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CARO CARBURANTI, I SINDACI DELLA CAPITANATA AL FIANCO DEI MANIFESTANTI: «PRONTI A SOSTENERVI ANCHE A ROMA»

I primi cittadini della provincia di Foggia hanno raggiunto il presidio di Poggio Imperiale per esprimere solidarietà ad agricoltori, autotrasportatori e pescatori. Il presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti, assicura sostegno anche in caso di una mobilitazione nella Capitale. Intanto, le istituzioni lavorano in sinergia con la Prefettura per dare risposte alle categorie in difficoltà.

Il presidio di Poggio Imperiale si conferma il principale punto di riferimento della protesta di agricoltori, autotrasportatori e pescatori contro il caro carburanti e l’aumento del costo della vita. Ieri, 17 ottobre, al casello dell’autostrada A14 sono arrivati anche i sindaci dei Comuni della provincia di Foggia, che hanno voluto manifestare concretamente la propria vicinanza alle categorie maggiormente colpite dai rincari.

«Siamo qui per voi. Siamo al vostro fianco oggi e lo saremo anche nei prossimi giorni, se doveste decidere di andare a Roma». È il messaggio lanciato da Giuseppe Nobiletti, presidente della Provincia di Foggia e sindaco di Vieste, che ha assicurato il sostegno delle istituzioni locali alla protesta, anche attraverso un contributo economico per un’eventuale mobilitazione nella Capitale.

«Mi auguro che il messaggio arrivi dove deve arrivare. Fino a qualche giorno fa eravamo a conoscenza di questa situazione soltanto noi. Adesso se ne parla dappertutto, e il merito è vostro, perché avete tenuto duro su temi complicati e difficili», ha aggiunto Nobiletti, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà delle imprese e dei lavoratori.

Prima di un eventuale trasferimento della protesta a Roma, sarà necessario un passaggio istituzionale in Prefettura, come ha ricordato anche Carmine D’Anelli, sindaco di Rodi Garganico.

Un passaggio particolare dell’intervento del presidente della Provincia è stato dedicato al mondo agricolo e, in particolare, al comparto olivicolo, centrale per l’economia pugliese.

«La Puglia è la prima regione d’Italia per produzione di olio. Molte regioni del Nord non sentono il nostro dolore. Ecco perché la voce deve arrivare più forte. E la voce più forte è quella della Puglia», ha dichiarato Nobiletti, richiamando l’attenzione sulle difficoltà di un settore strategico per il territorio, già alle prese con l’aumento dei costi di produzione.

Alla mobilitazione ha espresso pieno sostegno anche il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, che ha ribadito la necessità di tutelare tutte le categorie produttive coinvolte nella protesta.

«Sento il dovere morale e politico di ribadire la massima vicinanza e il pieno sostegno dell’amministrazione comunale a tutte le categorie colpite: dal comparto agricolo a quello della pesca, spina dorsale della nostra comunità, fino agli autotrasportatori», ha affermato il primo cittadino.

Si tratta, ha sottolineato, di settori strategici per l’economia locale, oggi messi a dura prova dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dei costi di gestione, con ripercussioni sulla sostenibilità delle attività, sulla dignità del lavoro e sulla sicurezza economica delle famiglie.

«La preoccupazione per il presente e per il domani è reale e diffusa», ha aggiunto La Marca, richiamando anche la mobilitazione degli studenti che, nella mattinata di ieri, sono scesi in strada a Manfredonia per far sentire la propria voce.

«Ragazze e ragazzi che fanno sentire la propria voce con determinazione e a cui dobbiamo risposte concrete, perché difendere il lavoro di oggi significa garantire la loro permanenza e il loro futuro in questa terra», ha evidenziato il sindaco.

La Marca ha inoltre riferito dell’incontro con il nuovo prefetto di Foggia, Antonio Giannelli, convocato per fare il punto sulle proteste e sulle criticità segnalate dalle categorie coinvolte.

«Durante l’incontro è emersa con forza la necessità di lavorare insieme, in totale sinergia istituzionale, per dare ascolto al disagio e, al tempo stesso, evitare che questa profonda esasperazione sociale possa degenerare e sfociare in altro», ha spiegato il primo cittadino.

Il prefetto, secondo quanto riferito da La Marca, ha manifestato sensibilità e disponibilità ad avviare un confronto diretto con le associazioni di categoria, impegnandosi inoltre a farsi portavoce delle istanze della Capitanata presso il Ministero dell’Interno.

Un dialogo istituzionale che punta ad accompagnare la protesta e a dare voce alle difficoltà del territorio, mentre agricoltori, pescatori e autotrasportatori chiedono risposte concrete per fronteggiare il peso crescente dei costi e salvaguardare il futuro delle proprie attività.