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PARCO NAZIONALE DEL GARGANO, AL VIA IL PERCORSO PER IL RINNOVO DELLA CARTA EUROPEA DEL TURISMO SOSTENIBILE

Destagionalizzazione, diversificazione dell’offerta, valorizzazione delle aree interne e apertura ai mercati internazionali: queste le sfide per il futuro del turismo sul promontorio. Al via il confronto tra istituzioni, imprese e associazioni in vista del rinnovo della CETS per il periodo 2027-2031.

Il turismo pugliese è in una fase di profonda trasformazione. Dopo la crescita sostenuta registrata nel periodo successivo alla pandemia, la sfida non riguarda più soltanto l’aumento dei flussi, ma soprattutto la capacità di rendere le destinazioni più competitive, diversificate e sostenibili nel tempo. Un cambiamento che interessa anche il Gargano, dove la transizione verso un modello turistico meno concentrato nei mesi estivi procede ancora a rilento.

È in questo scenario che il Parco nazionale del Gargano avvia il percorso per il rinnovo della Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette (CETS), lo strumento promosso dalla Federazione Europarc, con il supporto in Italia di Federparchi, che favorisce una gestione più efficace delle aree protette attraverso strategie condivise di sviluppo turistico sostenibile.

A cinque anni dall’ultima candidatura, l’Ente Parco intende riproporre il proprio percorso di riconoscimento per il quinquennio 2027-2031. Un processo che, per sua stessa natura, richiede la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo turistico del territorio.

Il principio alla base della CETS è infatti la collaborazione tra istituzioni, operatori economici, associazioni ed enti locali per elaborare una strategia comune e definire un piano d’azione concreto. Anche in questa nuova fase saranno organizzati incontri e momenti di confronto, con l’obiettivo di individuare priorità, superare le criticità emerse negli anni precedenti e costruire una visione condivisa per il futuro del turismo sul promontorio.

Le sfide sono note, ma sempre più urgenti: destagionalizzare i flussi, ampliare e diversificare l’offerta, valorizzare le aree interne e rafforzare la presenza sui mercati internazionali. Nel Gargano, infatti, il turismo balneare continua a concentrare oltre l’85% dei flussi tra giugno e settembre, mentre il mercato italiano mantiene un ruolo determinante per le performance della destinazione.

Un modello che offre importanti opportunità, ma che rende necessario investire in nuove forme di attrattività, capaci di valorizzare il patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico del territorio anche al di fuori dell’alta stagione.

Il rinnovo della Carta rappresenta, dunque, un’occasione per affrontare queste questioni in modo organico, partendo dall’esperienza maturata nel precedente ciclo e puntando a un coinvolgimento più incisivo di tutti gli attori locali. L’obiettivo è rafforzare la capacità del Gargano di competere in un mercato turistico in evoluzione, promuovendo un modello di sviluppo duraturo, in grado di generare benefici economici e ricadute positive per le comunità.

La sfida, in definitiva, non è soltanto attrarre più visitatori, ma aumentare il valore di ogni soggiorno e fare in modo che una quota maggiore di quel valore resti sul territorio, contribuendo alla crescita delle imprese locali e alla tutela del patrimonio ambientale e culturale.

Il percorso per il rinnovo della CETS prenderà il via oggi, 19 ottobre 2026, alle ore 16, con un incontro presso la sede dell’Ente Parco nazionale del Gargano, a Monte Sant’Angelo. Sarà il primo passo di un confronto che coinvolgerà istituzioni, operatori e associazioni nella definizione delle strategie e delle azioni per il turismo sostenibile del Gargano nei prossimi cinque anni.