I sindaci dei Comuni aderenti al Patto associativo Città Gargano si schierano al fianco di olivicoltori, autotrasportatori e lavoratori impegnati nelle proteste.
I sindaci dei Comuni aderenti al Patto associativo Città Gargano si schierano al fianco di olivicoltori, autotrasportatori e lavoratori impegnati nelle proteste in corso in provincia di Foggia. L’Assemblea dei primi cittadini esprime sostegno alla mobilitazione e lancia l’allarme sulle conseguenze che il protrarsi della crisi potrebbe avere sull’intero territorio, fino a compromettere l’erogazione dei servizi essenziali.
La situazione in Capitanata è resa sempre più difficile da due fattori: da una parte, il crollo dei prezzi dell’olio, che non consente più agli olivicoltori di coprire adeguatamente i costi della raccolta e della molitura; dall’altra, l’impennata del prezzo del gasolio, che sta mettendo in ginocchio il settore dell’autotrasporto, rendendo economicamente insostenibili i viaggi.
I sindaci riconoscono le ragioni della protesta e la necessità di tutelare la dignità del lavoro, ma avvertono che il prolungamento dei blocchi stradali rischia di trascinare il Gargano e l’intera provincia verso una paralisi. Tra le principali criticità segnalate figurano le difficoltà negli approvvigionamenti, con supermercati e negozi alimentari sempre più esposti al rischio di esaurimento delle scorte, e la carenza di carburante nelle stazioni di servizio.
Le conseguenze potrebbero coinvolgere direttamente la vita quotidiana delle comunità. La mancanza di gasolio, infatti, rischia di fermare i mezzi per la raccolta dei rifiuti, i veicoli di soccorso sanitario, quelli delle forze di polizia e i mezzi impiegati nei servizi di assistenza sociale. Uno scenario che, secondo l’Assemblea, potrebbe tradursi in una grave emergenza per la sicurezza pubblica e la continuità delle attività comunali.
Di fronte a questa situazione, i primi cittadini contestano il silenzio della politica nazionale, con un riferimento particolare ai deputati e senatori eletti in provincia di Foggia, indipendentemente dall’appartenenza politica. Per i sindaci, è inaccettabile che i rappresentanti del territorio rimangano inattivi mentre la Capitanata affronta una crisi che coinvolge lavoratori, imprese e cittadini.
L’Assemblea rivolge quindi un appello diretto a Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione e alle Riforme, chiedendogli di intervenire a sostegno del territorio. I sindaci auspicano che possa portare la questione all’attenzione delle istituzioni europee e nei confronti del Governo italiano, favorendo l’attivazione di misure straordinarie di sostegno e di flessibilità per i comparti agricolo e logistico pugliesi.
La mobilitazione istituzionale proseguirà anche a livello locale. I sindaci annunciano che l’emergenza sarà portata con urgenza nei Consigli comunali di tutti i Comuni aderenti al Patto, con l’obiettivo di approvare deliberazioni formali da indirizzare al Governo.
Le richieste comprendono il riconoscimento dello stato di crisi per il comparto agricolo, il taglio delle accise sui carburanti e l’introduzione di misure concrete per contenere i prezzi dell’energia. L’Assemblea sollecita inoltre una presa di posizione immediata da parte dei parlamentari foggiani e l’apertura di un tavolo di crisi interministeriale.
I sindaci di Città Gargano ribadiscono infine la volontà di restare al fianco delle comunità locali, degli agricoltori e degli autotrasportatori, chiedendo alle istituzioni competenti interventi tempestivi per scongiurare il blocco delle attività e dei servizi indispensabili.
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