Dal 28 settembre al 6 ottobre accertate nuove violazioni, che si aggiungono alle 17 già contestate. Il comandante Soldano: «L’obiettivo non sono i numeri, ma far rispettare le regole senza bisogno di controlli».
A Peschici continua la stretta della Polizia Locale contro l’abbandono e l’errato conferimento dei rifiuti. Dal 28 settembre al 6 ottobre sono stati accertati altri 10 illeciti, portando a 27 il numero complessivo delle violazioni contestate nelle ultime settimane.
Un’attività di controllo che prosegue sul territorio e che punta non soltanto a sanzionare i comportamenti scorretti, ma anche a contrastare una pratica che continua a incidere sul decoro del paese e sulla qualità degli spazi comuni.
Lasciare rifiuti per strada, accanto ai contenitori o in altri luoghi non autorizzati non è una soluzione a eventuali disservizi o problemi con la raccolta. In caso di dubbi o contestazioni, ricordano dalla Polizia Locale, esistono canali e uffici ai quali rivolgersi per segnalare le criticità e chiedere chiarimenti.
Il quadro sanzionatorio è inoltre diventato più severo. Il D.L. 116/2025, convertito dalla L. 147/2025, ha modificato la disciplina dell’abbandono dei rifiuti prevista dal D.Lgs. 152/2006. Per l’abbandono di rifiuti non pericolosi è prevista un’ammenda da 1.500 a 18.000 euro. Se la violazione viene commessa utilizzando un veicolo a motore, il conducente rischia anche la sospensione della patente da quattro a sei mesi.
Per i rifiuti abbandonati accanto ai contenitori stradali la sanzione amministrativa va invece da 1.000 a 3.000 euro, mentre in caso di utilizzo di un veicolo è previsto anche il fermo del mezzo per un mese. Nei casi più gravi, quando l’abbandono mette in pericolo le persone o l’ambiente o interessa un sito contaminato, la condotta può configurare un delitto punito con la reclusione.
«Peschici fa propria questa scelta. Per chi ha un problema esistono strade più semplici e meno care. Si chiede un chiarimento, si segnala il disservizio agli uffici competenti, si porta la contestazione davanti agli organi preposti: Ufficio Ambiente, Polizia Locale o numero verde della ditta Impregico Srl», spiega il comandante della Polizia Locale, Carmine Soldano.
I controlli non si fermano. Gli accertamenti ancora in corso saranno definiti nei prossimi giorni, mentre restano riservate, per evidenti ragioni operative, le modalità attraverso le quali vengono individuati i responsabili.
«L’obiettivo non sono i numeri: è rendere normale ciò che dovrebbe già esserlo, cioè rispettare le regole senza bisogno di essere controllati», sottolinea Soldano.
Dalla Polizia Locale arriva anche un ringraziamento ai cittadini che quotidianamente effettuano correttamente la raccolta e contribuiscono al decoro di Peschici. Per chi invece continua a violare le regole, l’invito è a utilizzare gli strumenti a disposizione per segnalare eventuali problemi.
«Se qualcosa non va, si chieda, si segnali, ci si confronti. Un problema si risolve così. Gettato a terra, si moltiplica», conclude il comandante.



