Riceviamo e pubblichiamo
Buongiorno,
Frankfurter Allgemeine Zeitung, in un reportage del 9 settembre, ha descritto un’attività davvero eccezionale: a Heidelberg si eseguono circa 700-750 interventi pancreatici l’anno, quasi due al giorno, su una delle chirurgie più complesse dell’oncologia. Ma il numero, per quanto clamoroso, non basta. Prima dell’operazione oncologi, chirurghi, radiologi, gastroenterologi e patologi esaminano insieme anche pazienti il cui tumore era stato giudicato inizialmente non asportabile; valutano le immagini, la risposta alle cure, il rapporto con i grandi vasi addominali e l’eventuale comparsa di metastasi. È questa macchina multidisciplinare, allenata da centinaia di casi, a rendere possibile una seconda decisione.
Spero possa essere utile!!!!
Enzo
enzosarcinelli@gmail.com
È di oggi la notizia di un nuovo approccio terapeutico per questa patologia al Gemelli con una sorta di colla terapeutica specifica. Speriamo bene. Con affetto.
Marina
marinafornaro57@gmail.com
Giovanna
Il farmaco in oggetto è utilizzato a Verona dove verranno attivati 5 studi clinici dedicati presso il centro ricerche cliniche diretto da Stefano Milleri insieme all’ oncologo Davide Melisi.
Occorre richiedere una valutazione oncologica presso l’ unità di oncologia medica o presso unità terapie sperimentali del policlinico sempre di Verona.
Mi tengo aggiornata perché mio marito è deceduto per tumore al pancreas… curato a Verona e vissuto due anni dalla data della diagnosi… in famiglia altri cugini sono deceduti per lo stesso problema…e ho due figli…
Saluti
Giovanna
CATENA DI SOLIDARIETÀ PER CRISTINA TRIMIGNO: “SIETE UNA MAREA DI CUORI”
Vi scrivo mossa da un’emozione profonda per ringraziarvi dell’incredibile catena di solidarietà che avete stretto attorno a me e alla mia famiglia. Come sapete, il nostro obiettivo è riuscire ad acquistare un farmaco disponibile attualmente solo negli Stati Uniti. Il costo è altissimo, 39.000,00 euro a confezione, per una cura che dovrò seguire per almeno 7 mesi. Aspettare l’approvazione burocratica in Italia e in Europa per me non è un’opzione: quando si lotta contro una malattia, il tempo è tutto.
Quando mio marito ha deciso di avviare questa raccolta fondi, non avrei mai osato sperare in una risposta così rapida. La comunità viestana si è mobilitata senza esitare un solo secondo. Accanto a loro, si sono unite tantissime persone che non mi conoscono, che non sono di Vieste ma che comunque hanno scelto di tendermi la mano: un gesto di pura umanità che vi fa immenso onore.
Siete una marea di cuori e vorrei potervi stringere a me uno ad uno. Vedere la meta dell’importo stabilito farsi sempre più vicina mi restituisce quella serenità e quella sicurezza di cui ho assoluto bisogno per lottare. Grazie, dal profondo del nostro cuore.
Cristina, Pasquale, Lucia e Luisa



