Silvestri gas

Nuova fatica letteraria dell’ingegnere, docente e scrittore, nonché storico tifoso dell’Inter, Franco Troiano. Il titolo è “S.P.Q.S.” ovvero storie per quattro stagioni che si estrinseca in una serie di quattro racconti (uno per stagione), a variosfondo: ironico e pseudodidattico (il racconto primaverile); colloquiale e umoristico(ilraccontoestivo); atmosferanoir e surreale (racconto autunnale); fiabapostmoderna o tardoantica (racconto invernale).

Ogni narrazione è slegata dalle altre;tutte viaggiano “motu proprio”, riecheggiando “en passant” l’atmosfera della stagioneprescelta. Nei primi due episodi, ove protagonisti e comparse sono personaggi di tuttii giorni (ordinari e particolari al tempo medesimo), si discetta di abitudini,“dolci”progetti a medio e lungo termine, oppure di situazioni logistiche normali, quasibanali, ma poi man mano dipanantesi in curiosi e divertenti dibattiti e intrecci, dalfinale inaspettato.

Nel terzo racconto, “il teatro di scena” si appalesa come unambiente casalingo, ma tre degli attori sono davvero “strani”, come invero strana einsolita l’intera vicenda, al pari della conclusione. L’ultimo episodio, a carattere,come detto, fiabesco, ha per protagonisti Babbo Natale e un bambino italiano, conrelative peripezie magiche e dialettiche, a pochi giorni dal Natale, con sguardoincantato e disincantato sull’incontro-scontro tra mito e quotidianità.

Il sessantunenne ingegnere scrittore (nonché docente di Tecnologia) vanta un curriculum di tutto rispetto da quando ha cominciato a dilettarsi con racconti e sonetti. La sua prima pubblicazione risale al 2011 con “Invitati a nozze” che incassò una menzione d’onore. Poi seguì nel 2015 l’attestato di merito per “La spiaggia dei filosofi”, premio anche per “Pizzicando le rime” (anno 2016) eprimo premio -al concorso “Narrando che passione” - per il tomo “Il partito della pennica” anno 2017.Ma l’indomabile tifoso neroazzurro, con la passione per la scrittura e le rime, nutre anche trasporto per i sonetti. Settore nel quale non sono mancati gli ennesimi riconoscimenti di spessore, a partire dal primo posto incassato per i “Sonetti Classici”, concorso San Michele, edizione de Marchi.

Francesco Trotta

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Approvato a Mattinata il Regolamento comunale per l’affrancazione dei canoni e dei livelli delle terre civiche. Si è inteso così mettere mano alla materia di usi civici al fine di riconoscere gli eventuali diritti acquisiti dalla popolazione residen­te sulle terre di uso civico, nonché prov­vedere al riordino del patrimonio collettivo e salvaguardare, mediante il reintegro nel demanio libero, le terre abbandonate.

In particolare, con il regolamento approvato dalla commissione straordinaria che governa Mattinata dopo lo scioglimento del comune per infiltrazioni malavitose, si vo­gliono aggiornare dati e canoni enfiteutici, o di natura enfiteutica, dei censi, del livelli e di tutte le altre prestazioni perpetue di natura demaniale, e quelle di affrancazione dei canoni stessi, al fine di riconoscere gli eventuali diritti acquisiti ai possessori del­le terre legittimate e nel contempo avviare il riordino del patrimonio collettivo.

Tra le altre disposizioni del regolamento, è stabilito che i possessori (arbitrari oc­cupatoci) di terreni di uso civico, con i requisiti di cui alla legge regionale in ma­teria, possono fare richiesta di affranca­zione al Comune di Mattinata.

La modu­listica per la presentazione della domanda sarà approvata ed aggiornata con succes­sivi provvedimenti degli uffici comunali. Il prezzo di affrancazione verrà stimato dal perito demaniale tramite apposita perizia e fatto proprio dal Comune con le procedure di cui al regolamento approvato.

Le ope­razioni tecniche eventualmente occorrenti per il frazionamento e voltura catastale, la registrazione, la trascrizione e quant’altro necessario sono a carico del richiedente. I cittadini che non intendano avvalersi delle facoltà di richiedere l’affrancazione dei ca­noni dovranno corrispondere al Comune un canone annuo aggiornato del coefficien­te dell’indice Istat. La riscossione di tali canoni avverrà attraverso l’iscrizione a ruolo.

f.b.

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Buona, pulita e giusta. Come la domenica appena trascorsa a Mattinata, a celebrare una comunità e i prodotti della sua terra. All’insegna di Slow Food. L’occasione è nata dal ventennale dell’istituzione del primo Presidio Slow Food; la Capitanata (con le condotte di Manfredonia, Foggia e Monti Dauni, Gargano e Gargano Nord) ha riunito al sole di ottobre la comunità degli appassionati e i produttori dei 4 Presìdi locali: gli Agrumi del Gargano, la Fava di Carpino, il Caciocavallo podolico del Gargano, la Capra Garganica, la Vacca Podolica del Gargano. Location gli spazi all’aperto, le sale e il frantoio dell’Agriturismo Giorgio di Mattinata.

A sancire l’importanza dell’evento - in uno con la partecipazione del rappresentante legale di Slow Food Puglia Marcello Longo accompagnato da Luigia Ciuffreda, referente regionale per la provincia di Foggia - è stata la presenza di Piero Sardo, che da Bra ha portato la sua esperienza di Presidente della Fondazione Slow Food per la biodiversità.

In un periodo storico caratterizzato da un crescente interesse per le politiche che mettono al centro l’ecologia e il futuro sostenibile del pianeta, sono le iniziative concrete che danno speranza e certificano la necessità di tener viva e desta l’attenzione. E, in questo, Slow Food vanta un’esperienza ormai più che ventennale e diffusa ovunque nel mondo. Anche con i Presìdi che, come dichiarato da Antonio Lauriola, fiduciario della Condotta di Manfredonia, “col sostegno alle produzioni tradizionali a rischio, oltre a salvare dall’estinzione le razze autoctone e le varietà di ortaggi e frutta, valorizzano i territori e rilanciano gli antichi mestieri e le tecniche di lavorazione. Un lavoro che, sull’identità e la storia di un popolo, progetta un futuro migliore”.

La giornata, cominciata con un momento di incontro e confronto tra tutti i partecipanti, ha messo in evidenza, tra le altre cose, le soddisfazioni dei produttori che, dopo il lungo e spesso faticoso processo di certificazione, rilevano con gioia come i risultati del mercato stiano dando risultati molto positivi, con importanti risposte da parte di un mercato di consumatori sempre più attenti ed informati. La strada segnata, dunque, è quella giusta.

Il menù ha ovviamente messo al centro le ricchezze del territorio: alla colazione a base di latte di mucca munto alla mattina, ha fatto seguito il pranzo con pasta di grano duro al ragù di vacca podolica, muscisca e tagliata di vacca podolica e carne di capra garganica alla brace. Chiusura affidata alle crostate e al panettone agli agrumi canditi del Gargano.

Interessanti le degustazioni offerte dalle aziende locali (all’iniziativa, hanno preso parte le aziende Fulgaro, Piano, Michele Vaira, Rosagra, Bramante, Casa Prencipe, Coppa Rossa, Ricucci, Essenza Garganica, Giovanni Laidò): olio extravergine di oliva biologico, marmellate, limoncino, mandorle, bresaola podolica, formaggi vaccini e di capra, pecorino e, ovviamente, caciocavallo podolico. Tutto rigorosamente realizzato con i prodotti locali.

L’iniziativa è stata lodata da Piero Sardo – tra i fondatori di Slow Food – che ha dichiarato di voler diffusamente raccontare dell’esperienza a Bra per renderla un caso esemplare da replicare in tutta Italia. “Viva i Presìdi, viva i Presìdi pugliesi” ha concluso Sardo; “i Presìdi rappresentano ancora oggi, a distanza di 20 anni dalla loro istituzione, il principale progetto della nostra Associazione perché mettono in rete i produttori, la gente e le loro comunità con il proprio territorio. È necessario conservare la biodiversità alimentare, attraverso prodotti naturali ottenuti con le risorse che la nostra Madre Terra ci mette a disposizione e che abbiamo il dovere di preservare per le generazioni future”.

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Il weekend di Ognissanti si preannuncia ghiotta occasione per gite fuoriporta e sorprese inaspettate come quelle che vi può offrire il Garganofuori stagione con lunghe passeggiate attraverso il Parco Nazionale.

Per sabato 2 e domenica 3 novembre le guide turistiche Domenico Antonacci e Matteo Prencipe propongono un itinerario di 30 km che parte da Mattinata inoltrandosi nel Gargano interno per giungere di nuovo sulla costa e precisamente nella cittadina di Vieste.
Andremo, dunque, alla scoperta della vera ricchezza di questo territorio sconosciuto, la sua incredibile diversità di flora, fauna e architetture.

Partiremo dal mare di Mattinatella per salire, in pochi chilometri, fino a 500mt di quota attraverso paesaggi terrazzati, pascoli, oliveti, macchia mediterranea bassa e infine valli boscate con aceri e cerri.Il percorso è molto suggestivo dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, con una incredibile varietà di habitat diversi, adatto a chi ama nutrire gli occhi di bellezza e il corpo di chilometri macinati sotto i piedi.
A darci ristoro dopo il primo giorno di cammino sarà l'accoglienza in un'antica masseria restaurata dove oggi si allevano le vacche podoliche dalle quali si ricava uno squisito caciocavallo riconosciuto presidio SlowFood.

Il secondo giorno cammineremo lungo un percorso panoramico spettacolare di circa 10 km per raggiungere la perla del Gargano, Vieste con il suo Pizzomunno; qui termineremo la due giorni di traversata con una visita guidata al bellissimo centro storico di origini medievali.

Info e iscrizioni al 3931753151 e su http://bit.ly/trekkingognissantigargano

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Le gallerie di Mattinata saranno monitorate da apparecchiature per il rilievo del­la velocità. Una ulteriore misura per cercare di limitare gli inci­denti stradali succedutisi nelle varie galleria di accesso al paese garganico venendo da Manfredo­nia o dal versante Vieste. Inci­denti spesso con esiti letali, l’ul­timo dei quali la mattina dello scorso 28 luglio 2019 quando scon­tro avvenuto nella galleria San Benedetto coinvolse quattro auto e causò la morte di due persone - il padre e la figlioletta di pochi mesi - e alcuni feriti. Già ai primi di settembre la commissione straordinaria che amministra il Comune di Matti­nata (in seguito allo scioglimento del consiglio comunale per sospet­te infiltrazioni malavitose) fu con­vocata dal prefetto di Foggia che, proprio a seguito degli incidenti mortali accaduti all’interno della galleria presente lungo la strada statale 688 variante di Monte Sant’Angelo-Mattinata-Vieste, di­spose che nel tratto di circa 10 chilometri interessato appunto dalla presenza di quattro gallerie, venissero installati alcuni dispo­sitivi di controllo finalizzati al ri­levamento a distanza delle viola­zioni al codice della strada. In occasione di altra riunione tenutasi il 26 settembre sempre in prefettura furono rappresentate dal Comune garganico al Prefetto le difficoltà di provvedere in tem­pi stretti alla installazione dei di­spositivi di controllo della velo­cità, sia per l’ampiezza del tratto da vigilare e sia per la difficoltà di reperire le necessarie risorse dal bilancio comunale. Fu assicurato al prefetto che, in attesa del com­pletamento delle procedure di ac­quisizione dei predetti dispositi­vi, il Comune di Mattinata avreb­be usato un autovelox portatile per servizi mirati. Pertanto con deliberazione dei commissari straordinari il Comune ha deciso di dotarsi dell’autovelox portatile, che sarà assegnata in dotazione e nella esclusiva disponibilità del comando di polizia locale da uti­lizzare per i servizi mirati lungo il tratto della strada statale 688. E’ stato così assegnato al responsa­bile della polizia locale capitano Michele Mumolo, di procedere, in via sperimentale per un anno, all’acquisizione o alla locazione del dispositivo di rilevamento del­la velocità da utilizzare lungo la strada attraversata dalle quattro gallerie, come disposto dal decre­to prefettizio. La spesa presunta è stimata in 37mila euro, verrà fi­nanziata con i proventi derivanti dalle multe per violazioni al co­dice della strada.

F.B.

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Via libera della prefettura per maggiori controlli con adeguate stru­mentazione nelle gallerie stradali di Mattinata e del Gargano. La questione «si­curezza viaria» esplosa dopo i recenti incidenti stradali (come quello avvenuto nella galleria «San Benedetto» lo scorso 28 luglio che costò la vita ad Antonio Penza, agri­coltore, e alla figlia di soli sei mesi, di San Ferdinando di Puglia), ha posto sul tavolo la necessità di trovare al più presto una soluzione efficace e duratura. Soluzione che sarebbe sta­ta individuata nel corso dell’incontro in prefettura a Foggia. Per l’attenzione mo­strata sul problema e per le soluzioni individuate vi è da registrare la soddisfazione del vicepresidente del con­siglio regionale Giandiego Gatta, che rimarca di essere stato tra i primi a sollecitare gli interventi necessari: «Questo succede quando la collaborazione istituzionale porta buoni frutti. Ringrazio il prefetto di Foggia per aver dato seguito alla mia segna­lazione dello scorso 26 agosto sulle scarse condizioni di si­curezza di alcune tratte stra­dali. Dopo aver sollevato il problema, un grave proble­ma che ha provocato nume­rosi incidenti stradali, la pre­fettura ha convocato un in­contro con i sindaci dei Co­muni interessati, condivi­dendo le mie richieste, ov­vero l’installazione delle telecamere di sorveglianza e più controlli con strumen­tazioni adeguate come tele­laser e/o autovelox». Dall’incontro sono scatu­riti una serie di impegni: «I sindaci si sono impegnati a realizzare» aggiunge Gatta «di concerto con la Polizia stradale, tutti gli interventi necessari per garantire una sicura circolazione, special­mente in prossimità delle gal­lerie che collegano Manfredonia a Mattinata e Vieste, teatro di gravissimi inciden­ti». Gallerie che durante la stagione estiva, a causa dell’assalto dei bagnanti del­la domenica che dall’entroterra dello Sperone d’Italia si riversano sulle coste con l’obiettivo di trascorrere una giornata al mare, diventano trafficatissime e di conse­guenza spesso pericolose. L’esponente sipontino di Forza Italia ringrazia il prefetto Grassi «per la solerzia con cui ha preso in carico il pro­blema e per l’attenzione e la sensibilità dimostrata; ades­so non resta che attendere; con l’auspicio» conclude Gat­ta «che siano attuati gli in­terventi previsti in tempi ra­gionevoli».

Francesco Trotta

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Domani – ore 20,00- a Mattinata, davanti alla parrocchia Santa Maria della Luce, il filologo e critico piemontese Giovanni Tesio, massimo esegeta della poesia in dialetto di Francesco Granatiero, uno dei grandi poeti della terra garganica, presenta “Premeture”, il libro summa edito per festeggiare i settant’anni del poeta pugliese (che vive e lavora a Torino). “Premeture”, in italiano “guidaleschi”, sono le piaghe dovute al basto della bestia da soma e, in senso metaforico, il “vulnus”, le ferite interiori derivate all’uomo nel suo travagliato percorso reale e psichico. “Premeture” raccoglie la gran parte dell’opera poetica che Francesco Granatiero ha scritto nel dialetto garganico di Mattinata: quasi mezzo secolo di parole salvate, sia in poesia sia in un costante lavoro di lessicografo     – a lui si deve tra l’altro il monumentale “Vocabolario dei dialetti garganici” –. Dagli esordi di “All’acchjitte” alle recenti prove di “Varde” (Basto) e “Spòreve” (Potatura), recentemente edito da Aragno, “completate da una ricca selezione di inediti, il libro ripercorre le tappe di un autore raffinato e singolare”. Nella nota in copertina di Raffaele Marciano, curatore della parte critica e biobibliografica ed editore (Aguaplano) di “Premeture” si legge: “La parola di Francesco Granatiero è espressione di una terra arsa e calcarea, scavata in una lingua ricca di risonanze arcaiche in una discesa – come avrebbe detto Pasolini – “lungo i gradi dell’essere”. Bene lo hanno colto alcuni tra i maggiori poeti e critici letterari italiani degli ultimi decenni, da Tesio a Brevini, da Gibellini a Loi. Il libro presenta, quasi in dialogo con la cospicua antologia dell’autore, una parte rilevante di questi contributi: recensioni, note critiche, testi di occasione, interviste che testimoniano quanto attenta e frastagliata sia stata la ricezione dell’opera di Granatiero.” La serata sarà vivacizzata da stacchetti musicali del gruppo “Wonderlust” del maestro Giuseppe Pinto con la partecipazione del cantante Leonardo Mansueto e l’esecuzione di brani inediti dello stesso Granatiero musicati dal compositore Antonino Di Paola.  

Francesco Trotta

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Torna la festa patronale in onore della Madonna della Luce, dal 13 al 16 settembre, quattro giorni di festa. Complessi bandistici, concerti musicali, luminarie, scenografie patronali e spettacoli pirotecnici.

La festa inizierà il 13 settembre con l'accensione delle spettacolari luminarie della ditta Fratelli Carlone di Lucera e la solenne celebrazione eucaristica, in occasione dell'anniversario della dedicazione della chiesa. Dalle ore 17.30 workshop di manipolazione creativa a cura del Catp di Mattinata. In serata alle ore 20.30 in piazza Aldo Moro si esibiranno i Folk Project . Il 14 settembre alle ore 7.00 si aprirà ufficialmente la festa con lo sparo dei 21 colpi di cannone e il giro del gran concerto bandistico “Città di Manfredonia”, che alle ore 12.00 si esibirà in piazza Aldo Moro e alle 21.30 sempre nella stessa piazza terrà il Gran Concerto diretto dal M° Giovanni Esposto, mentre alle ore 22.00 in via Fischetti “Onde Radio Italia” offerto da Barboni di Lusso bar. Il 15 settembre, solennità della Madonna della Luce, la grande orchestra di fiati “Alta Irpinia”, sfilerà dalle ore 8.30 per le vie cittadine e alle ore 12.00 si esibirà in piazza Aldo Moro per il matinée della festa. Alle ore 19.00 avrà inizio la solenne celebrazione eucaristica presieduta da Sua Ecc. Rev. Padre Franco Moscone Arcivescovo della diocesi. In serata nella splendida cornice di piazza Aldo Moro alle ore 21.30 avrà inizio il concerto lirico-sinfonico della grande orchestra di fiati “Alta Irpinia” diretta dal M° Carlo Luongo, con le più belle opere liriche, mentre alle ore 22.00 in corso Matino " Rebetiko Trio, tributo a Capossela" offerto da Coppa di Cuoco Cafè. Il 16 settembre, ultimo giorno della festa, è ricco di appuntamenti. Alle ore 8.30 il gran concerto bandistico "Città di San Severo" suonerà per le vie cittadine e alle ore 12.00 si esibirà nella piazza per il matinée. Alle ore 12.00, momento solenne per i devoti, presso la chiesa, ci sarà la cerimonia di discesa della sacra icona della "MATER VERAE LUCIS" che, alle 17.30, come da tradizione, sarà in processione per il paese. Per l'occasione sarà accesa la batteria pirotecnica offerta dal Supermercato Trotta e Ape Energia. Alle ore 20.30 circa, al rientro della processione, spettacolo pirotecnico, offerto da hotel Residence Il Porto e hotel Baia delle Zagare e Scenografie Patronali offerte e realizzate da Partylandia e Libo Grafica. Alle ore 21.30 il complesso bandistico "Città di San Severo" si esibirà con il coro e concerto lirico - sinfonico in piazza Aldo Moro diretto dal M° Antonello Ciccone, mentre presso la villa comunale inizierà lo spettacolo musicale UNA SERATA ZEROFOLLE con DANIELE SI NASCE la Cover Band del mitico RENATO ZERO. Per concludere i festeggiamenti ci sarà il grandioso spettacolo pirotecnico fra i più seguiti dagli amanti della pirotecnica: tante le novità che lo caratterizzeranno, grazie alla bravura della Pirotecnica San Pio di Presutto e Florio di San Severo.

Comitato Festa Patronale

IL PROGRAMMA

 

 

FUNZIONI RELIGIOSE

 

6 - 14 SETTEMBRE

Solenne novena in onore di Santa Maria della Luce animata da alcune corali della diocesi

ore 18.00         Celebrazione della Penitenza

ore 18.15         Rosario comunitario meditato - NOVENA e LAUDA alla Madre della Vera Luce

ore 19.00         CELEBRAZIONE EUCARISTICA

13 SETTEMBRE

ANNIVERSARIO della DEDICAZIONE della CHIESA ABBAZIALE - PARROCCHIA “Santa Maria della Luce”

ore 18.00         Rosario comunitario meditato – NOVENA e LAUDA alla Madre della Vera Luce

ore 18.45         Solenni Vespri in canto

ore 19.00         SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal M. R. Abate Can. Don Francesco LA TORRE Parroco Arciprete emerito eseguita in canto polifonico dalla corale parrocchiale della messa dell’aurora.

14 SETTEMBRE                          

Giornata di Solidarietà Missionaria Parrocchiale

ore 18.00       Rosario comunitario meditato

ore 18.45         Solenni Primi Vespri in canto

ore 19.00        CELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal M. R. don Giuseppe BISCEGLIA

15 SETTEMBRE

SOLENNITA’ LITURGICA di “SANTA MARIA DELLA LUCE”

ore 07.30         Rosario comunitario meditato

ore 08.00        CELEBRAZIONE EUCARISTICA

ore 11.00         CELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal M. R. Abate don Luca SANTORO Parroco Arciprete di Mattinata eseguita in canto polifonico dalla corale dei ragazzi A.C. dell’Oratorio

ore 18.00         Rosario comunitario meditato

ore 18.45         Solenni Secondi Vespri in canto

ore 19.00        SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta da Sua Ecc. Rev.ma l’Arcivescovo Mons. Franco MOSCONE animata in canto polifonico dalla Schola Cantorum parrocchiale.Presenti le Autorità Cittadine e il Comitato Festa Parrocchiale.                                                          

16 SETTEMBRE  

ore 07.30         Rosario comunitario meditato

ore 08.00         CELEBRAZIONE EUCARISTICA

ore 11.00         CELEBRAZIONE EUCARISTICA

ore 12.00         Recita dell’Angelus e discesa dell’Icona di “Santa Maria della Luce”

ore 17.30        SACRA PROCESSIONE dell’ICONA di “SANTA MARIA della LUCE” Partecipazione delle Autorità Cittadine e del Comitato Festa Parrocchiale

MANIFESTAZIONI CIVILI

 

13 SETTEMBRE

ore 17.30 - Scalinata Via Vittorio E. III - Il ragnetto ballerino, workshop di manipolazione creativa, primo approccio sul Tamburello, workshop musicale a cura del Centro Arte e Tradizioni Popolari Mattinata

ore 19.00 - Accensione delle luminarie della Soc. Coop. F.lli Carlone di Lucera                          

ore 20.30 - Piazza Aldo Moro - FOLK PROJECT in concerto in collaborazione con Villa Scapone Hotel & Resort

14 SETTEMBRE

ore   7.00         Apertura dei festeggiamenti con sparo dei tradizionali 21 colpi di cannone e suoni di

campane

ore   8.30         Giro per le vie cittadine del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg)

ore 12.00         Matinée del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg)

ore 17.30         Giro per le vie cittadine del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg)

ore 21.30         Piazza A. Moro - Esibizione del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg) diretto dal M° Giovanni Esposto

ore 22.00         Via L. Fischetti - ONDE RADIO ITALIA offerto da Barboni di Lusso

                                             

15 SETTEMBRE

ore   8.30         Giro per le vie cittadine della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia

ore 12.00         Matinée della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia

ore 17.30         Giro per le vie cittadine della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia

ore 21.30         Piazza A. Moro - Esibizione della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia V. Vitolo (soprano) - A. Santaniello (baritono) - G. Sorrento (soprano) - N. Darzillo (tenore) diretto dal M°

Carlo Luongo

ore 22.00         Corso Matino - REBETIKO TRIO, tributo a Capossela offerto da Coppadicuococafè

16 SETTEMBRE

ore   8.30         Giro per le vie cittadine del Complesso Bandistico Città di San Severo (Fg)

ore 12.00         Matinée del Complesso Bandistico Città di San Severo (Fg)

ore 17.30         All’uscita della Processione, accensione della batteria pirotecnica offerta da Trotta

Supermercato e APE Energia

ore 20.30         Al rientro della Processione, SCENOGRAFIE PATRONALI offerte da Partylandia e

Libo Grafica con accensione dei fuochi pirotecnici offerti da Hotel Residence Il Porto e

Hotel Baia delle Zagare

ore 21.30         Piazza A. Moro - Esibizione del Coro e Complesso Bandistico Città di San Severo (Fg) G. Palmieri (soprano), P. Metta (tenore), diretto dal M° Antonello Ciccone

ore 22.00         UNA FESTA ZEROFOLLE!!! DANIELE SI NASCE tour 2019, l’unica cover band riconosciuta dal mitico RENATO ZERO

ore 00.30         GRANDIOSO SPETTACOLO PIROTECNICO eseguito e diretto dalla Premiata Ditta “San Pio” di San Severo (Fg) – Villa Comunale

Dal 10 al 22 settembre: IMMAGINI E LUOGHI SACRI DEL GARGANO. Collettiva di artisti Presso La Rotonda

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A Mattinata, la Parrocchia Santa Maria della Luce, organizza la seconda edizione della Festa dei Popoli dal titolo “Nel Gargano da fratelli: i sapori mediterranei dell’accoglienza“, un momento di condivisione importante fortemente sostenuto dall’Ufficio Diocesano Migrantes, dell’Arcidiocesi, Manfredonia – Vieste San Giovanni Rotondo.

La Festa dei Popoli è un’occasione preziosa per conoscere, condividere e apprezzare espressioni culturali e linguistiche diverse dalla nostra.

L’obiettivo della Festa è quello di far “vivere la diversità culturale non come un qualcosa che divide e crea barriere nella comunicazione e nella relazione, ma come un’opportunità di arricchimento reciproco e una possibilità di convivenza pacifica”.

La Festa vuole inoltre essere un’occasione di dibattito su temi caldi in Italia e conterà con la presenza di due interlocutori di alto livello che discuteranno dei cinque punti per cambiare rotta sull’immigrazione proposti nel mese di giugno dai vescovi attraverso il quotidiano Avvenire: il dott. Michele Di Bari, Prefetto a Capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno e padre Fabio Baggio, Missionario scalabriniano e sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano ed integrale della Santa Sede, con l’attenzione specifica ai Profughi e ai migranti.

La manifestazione, che vedrà anche la presentazione del nuovo libro di don Aldo Buonaiuto “Donne Crocifisse”, sarà anche lo scenario dello spettacolo “E sarà domani”, realizzato dall’Ass. Comunità sulla strada di Emmaus, un mix di teatro e musica ambientato in una stazione, luogo simbolico di viaggio, di incontro, di attese. Lo spettacolo vuole regalare uno spaccato su storie di riscatto, sull’accoglienza, su valori e stili di vita che ancora oggi sono attuali, sull’importanza della comunità quale spazio di rinascita. Sarà l’occasione per affrontare tante problematiche: dalla solitudine alle dipendenze, dall’immigrazione alla fragilità delle famiglie.

Da cornice alla terza serata ci saranno gli stand gastronomici con pietanze tipiche di Mattinata e tipicità preparate dalle varie comunità straniere presenti a Mattinata. Una full immersion nelle culture culinarie. Vi aspettiamo nelle giornate di giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 settembre, secondo il seguente programma.

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Sull’abbazia benedettina della Santissima Trinità di Monte Sacro, uno dei siti archeologici medievali più importanti della Capitanata, interviene lo storico locale Antonio Latino: «Uno tra gli aspetti ancora oscuri, lasciati a ipotetiche indagini suc­cessive dagli archeologi tedeschi al termine delle missioni del National Museum di No­rimberga, svoltesi a cavallo degli anni ‘80 - ‘90, riguarda 1’affresco del nartece della Chie­sa». Già nel corso del primissimo reportage fotografico realizzato dal tedesco Arthur Haselof nel 1907, l’affresco murale si presentava molto rovinato, degrado aumentato progres­sivamente durante l’ultimo secolo del mil­lennio trascorso. Gli studiosi, italiani e stra­nieri, che si sono interessati dell’Abbazia hanno sempre parlato e scritto di una Vergine seduta in trono reggente in braccio il figlio, affiancata da santi appartenenti all’ordine benedettino. Ma l’identificazione dell’affresco è rimasta solo e sempre nel campo delle ipotesi. Qualcosa in più lo si è appreso dal volume “L’abbazia dimenticata” (Liguori editore). Nel 2006 la ricercatrice Italo-tedesca Sabina Fulloni scrive: «La Vergine sul trono può essere identificata quale Theotokos (Dei genitrix) secondo la canonizzazione del Concilio di Efeso confermata dal Concilio di Cal­cedonia. L’iconografia derivante, secondo cui la Vergine impone il Figlio di Dio, simbolo universale della Chiesa, può essere ricondotta al VI secolo e trova degli esempi ben noti nelle catacombe di Commodñla e negli affreschi - palinsesto di Santa Maria Antiqua a Roma, dove è rappresentata la Vergine con Bambino in atteggiamento regale, seduta su un trono riccamente ornato ai cui lati si inseriscono figure di santi o angeli». Partendo dall’indicazione riportata nel te­sto di Sabina Fulloni, che accenna a si­militudini con gli affreschi della catacomba di Commodilla, “senza citare nello specifico il pannello dei Santi Felice e Adaucto, ho ve­rificato - afferma Antonio Latino - la sovrapponibilità dell’immagine con i lacerti di affresco del nartece della nostra Abbazia di Monte Sacro. A questo punto ritengo di poter formulare l’ipotesi, suffragata da mie con­siderazioni, che quella di Monte Sacro fosse proprio una copia del pannello ipogeico della catacomba romana». E Latino conclude sostenendo che «po­tremmo supporre che nel corso di una delle tante peregrinazioni giudiziarie fatte dagli abati in terra di Roma, l’immagine fosse stata copiata o trasferita sulla parete nord del porticato della chiesa abbaziale nostrana. Motivo della scelta proprio il fatto che l’immagine riproducesse i due Santi patroni di Monte Sacro su cui a quel tempo si ve­neravano quelle reliquie. Secondo il nostro modesto parere la riproduzione mancava dell’immagine della benefattrice Turtura, committente dell’opera ipogeica romana. Altro elemento di similitudine che ci lascia propendere in questo senso è la finitura del piede del santo di sinistra, sul Monte Sacro con un sandalo, riconducibile al piede del santo a destra nell’immagine romana».

Francesco Bisceglia

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