rossella Falcone, assessore al Turismo e Vice Sindaco di Vieste. “Accoglieremo le delegazioni delle altre città del G20s già il 29 pomeriggio, con una cena itinerante nel centro di Vieste.

Il mattino del 30 settembre inizieranno i tavoli tecnici e tematici, mentre al pomeriggio ci sarà un’escursione lungo la nostra costa che terminerà con una cena di gala. Appuntamento conclusivo il 1° ottobre con la presentazione di risultati elaborati durante i tavoli tematici”.

Tante dunque le proposte e le sfide che verranno analizzate nella due giorni di Vieste che vedrà coinvolti amministratori ed esperti in un confronto serrato per elaborare soluzioni e proposte da condividere con il mondo delle associazioni e dell’imprenditoria.

Le spiagge del G20s

La rete è nata nel 2018 grazie a un’idea del Comune di San Michele al Tagliamento-Bibione (Veneto), il quale ha invitato le 20 principali destinazioni balneari al fine di porre le basi per una cooperazione utile ad identificare i problemi comuni. I venti comuni più visitati riescono ad attrarre più di 62 milioni di turisti, considerando le ulteriori 6 spiagge si arriva a quasi 70 milioni: un impatto enorme sul turismo nazionale, da Nord a Sud.

Ecco le spiagge che fanno parte del G20s: Rimini, Cavallino Treporti, San Michele al Tagliamento - Bibione, Jesolo, Caorle, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Cervia, Cesenatico, Sorrento, Comacchio, Bellaria - Igea Marina, Vieste, Cattolica, Chioggia, Castiglione della Pescaia, Grado, Forio, San Vincenzo, Ischia, Arzachena, Orbetello, Rosolina, Grosseto, Viareggio, Taormina.

 

Info e contatti G20s 2020:

 Fondazione Comunica: 049.774724 -

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Giacomo Brunoro: 3921267822

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Pubblicato in Turismo

Maltempo in arrivo, raffiche di vento sulla Capitanata. Sono state emanate due allerte meteo per la Puglia per la giornata di oggi, venerdì 25 settembre.

La protezione civile ha emanato l’allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali, allerta arancione invece per il vento che soffierà forte, da Libeccio, fino a 50 km/h.

Sono previste precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati deboli fino a puntualmente moderati sulla Puglia occidentale e forti venti di burrasca, con raffiche di burrasca forte, in prevalenza dai quadranti occidentali, in estensione sulla Puglia.

Si raccomanda la massima attenzione.

Pubblicato in Ambiente
Venerdì, 25 Settembre 2020 09:31

25 Settembre/ GRATITUDINE E ODIO

I benefici sono graditi finché possono essere ricambiati. Quando sono trop­po grandi, invece di gratitudine, generano odio.   

TACITO

«Tacitiana» è l'aggettivo che si usa di fronte a una prosa scarna, es­senziale ma incisiva. È ciò che posso dire anche di questa considera­zione scoperta sfogliando un'antica edizione degli Annali, opera grandiosa ma giunta a noi lacunosa, del famoso storico latino vissuto nel I secolo d.C.

La sua è una lezione di amaro realismo: i piccoli atti di generosità sono graditi anche perché non impegnano più di tanto e permettono, prima o poi, una sorta di saldo col contraccambio. Di­verso è il caso di un favore importante, anzi decisivo per il successo di una persona: è, infatti, facile che lentamente lo si senta come un peso e una specie di monito costante. La gratitudine si trasforma così, insensibilmente, in odio, in recriminazioni, in negazione.

Andando al di là di questa triste verità, legata all'orgoglio e all'e­goismo delle persone, vorremmo comunque ritornare sul tema ge­nerale della riconoscenza, fiore raro ad attecchire (e si capisce perché).

Tante volte è quasi un peso riconoscere di essere debitori di qualcosa a un altro perché la nostra superbia non ammette una sia pur blanda dipendenza. Altre volte è la superficialità che non esita a chiedere ma ignora il ringraziare. Una delle Massime di La Rochefoucauld, autore francese spesso da noi evocato, dichiarava poi che «nella maggioranza degli uomini la gratitudine è solo un desi­derio velato di ricevere maggiori benefici». Ricordiamo, comunque sia, il monito di Paolo ai Colossesi: «E siate riconoscenti!» (3,15).

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Per Internet e pc, è in ar­rivo un bonus da 500 eu­ro. Ad annunciarlo è sta­ta Paola Pisano, ministro dell'Innovazione. Il bonus spetta al­le famiglie a basso reddito e sarà diviso in due parti per Isee sotto i 20mila euro. Dall'incentivo non sa­ranno esclusi gli acquisti diretti di device ma soltanto per piani di con­nettività e comodato d'uso. Le risor­se stanziate corrispondono a 350 milioni di euro e valgono per chi ha un Isee tra i 20 e i 50mila euro. Per le imprese ci sono altri 600 milioni, sempre per una connessione inter­net veloce. L'importo del voucher può andare da 500 a 2mila euro in caso di connessione in fibra. Il bo­nus potrà essere utilizzato: per 200 euro per la connettività internet e, in caso, per chi ne facesse richiesta, con ulteriori 300 per computer inco­modato d'uso .Per richiedere il vou­cher servirà rivolgersi all'operato­re di telecomunicazioni. Il bonus non sarà ottenuto direttamente dal­l'utente finale. Questi dovrà presen­tare la richiesta al suo operatore, al quale toccherà eludere le pratiche stabilite.

La polizia penitenziaria pronta a multare gli automobilisti proprio come la Stradale, grazie ad una piat­taforma tecnologica per la gestione e la notifica delle sanzioni ammi­nistrative conseguenti a violazioni di norme del Codice della strada. Tutto ciò sarà possibile grazie ad un accordo con Poste Italiane Spa che «permetterà al personale della Po­lizia Penitenziaria di assolvere pie­namente alle funzioni e ai servizi di polizia stradale. Fra i servizi in­tegrati erogati dalla piattaforma so­no previsti: la gestione della flot­ta-auto, il collegamento alle banche dati e le visure sui trasgressori; la gestione dei punti-patente, le con­travvenzioni all'estero e la conser­vazione a norma delle cartoline de­gli Avvisi di Ricevimento ( AR) per 5 anni, come previsto dalla legge.

Un nuovo documento, in grado di attestare lo stato legittimo del fab­bricato è stato introdotto dal de­creto semplificazioni. Serve a ga­rantire la conformità dell'immobile e l'assenza di abusi. Si tratta di una dichiarazione asseverata, che comporta delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni false, che viene rilasciata da un tecnico abi­litato, il quale attesta che l'immo­bile è stato costruito nel rispetto della legislazione urbanistica ed edilizia o che lo stesso presenta del­le tolleranze costruttive che non ne compromettono l'agibilità. Una ga­ranzia che torna utile al compratore, ma anche al venditore, che così si tutela contro eventuali con­testazioni e azioni legali. Per questo è sempre consigliabile, anche se non obbligatorio, allegarlo all'atto notarile di compravendita.

Poste Italiane deve risarcire i consumatori per le raccomandate non consegnate cor­rettamente. Lunghe perdite di tem­po e di denaro per poter ritirare le raccomandate non consegnate in maniera diligente sono stati alcuni dei disagi patiti da tanti consuma­tori a causa del servizio fornito da Poste Italiane, ora sanzionato dall'Antitrust con una multa di 5 mi­lioni di euro. Le associazioni dei consumatori invitano a segnalare le disfunzioni per avviare le pra­tiche per il risarcimento. Sono fre­quenti, infatti, i casi in cui il postino suona al citofono e si limita, senza aspettare l’utente, a lasciare un avviso di giacenza della raccomanda­ta nella cassetta postale. Un danno non indifferente per chi non può uscire di casa, pensiamo anche al periodo del lockdown, oppure per chi ha difficoltà a recarsi ad un ufficio postale per impegni di la­voro.

«In presenza di richiesta di un pe­riodo di ferie da parte del lavoratore in malattia e prima del superamen­to del periodo, le predette ferie de­vono essere accordate se non ostano obiettive ragioni organizzative o produttive». Lo ha stabilito la Cas­sazione ribadendo che il licenzia­mento di un lavoratore è illegitti­mo, quando lo stesso chiede le ferie dopo un periodo di malattia.

Una class action contro Sky per il risarcimento degli ab­bonati che hanno sottoscritto un abbonamento con la piattaforma te­levisiva a pagamento per il triennio 2018-2021, salvo poi scoprire che il pacchetto scelto non prevedeva tutte le partite del campionato di Serie A, in quanto alcune sarebbero state trasmesse su Dazn. L’azione è stata promossa dalle Associazioni Codici e Aeci. Dopo il rigetto del Tar del Lazio del ricorso promosso da Sky contro il provvedimento sanziona­to dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che nel febbraio 2019 aveva inflitto una multa 7 milioni di euro; pubblicità ingannevole ed aggressiva l’accusa in merito agli abbonamenti al pac­chetto calcio per il triennio 2018-2021 Secondo le Associazioni Sky avrebbe venduto abbonamenti senza specificare che una parte del­le partite sarebbe stata gestita da un altro operatore, ovvero Dazn. Gli abbonati Sky interessati ad essere risarciti possono richiedere l’assi­stenza dell’associazione Codici scrivendo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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