Il partito Socialista di Vieste invita tutte le forze Politiche, Sindacali, Imprenditoriali e Associative alla massima coesione.

Nel contesto locale, i Socialisti ritengono fondamentale un dialogo costante e costruttivo con tutte le forze presenti sul territorio, soprattutto come segno visibile di Unità su una materia così delicata.

Questo è l’appello dei Socialisti di Vieste che affidano al suo Consigliere Comunale Michele Lapomarda.

In questo momento sarebbe controproducente per il territorio fomentare attacchi strumentali e speculazioni politiche che rischiano di penalizzare e destabilizzare un’intera comunità.

L'Amministrazione Comunale sta già provvedendo, al massimo delle sue possibilità e con la massima attenzione a destinare risorse e strumenti con i quali aiutare le imprese e le Famiglie superando le complicazioni generate dal clima di incertezza che stiamo attraversando.

Cogliamo l’occasione di manifestare la nostra vicinanza e gratitudine a tutto il personale medico e paramedico, agli infermieri, ai volontari , alla protezione civile e a tutti gli operatori che stanno vivendo un periodo particolarmente difficile a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

La segreteria Partito Socialista Vieste

AVANTI

Pubblicato in Politica
Giovedì, 02 Aprile 2020 10:38

2 Aprile/ FIACCATO MA TENERO

Il Figlio dell'uomo, già fiaccato prima del primo schiaffo, prima del primo colpo di verga, prende i suoi discepoli sotto la sua ala, li riscalda di parole dove l'uomo e il Dio si rivelano a vicenda: quale tenerezza e quale potenza! E li introduce nel mistero dell'Unione... Mai ha parlato loro come in questa sera. Ora essi sanno che il loro amico è Dio e che Dio è Amore..

FRANCOIS MAURIAC

Scende il crepuscolo sulla città santa. Gesù, circondato dai suoi amici, parla a lungo, mentre nei palazzi del potere si sta organizzan­do il suo destino terreno. Questa scena di intimità, riferita da Gio­vanni, è ricostruita dallo scrittore francese Francois Mauriac nella sua Vita di Gesù (1936).

Sappiamo che quel testamento (Giovanni 13- 17) è tutto percorso da un filo tematico, quello dell'amore, l'estremo lascito, l'unico comandamento di Cristo. Abbiamo voluto ricostruire questa scena che ci riporta al Giovedì santo perché è di solito in que­sto periodo dell'anno che il calendario la presenta alla considerazio­ne e alla celebrazione dei cristiani.

Noi, però, vorremmo sottolineare due aspetti del Gesù di quelle ore, messo in luce da Mauriac. Egli è un uomo «fiaccato», ancor pri­ma delle torture. La sua tristezza affiora qua e là nelle parole e negli atti, consapevole com'è del tradimento che alligna tra i suoi stessi discepoli e del fatto che il suo popolo tra poco gli si opporrà con vee­menza. Gesù, però, in quelle ore è anche una persona «tenera» che sente quasi il desiderio di avere attorno il calore dell'amicizia («Vi ho chiamati amici»).

Affiora, così, in una delle tante forme l'umanità di Cristo, quella dimensione capitale che ce lo rende vicino, anzi fra­tello, e che dà un senso superiore ai nostri momenti di sconforto e di desolazione, al nostro bisogno di tenerezza, di affetto, di dolcezza.

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Direttore,

sono tanti i problemi inutili che puntualmente ci facciamo. Quello di oggi riguarda il via libera che ci sarebbe stato alle passeggiate dei bambini, o meglio con i bambini.

Punto primo.

Non c'è stato un nuovo decreto che ha modificato i precedenti. Ma una circolare che ha chiarito che nei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri tra le restrizioni non c'era alcun divieto di portare il proprio figlio a fare una passeggiata.

Secondo.

Posso andare a comprare il pane? Si, con le necessarie avvertenze. Posso andare in farmacia? Si, con le necessarie avvertenze. Posso portare il bambino a fare una passeggiata? Si, sempre con le dovute avvertenze.

Terzo.

Non è un tana libera tutti. Non si consente la partita di pallone o di andare al luna park. Ma un'attività solitaria in esterno per i minori accompagnati da un adulto in modo da garantire che si rispetti il distanziamento sociale.

Ma poi c'è chi ne approfitterà! Dicono in molti. E questo è purtroppo vero, ma lo è anche adesso in tanti altri casi. E contro la stupidità umana si può fare ben poco. Viviamo un'emergenza sanitaria che non ha precedenti nella nostra storia repubblicana e che sta stravolgendo le abitudini di tutti noi. Ma tra queste non prendiamo la cattiva abitudine della caccia all'untore.

Uno studio dell'Imperial College di Londra, ritenuto fra gli istituti più seri al mondo, ci dice che il rispetto delle norme di contenimento avrebbe salvato la vita di almeno 10.000 italiani. Questo significa che noi italiani siamo molto più responsabili di come a volte ci dipingiamo.

Quindi non facciamoci problemi inutili. Nel pieno e totale rispetto delle norme sanitarie e di contenimento del Coronavirus è possibile assicurare ai bambini di poter fare una passeggiata in modo protetto anche in un tempo di emergenza come quello che stiamo vivendo.

Aldo Ragni

Pubblicato in Coronavirus

Il Dure, documento unico di re­golarità contributiva in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 conserva la sua va­lidità fino al 15 giugno 2020. L’ha stabilito l’Inps che ha disposto la so­spensione degli adempimenti contri­butivi anche per i datori di lavoro domestici in scadenza dal 23 febbraio al 31 maggio 2020. Anche in questo caso sono sospesi i pagamenti di tut­te le rate, compresa la prima, la cui scadenza ricade nell’arco temporale indicato. I pagamenti riprenderanno a decorrere dal 10 giugno 2020.

 Con l’entrata in vigore del decreto Cura Italia che ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, del­le famiglie e delle imprese a seguito dell'emergenza coronavirus, l’INPS ha fornito le istruzioni operative in merito alla richiesta di cassa inte­grazione e altri ammortizzatori so­ciali, bonus 600 euro, congedo pa­rentale e voucher baby sitter. L’Inps dovrà erogare le prestazioni a sostegno di famiglie, lavoratori e im­prese individuali, attraverso moda­lità di richiesta esclusivamente te­lematica, ovvero: PIN dispositivo INPS; SPID di livello 2 o superiore; Car­ta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);- Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Per venire in aiuto dei cittadini sprovvisti di credenziali o con dif­ficoltà nella presentazione delle istanze, l’Inps ha semplificato la mo­dalità di compilazione per permet­tere ai cittadini di compilare e in­viare le specifiche domande di ser­vizio, previo inserimento della sola prima parte del pin Inps, ricevuto per sms o e-mail, dopo averlo richie­sto tramite portale o Contact Center. La richiesta del pin può essere fatta dal: sito internet www.inps.it, tra­mite servizio "Richiesta PIN"; dal Contact Center, dal numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), op­pure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

 Nel secondo tri­mestre 2020 bollette dell'energia elet­trica e del gas subiranno una ridu­zione del 18,3% per l'elettricità e del -13,5% per il gas per la famiglia tipo. Per l’elettricità la spesa per la fa­miglia-tipo nell'anno in corso (com­preso tra il 1° luglio 2019 e il 30 giugno 2020) sarà di circa 521 euro, con una variazione del -7,9% rispetto ai do­dici mesi equivalenti dell’anno pre­cedente (1° luglio 2018 - 30 giugno 2019), corrispondente a un risparmio di circa 45 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.019 euro, con una variazione del -12% rispetto ai dodici mesi equivalenti dell'anno precedente, corrisponden­te a un risparmio di circa 139 euro/anno. Rispetto all'anno in corso, quindi, il risparmio complessivo per la famiglia tipo per elettricità e gas è di circa 184 euro/anno. È aumentata fino a un miliardo e mezzo di euro (rispetto al miliardo attuale) la di­sponibilità massima dello specifico conto già istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali per l'emergenza COVID-19, per garanti­re la sostenibilità degli attuali e fu­turi interventi regolatori a favore dell'intera filiera dell'energia elettri­ca e del gas, con beneficio in ultima analisi per consumatori e utenti.

 L'Agenzia europea per i medici (EMA) esorta tutti i cittadini a non acquistare medicinali da siti web non autorizzati e da altri ven­ditori che stanno facendo leva sui timori e sulle preoccupazioni legati alla pandemia in corso. Tali vendi­tori potrebbero sostenere che i loro prodotti siano in grado di curare o prevenire la malattia da COVID-19 o dare l’impressione di garantire un facile accesso a medicinali legali che altrimenti non sarebbero direttamente disponibili. Potrebbe, infatti, trattarsi di medicinali falsificati. Prima di acquistare un farmaco da un sito, è necessario verificare la presenza del logo e poi cliccarci. Si aprirà in tal modo la pagina del Mi­nistero della Salute e si potrà ac­cedere all'elenco di tutte le farmacie online legali. E’ importante assicu­rarsi che la farmacia online visitata sia presente in questo elenco prima di procedere con l'ordine. In caso contrario, è raccomandato non ac­quistare alcun medicinale da quel sito. Intanto l’Antitrust ha oscurato il sito web http://testcoronavi- rus.shop/it, che promuoveva il “Rapid Test COVID-19”, al prezzo di 24,86 euro per auto-diagnosticare in ma­niera rapida ed affidabile l’eventuale contagio da COVID-19.

 Molto spesso i bambini si fanno male giocando, ma se l’infortunio ca­pita in un parco pubblico e a causa di carenze di manutenzione dei giochi quali scivoli o altalene, i genitori possono chiedere i danni al Comune che, se non dimostra che la caduta era evitabile da parte del piccolo, è tenuto a risarcirlo. Lo ha stabilito la Cassazione che ha ribadito che «E’ il custode della cosa, ovvero il Comu­ne, a dover dimostrare che il danno era evitabile con l’ordinaria diligen­za».

E’ incostituzionale imporre ai ser­vizi di NCC, in cui rientra Uber, il ritorno alla rimessa dopo ogni corsa. L’ha stabilito la Cassazione. Secondo gli Ermellini, «la prescrizione legi­slativa, infatti, non è solo irragio­nevole ma raggiunge anche in modo sproporzionato l'obiettivo di assicu­rare che il servizio di trasporto sia rivolto a un'utenza specifica e non indifferenziata, già garantito dall’obbligo di prenotare presso la sede o la rimessa e da quello di parcheggiare i mezzi all'interno delle rimesse o dei pontili d'attracco».

Dopo una prima pesante sanzione a inizio 2020, da 228 milioni di euro contro gli operatori telefonici per aver disatteso i precedenti provve­dimenti, l’Autorità garante per le co­municazioni è intervenuta con un’altra multa da 9 milioni di euro complessivi, così ripartiti: tre milio­ni ai danni di Tim, la più colpita; 2,5 milioni nei confronti di Vodafone; due milioni a WindTre; 1,5 milioni a Fastweb. Nonostante il ritorno a do­dici mensilità, infatti, gli utenti han­no continuato a pagare una tariffa maggiorata, con un aumento dell’8,6 % e non hanno restituito automa­ticamente i soldi percepiti ingiusta­mente, grazie alla tariffazione a 28 giorni.

«Sono sospese tutte le ope­razioni di portabilità di numeri fissi e mobili nonché la generazione di nuovi numeri che non siano in corso, salvo nel caso sia necessario all’at­tivazione di nuove connessioni». Co­sì un emendamento al Cura Italia, in discussione al Ministero dello svi­luppo economico. La decisione ha provocato la reazione di Altroconsumo che ha inviato una lettera al Ministero, chiedendo di soprassede­re alla decisione. Non consentire agli utenti di cambiare operatore, secon­do l’associazione, significa vanifica­re gli sforzi dei consumatori in que­sto particolare periodo.

 Il Codacons sostiene che «la so­spensione della retta degli asili chiu­si per l’emergenza Coronavirus sia un atto dovuto. La norma è chiara - spiega il presidente dell’associazio­ne consumatori -: se la prestazione non è erogata, la tariffa non va pa­gata».

Pubblicato in Società
Mercoledì, 01 Aprile 2020 10:44

1 Aprile/ LE OCHE DI STRASBURGO

Se l’ironia ha uno sviluppo anormale, come quello del fegato delle oche di Strasburgo, finisce per uccidere l’individuo.

S0REN KIERKEGAARD

La tradizione popolare, ormai scolorita, del «pesce d'aprile» ci permette una riflessione sullo scherzo, sulla burla, sulla beffa e sulla loro parente più nobile che è l'ironia. Partiamo, dunque, con la no­stra citazione tratta dal Diario del filosofo danese Soren Kierkegaard (1813-55) che rimanda al confronto con la sorte delle oche francesi ingrassate con cibi tali da far loro scoppiare il fegato per ottenere il celebre «pàté de foie gras». Quando si esagera e si passa dall'ironia al sarcasmo e dal sarcasmo allo scherno scalmanato, volgare, bruta­le, allora si perde la lievità del gioco e si cade nella grossolanità. È ciò che ci viene offerto talora in televisione in certi programmi che al riso sostituiscono il ghigno, al divertimento il cattivo gusto.

Si tratta di una sguaiatezza che poi si diffonde nelle stesse relazio­ni tra le persone, relazioni che conoscono molto più la villania che non la burla allegra. Detto questo, facciamo però un passo avanti e affidiamoci a un'altra citazione, questa volta tratta dal romanzo Vino e pane di Ignazio Silone (1900-78): «Dato che il patetico non può esse­re espulso dalla vita umana, per renderlo sopportabile mi pare che sia sempre utile accompagnarlo con un po' di ironia».

Come tutti i condimenti e le spezie, lo scherzo, il sorriso, il divertimento, l'alle­gria devono esserci per dare gusto e rendere meno insipida e noiosa la vita. Guai, però, a eccedere o a sbagliare nelle dosi.

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Dopo la circolare inps numero 49 del 30/03/2020 che ha chiarito tutte le lacune in merito all'indennità di 600 €. precisiamo che potranno presentare la richiesta:

  • tutti i lavoratori del settore agricolo (a tempo determinato) che nel 2019 abbiano versato almeno 50 giornate.
  • tutti i lavoratori disoccupati (anche percettori di Naspi) che non facciano parte di un nucleo familiare che ha presentato Reddito di Cittadinanza, e avevano lavorato nel settore esclusivamente turistico. Di seguito le attività economiche riconducibili ai settori turistici:

           * ALBERGHI

            *VILLAGGI TURISTICI

            *OSTELLLI DELLA GIOVENTU'

            *RIFUGI DI MONTAGNA

            *COLONIE MARINE E MONTANE

            *AFFITTACAMERE PER BREVI SOGGIORNI, CASE ED APPARAMENTI PER VACANZA , BED AND BREAKFAST, RESIDENCE

            *ATTIVITA' DI ALLOGGIO CONNESSE ALLE AZIENDE AGRICOLE

            * AREE DI CAMPEGGIO E AREE ATTREZZATE PER CAMPER E ROULOTTE

            *GESTIONE DI VAGONI LETTO

            *ALLOGGI PER STUDENTI E LAVORATORI CON SERVIZI ACCESSORI DI TIPO ALBERGHIERO

            * RISTORAZIONE CON SOMMINISTRAZIONE

            * ATTIVITA' DI RISTORAZIONE CONNESSE ALLE AZIENDE AGRICOLE

            *RISTORAZIONE AMBULANTE

            * RISTORAZIONE SU TRNEI E NAVI

            * BAR E ALTRI ESERCIZI SIMILI SENZA CUCINA

            * GESTIONE DI STABILIMENTI BLNEARI: MARITTIMI, LACUALI, E FLUVIALI

            * GELATERIE E PASTICCERIE ( ANCHE QUELLE AMBULANTI)

            * ATTIVITA' DELLE AGENZIE DI VIAGGIO, ATTIVITA' DEI TOUR OPERATOR, ATTIVITA' DELLE GUIDE E DEGLI ACCOMPAGNATORI TURISTICI, E   ATTIVITA'               DELLE GUIDE ALPINE .

            *RISOTRAZIONE SENZA SOMMINISTRAZIONE CON PREPARAZIONE DI CIBI   DA  ASPORTO

            *ALTRI SERVIZI DI PRENOTAZIONE E ALTRE ATTIVITA' DI ASSISTENZA TURISTICA NON SVOLTE DALLE AGENZIE DI VIAGGIO

           * STABILIMENTI TERMALI

L'Inps aprirà i programmi il 1° aprile (sperando che funzionino) vi ricordiamo che le domande potranno essere presentate solo in maniera telefonica a causa delle restrizioni per il contagio da coronavirus.

Vi ricordiamo i nostri contatti telefonici: 0884708818- 3453532087- 3453485986- 3453358860.

           

CAMERA SINDACALE UIL VIESTE- PESCHCI

Pubblicato in Coronavirus

Riceviamo e pubblichiamo.

Egregio direttore,

Per la moderna società affaristica viestana protesa, non solo verso un vitalismo produttivistico e consumistico, ma anche verso il controllo delle emozioni e della affettività, l'idea della morte - simbolo supremo dei limiti all'agire umano - quasi non esiste, è rimossa. Relegati i funerali in forma privata, nel chiuso dei cimiteri, dimenticato spesso il cordoglio pubblico, nei manifesti funebri di frequente si dispensa dalle visite passando subito ai ringraziamenti. La morte ha assunto a Vieste, i tratti di un evento indifferibilmente presente, ma accuratamente negato, rimosso o, ancor più gravemente, travestito da una incomprensibile e impietosa quotidianità. Così il sentimento di familiarità con la morte, tramandata a noi ultimi antichi, in questa Vieste, si è affievolita sempre di più. La "morte romantica", le ritualità e il culto che ne contraddistingue il sentimento è scomparso. La morte è diventata, oramai in tantissimi casi, a Vieste, quasi un tabù e al morente è negata finanche la verità sulla sua condizione di persona che sta per abbandonare questa vita. Anche i riti funebri si sono svuotati della loro carica drammatica e simbolica. Non di rado, sorridente ti scontri con chi ha perso la persona cara scendendo dalle nuvole. La stò facendo lunga? Vengo al dunque: quello che si chiede è che il rispetto e il senso della comunità che viene espresso anche dal semplice manifesto mortuario, resista. In fondo, la nostra cittadina è un condominio. Tutti ci conosciamo. Oggi per sapere chi è morto bisogna recarsi nelle strade periferiche, dove nove volte su dieci capiti solo in macchina. E allora perché non ripristinare, come è consuetudine anche nelle città più grandi, la bacheca con gli annunci funerari in una delle strade centrali? Vorrei, che Lei, egregio direttore, gentilmente rimbalzasse questa mia breve, all’assessore delegato o direttamente al sindaco. Mi è stato riferito che esiste un regolamento di arredo urbano cui bisogna attenersi. Quello che si chiede è una semplice bacheca in una strada di “passeggio”. Lungi dal pretendere la medesima disciplina, (appunto disciplina) che vige per le affissioni di manifesti, locandine pubblicitarie e spazi vari sui cigli delle strade. Quelli sì, ben in vista, danno l’idea del nostro arredo cittadino e soprattutto del nostro spessore culturale (sic!...). Mi si può chiosare, che è fin troppo evidente, che il lutto rigido è ormai considerato uno stato sproporzionato, che si deve abbreviare e cancellare nel più breve tempo possibile. Mi permetto, allora, di ribattere: che indubbiamente la nostra società ha spensieratamente indebolito il grande tema della morte, argomento che ha alimentato per millenni, come abbiamo studiato, lo sviluppo delle civiltà, ma attenzione, rimuovendo il pensiero della morte, arrivando finanche a banalizzarla, innegabilmente svalutiamo il dono che è la vita.

cordialità.

via mail firmata

Pubblicato in Società

ReteGargano è spazio di libero pensiero ed è testata di informazione demandata a pubblicare notizie, vale a dire a raccontare fatti ed a rappresentarli come realmente accadono al servizio dei cittadini e di un sano e maturo senso della comunità. Non è una cassetta di posta per imbucarci qualsiasi cosa che con l’informazione e l’espressione di libero pensiero e di sano senso civico non abbia nulla a che fare.

Precisato questo, questa testata non si presterà alla pubblicazione di contributi non firmati riguardanti situazioni che nulla hanno a che fare con il dovere di informare e il diritto ad essere informati così come la coltiviamo noi.

Lo diciamo a scanso di ulteriori equivoci: invocare visibilità in nome di un malinteso e distorto diritto di replica o di una libertà di pensiero tutta sui generis lascerà il tempo che trova. Le lettere vanno firmate come le mail.

La Redazione

Pubblicato in Avvisi
Martedì, 31 Marzo 2020 14:58

AIUTACI AD AIUTARE

Pubblicato in Coronavirus

Giù le zampe dalla varechina. Ha fatto molto discutere la dichiarazio­ne resa qualche giorno fa da un vete­rinario intervistato in streaming, Enrico Zibellini, rispondendo a una domanda sul modo corretto di pulire le zampe del proprio cane al ritorno da una pas­seggiata per ridurre i rischi che l’ani­male diventi inconsapevole vettore di contagi, ha suggerito di praticare «una normale detersione e disinfezio­ne delle zampe stando attenti ai pol­pastrelli per non irritarli» e di farlo «usando materiali disinfettanti mol­to diluiti a base di clorexidina o ba­nalmente con della candeggina ma molto diluita e tamponare poi le zam­pe. Per il muso è meglio stare attenti a parti delicate come occhi e mucose perché tutti i detergenti sono molto irritanti».

Una tesi, quella dell’uso della vare­china per pulire il nostro fedele ami­co, che non è piaciuta a molti. La varechina, infatti, altrimenti detta candeggina, è ipoclorito di sodio (ov­vero il sale di sodio dell’acido ipoclo­roso) diluito in soluzione acquosa in percentuali variabili dall’l al 25 per

cento. Utilizzato per disinfettare le superimi domestiche è però piutto­sto irritante, al punto che nell’uomo si suggerisce l’utilizzo di guanti per entrarvi in contatto. Quindi meglio lasciarlo nello scaffale quando si trat­ta di disinfettare Fido. Lo spiega an­che l’Istituto Superiore di Sanità, che qualche giorno fa, in una serie di linee guida per il contenimento del conta­gio di Covid-19, raccomandava di agi­re così: «È possibile al rientro a casa lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto fac­ciamo con le nostre mani, avendo cu­ra di asciugarle bene e comunque è opportuno evitare di farlo salire con le zampe su superiori con le quali veniamo a contatto (ad esempio su letti o divani)».

Molto severo Luca Robutti, presidente dell'ordine del Medici veterinari della provincia di Savona, secondo cui «la candeggina non va assolutamente usata neanche diluita. Si ri­schia di fare dei danni anche molto seri. I cuscinetti nelle zampe sono molto sensibili, si potrebbero genera­re abrasioni o anche effetti peggiori qualora ad esempio l’animale poi si leccasse le parti trattate. Sul muso ancora più risolutamente no. Tra gli effetti nocivi potrebbe portare a vo­mito, erosioni della mucosa, del tartufo e delle labbra».

Va detto in ogni caso che attual­mente si considera estremamente improbabile il fatto che il cane, toc­cando dapprima le superfici esterne e poi quelle di casa diventi veicolo di contagio. Anche perché il coronavirus all’esterno sopravvive poco e pioggia e raggi di sole lo eliminano.

Pubblicato in Coronavirus
Pagina 1 di 408

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -