Massima attenzione sui due focolai di carbonchio ematico individuati in altrettanti allevamenti di San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata, in collaborazione con i servizi veterinari dell’Asl di Foggia e la Regione Puglia, ha già avviato le misure necessarie per contenere la diffusione dell’infezione e tutelare la salute pubblica.
A fare il punto della situazione è Domenico Galante, responsabile del Centro di referenza nazionale per l’antrace dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata, che rassicura la popolazione sulle azioni intraprese. Tra queste, il piano di vaccinazione degli animali presenti nel raggio di cinque chilometri dai focolai e il blocco della movimentazione degli animali, con l’obiettivo di limitare il rischio di diffusione della malattia.
Galante sottolinea inoltre che il vaccino contro l’antrace è già disponibile. L’Istituto, infatti, in qualità di Centro di referenza nazionale per questa patologia, produce direttamente il vaccino e lo distribuisce non soltanto in Italia, ma anche ai servizi veterinari di Spagna, Grecia e Francia.
«L’antrace è una malattia che spaventa, tuttavia è bene ricordare che, soprattutto sul Gargano, è storicamente presente», spiega Galante. Le condizioni climatiche registrate quest’anno, caratterizzate da piogge particolarmente abbondanti, potrebbero aver favorito la riemersione delle spore del batterio presenti da tempo nei terreni della zona, creando condizioni favorevoli alla comparsa dei focolai.
Al momento, precisa il responsabile dello Zooprofilattico, non risultano casi di infezione nell’uomo. Le attività di sorveglianza e contenimento proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di affrontare l’emergenza attuale e prevenire eventuali nuovi episodi.
Galante evidenzia infine l’importanza del lavoro svolto quotidianamente dai servizi veterinari e dall’Istituto, attraverso investimenti costanti in risorse economiche, competenze e personale specializzato, per garantire il controllo della malattia e la sicurezza del territorio.



