PROGRAMMA
Il Festival è dedicato alla valorizzazione della cultura, della memoria e dell’identità dei territori attraversati dal Tratturo Magno e rappresenta ormai un importante appuntamento di confronto sul valore storico del Tratturo Regio e sulle prospettive di sviluppo sostenibile delle aree adiacenti.
Nel corso degli anni, la manifestazione itinerante si è consolidata come luogo di incontro tra istituzioni, università, enti di ricerca, professionisti e amministrazioni pubbliche, chiamati a confrontarsi sui temi della tutela e della valorizzazione dell’antico tracciato.
Il programma prevede, nel corso della mattinata, la presentazione del volume di Autori vari “Il Tratturo Magno, da percorso antico della Transumanza a odierno cammino internazionale“, a cura di Alessandro Di Loreto, edito da One Group. Frutto di quattro anni di ricerca e già illustrato nella Sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica lo scorso marzo, l’opera rappresenta un importante contributo per il recupero e la valorizzazione dell’antico percorso pastorale, individuando nuove prospettive di sviluppo per i territori interni.
Nel corso della sessione mattutina sarà inoltre presentata la terza antologia del Premio Letterario Internazionale “Il Tratturo Magno”, a cura di Ottavia Iarocci e pubblicata da One Group Edizioni. Il volume che raccoglie le opere premiate nelle edizioni 2024 e 2025, rappresenta una testimonianza del percorso culturale promosso dal Premio, valorizzando il contributo degli autori che, attraverso racconti, poesie e saggi, hanno saputo interpretare la memoria, l’identità e il futuro della civiltà della transumanza.
Nel pomeriggio sarà dato spazio alla cerimonia di premiazione delle opere vincitrici della VI Edizione del Premio Letterario Internazionale “Il Tratturo Magno 2026”, momento centrale del Festival dedicato alla narrativa, alla poesia, alla saggistica e ai progetti ispirati alla storia, alla cultura e ai valori della transumanza.
Promosso in collaborazione con il Club per l’UNESCO dell’Aquila, Casartigiani L’Aquila e gemellato con il Concorso Letterario Il Rovo, il Premio rappresenta uno degli strumenti con cui l’Associazione Il Tratturo Magno 4.0 promuove la conoscenza, le proposte progettuali e la valorizzazione del patrimonio culturale legato all’antico Regio Tratturo. Il concorso si articola nelle sezioni Poesia, Prosa, Saggistica e Progetti, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del Tratturo Magno, ma anche della sua storia e dei territori attraversati, stimolando nuove narrazioni e proposte per lo sviluppo culturale, economico e sociale delle aree interne dell’Appennino.
La giuria tecnica è composta dalle rappresentanti dell’Associazione Il Rovo di Cagnano Varano: Rita Pelusi, Ottavia Iarocci, Teresa Rauzino, Sarah Pelusi, da Francesco Paolo Vincitorio, dal Professore Francesco Zullo e dal coordinatore dell’Associazione Alessandro Di Loreto. I lavori sono supervisionati da una giuria onoraria composta dal Procuratore della Repubblica Dott. Alberto Sgambati, dalla Dott.ssa Maria Carla Ciani, Vice Capo di Gabinetto del Ministro del Turismo e dal Generale del Corpo D’Armata Carmine Lopez.
Nel corso del Festival saranno presentate le attività della rete Il Tratturo Magno 4.0, impegnata nella promozione del turismo esperienziale e sostenibile attraverso percorsi e attività outdoor. Le associazioni aderenti propongono itinerari in mountain bike, bici da strada ed e-bike lungo il Tratturo Magno e i territori del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, escursioni a piedi e in barca nella Valle del Tirino e al Lago di Capodacqua, percorsi a cavallo tra Capestrano e i paesaggi rurali della transumanza, oltre ad attività di trekking, canoa e turismo attivo per la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale abruzzese.
Ad arricchire il programma sarà la mostra fotografica “L’Ultimo Pastore” di Otmar Dresel, un intenso racconto per immagini dedicato alla figura del pastore e alla progressiva scomparsa di una tradizione secolare.
Attraverso fotografie e testi, Dresel restituisce la quotidianità della vita pastorale, fatta di alpeggio, transumanza, lavoro e profondo rapporto con gli animali e con la montagna. Le immagini raccontano gesti semplici e autentici, restituendo dignità e valore a un mondo ormai profondamente trasformato. La mostra assume così il significato di una preziosa testimonianza della civiltà pastorale abruzzese, contribuendo a preservare la memoria di un patrimonio umano e culturale che per secoli ha caratterizzato i territori del Tratturo Magno.
A completare la giornata sarà un momento dedicato alla tradizione enogastronomica e alla convivialità, promosso dalla Pro Loco di Capestrano che unisce cultura, comunità e sapori del territorio: la Sagra della Bettola. Al calar della sera, un grande falò diventerà il cuore della festa: un antico simbolo di purificazione, rinnovamento e protezione attorno al quale la comunità si ritroverà per condividere musica, racconti e convivialità. Un momento capace di riunire generazioni diverse e di rinnovare quel senso di appartenenza che costituisce una parte fondamentale dell’identità dei nostri borghi. Sarà così l’occasione per concludere il Festival nel segno della memoria, della cultura e della convivialità, trasformando la tradizione in un’esperienza condivisa e viva, capace di unire passato e presente e di raccontare, attraverso le persone, i luoghi e i sapori, l’autentica identità del territorio.
Per chi desiderasse prolungare l’esperienza del Festival, sarà possibile partecipare, su base volontaria e previa prenotazione, ad alcune attività ed esperienze pensate per conoscere il territorio attraverso percorsi nella natura, La giornata di domenica sarà dedicata alla scoperta del territorio del Tratturo Magno e rappresenterà un’ulteriore occasione per vivere più da vicino i luoghi, i paesaggi e il patrimonio culturale della Valle del Tirino e di Capestrano.
Attività previste:
- Escursione in e-bike lungo i sentieri del Tratturo Magno, un’esperienza alla scoperta dei paesaggi e degli antichi percorsi della transumanza, attraverso un itinerario immerso nella natura e nella storia del territorio.
- Esperienza “L’Atlantide d’Abruzzo” sul Lago di Capodacqua, un tour di circa un’ora e mezza a bordo di un trimarano elettrico dotato di visione subacquea e accompagnato da una guida. L’esperienza permette di osservare in sicurezza le acque particolarmente limpide del lago e di scoprire, attraverso la visione del fondale, i resti sommersi di antichi mulini e strutture rurali, in uno degli angoli più suggestivi della Valle del Tirino.
- Visita guidata al Convento di San Giovanni da Capestrano, luogo legato alla figura del santo francescano nato a Capestrano e importante testimonianza della storia religiosa, culturale e spirituale del territorio.
Le attività saranno organizzate in modo da offrire diverse possibilità di partecipazione, consentendo a ciascun partecipante di scegliere l’esperienza più adatta ai propri interessi e al proprio livello di preparazione. La partecipazione alle attività della domenica è facoltativa e prevede una quota di partecipazione. Le modalità di svolgimento, gli orari e le informazioni relative alle singole esperienze saranno comunicati al momento della prenotazione.
La domenica rappresenterà così un’occasione per andare oltre il programma ufficiale del Festival e conoscere più da vicino un territorio ricco di natura, storia, cultura e tradizioni, attraverso esperienze capaci di mettere in relazione il paesaggio con la memoria della transumanza e con le comunità che ancora oggi lo custodiscono.



