Mercoledì, 22 Gennaio 2020 10:53

Mattinata festeggia Sant'Antonio Abate

Il centro garganico rivive un'antica tradizione legata al Santo protettore degli animali. L'associazione Mattinata a Cavallo, ripropone la tradizionale Festa di Sant'Antonio Abate, l'evento patrocinato dal Comune di Mattinata si svolgerà il 25 e 26 gennaio.

La prima giornata avrà inizio alle ore 19.00, protagonista della serata "La Mascalcia" momento in cui avviene il pareggio e la ferratura del cavallo, accompagnata dalla Sagra degli Antichi Sapori con le note del Gruppo Folk "Pizzeche & Muzzeche".

Mentre Domenica 26 alle ore 8.00 ci sarà il 3° Raduno Equestre che sfilerà nella piana della cittadina garganica, alle ore 11.00 la Santa Messa nella chiesa "Santa Maria della Luce" a seguire la benedizione degli animali. Per concludere i festeggiamenti, alle ore 13.00 si svolgerà il pranzo presso il ristorante " Giardino Monsignore".

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Un paese di quasi 6.500 abitanti con una gravissima carenza di medici di base ed un poliambulatorio quasi inutilizzato: chiedo un intervento urgente della Giunta regionale per l’assistenza sanitaria a Mattinata, sulle cui lacune presenterò nei prossimi giorni un’interrogazione diretta al presidente-assessore Michele Emiliano." E' quanto scrive il vicepresidente del consiglio regionale pugliese, Giandiego Gatta.

"Per quanto concerne i medici di base, fino a qualche anno fa c’erano ben sei professionisti che operavano nel Comune. Oggi, a seguito di decessi e pensionamenti, ne sono rimasti solo tre e pare che nessuno alla ASL stia provvedendo per la formazione di graduatorie da cui attingere.

Il che è gravissimo. Ma non basta: anche il poliambulatorio sembra una cattedrale nel deserto. È nuovo e spazioso, eppure è quasi interamente inutilizzato. Il primo piano, infatti,  è completamente vuoto, forse per mancanza di personale sanitario. Ed anche le visite specialistiche effettuate sono pochissime, e non si capisce il perché. Inoltre, per fare il cambio di medico di base il cittadino si deve recare a Manfredonia.

Mancano anche gli addetti agli uffici convenzioni? Insomma, un clima di abbandono di una struttura che, invece, potrebbe essere pienamente operativa a servizio del territorio. Mi auguro di ottenere risposte precise, ma soprattutto di suonare la sveglia ad un governo regionale che sembra lontanissimo dai problemi reali delle comunità ed intento solo a vendere fumo e frottole ai soliti allocchi”.

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Una rievocazione nel suggestivo scenario di Palazzo Mantuano nel centro storico del paese.

Circa 20 figuranti delle associazioni Centro Arte e Tradizioni Popolari, Mattinata A Cavallo e Circolo Ricreativo Culturale Oasis vi faranno immergere in un'atmosfera di vita passata.

Non mancheranno i piatti della tradizione e gli Zampognari di Monte Sant'Angelo. Non resta che viverlo insieme il 30 dicembre ed il 4 Gennaio a Mattinata a partire dalle ore 19.00.

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Celebrato il ventennale dell’istituzione del primo Presidio Slow Food; la Capitanata (con le condotte di Manfredonia,Foggia e Monti Dauni, Gargano e Gargano Nord) ha riunito la comunità degli appassionati e i produttori dei 4 presìdi locali: gli agrumi del Gargano, la fava di Carpino, il caciocavallo podolico del Gar­gano, la capra garganica, la vac­ca podolica del Gargano.

A sancire l’importanza dell’evento - in uno con la par­tecipazione del rappresentante legale di Slow Food Puglia Mar­cello Longo accompagnato da Luigia Ciuffreda, referente re­gionale per la provincia di Fog­gia - è stata la presenza di Piero Sardo, che da Bra ha portato la sua esperienza di presidente della Fondazione Slow Food per la biodiversità.

In un periodo storico carat­terizzato da un crescente inte­resse per le politiche che met­tono al centro l’ecologia e il fu­turo sostenibile del pianeta, so­no le iniziative concrete che danno speranza e certificano la necessità di tener viva e desta l’attenzione. E, in questo, Slow Food vanta un’esperienza or­mai più che ventennale e diffusa ovunque nel mondo. Anche con i Presìdi che, come dichiarato da Antonio Lauriola, fiduciario della Condotta di Manfredonia, «col sostegno alle produzioni tradizionali a rischio, oltre a salvare dall’estinzione le razze autoctone e le varietà di ortaggi e frutta, valorizzano i territori e rilanciano gli antichi mestieri e le tecniche di lavorazione. Un lavoro che, sull’identità e la sto­ria di un popolo, progetta un futuro migliore».

La giornata, cominciata con un momento di incontro e con­fronto tra tutti i partecipanti, ha messo in evidenza, tra le altre cose, le soddisfazioni dei pro­duttori che, dopo il lungo e spes­so faticoso processo di certifi­cazione, rilevano con gioia co­me i risultati del mercato stiano dando risultati molto positivi, con importanti risposte da par­te di un mercato di consumatori sempre più attenti ed informati. Il menù ha ovviamente messo al centro le ricchezze del territo­rio: alla colazione a base di latte di mucca munto alla mattina, ha fatto seguito il pranzo con pasta di grano duro al ragù di vacca podolica, muscisca e ta­gliata di vacca podolica e carne di capra garganica alla brace. Chiusura affidata alle crostate e al panettone agli agrumi canditi del Gargano.

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Adottato dal Comune il Piano comunale delle coste. Con questo strumento i Comuni disciplinano l’utilizzo delle aree del de­manio marittimo con le finalità di assicurare il corretto equilibrio fra la salvaguardia degli aspetti ambientali e paesaggistici del litorale, la libera fruizione e lo sviluppo delle attività tu­ristico ricreative.

Nella delibera comunale di adozione del Piano viene dato atto che «l’intera costa è compresa nelle aree assoggettate a pianificazione di com­petenza comunale e che «la delimitazione della linea di costa fornita dal Piano regionale delle coste e aggiornata al 2010 è stata modificata sulla base della linea di costa denominata “2013”, for­nita dal Politecnico di Bari, modificata in un tratto (zona nord del porticciolo di Mattinata) al fine di comprendere gli effetti dell’attività di ripascimento del litorale effettuata dal Comune di Mattinata negli anni passati».

Nel merito di quanto previsto dallo strumento di pianificazione, illustrato in una assemblea pubblica (ha visto la presenza di pochi cittadini), non mancano da parte di varie parti osservazioni critiche e annunci di impugnazioni. In parti­colare vengono ritenuti non accettabili vari aspetti del piano adottato: la costa di Mattinata «risulta classificata in quattro dei nove livelli previsti incrociando le caratteristiche di criticità all’erosione del litorale e di sensibilità ambien­tale» ed «estesi tratti della costa di Mattinata, compresi gli ambiti di Mattinatella e di Mergoli - Baia delle Zagare, sono individuati, quali aree a divieto assoluto di concessione per la presenza, in particolare, di aree a pericolosità geomorfologica molto elevata».

Così «le aree concedibili per at­tività turistiche ricreative (stabilimenti balneari e spiagge libere con servizi ndc) si concentrano, alla luce dell’individuazione della costa utile, nel solo ambito costiero della piana di Mattinata».

Ma, «alla luce degli interventi di recupero co­stiero in corso di cantierizzazione nell’ambito costiero di Mattinatella, è stato comunque in­dividuato dal piano in tale area un tratto di costa a concedibilità condizionata». Nel Piano sono stati elaborati due differenti scenari, «uno di prima attuazione (riferito alla situazione imme­diatamente successiva all’approvazione del pia­no e alla contestuale conferma delle concessioni esistenti laddove non in contrasto con le pre­visioni del piano regionale delle coste e della legge regionale 17/2015, ndc) e un secondo re­lativo alla situazione a regime (coincidente con la scadenza delle attuali concessioni demaniali, og­gi fissata al 2034).

L’iter per l’adozione del Piano partì nel 2013 quando il Comune ne affidò l’incarico per l’elaborazione a un gruppo di lavoro e, al fine di dare maggiore efficienza ed elevato valore e contenuto scientifico alla pianificazione, affidò altresì al Politecnico di Bari il servizio di supporto tec­nico-scientifico. Così a maggio 2014 il Politecnico del capoluogo regionale trasmise al Comune gli elaborati preliminari del Piano comunale delle coste.

Essendoci l’obbligo di sottoporre il Piano a «valutazione ambientale strategica» a dicembre 2014 venne affidato l’incarico di redazione della valutazione ambientale strategica a Andreassi. Con delibera comunale del luglio 2018 «si è preso atto dei contenuti del Piano comunale delle coste del Comune di Mattinata, redatto dagli uffici

comunali con il supporto del Politecnico di Bar del relativo rapporto preliminare di orientamento, comprensivo dell’elenco dei soggetti committenti in materia ambientale, redatto da Andresi».

Successivamente dopo che c’è stato pure contenzioso, conclusosi favorevolmente per Comune, davanti al Tribunale amministrative quanto la Regione aveva incluso illegittimamente Mattinata tra i Comuni da commissariare per inadempienza nella redazione del Piano de coste, si arriva al mese scorso quando Andreassi ha trasmesso, con le modifiche nel frattempo imposte dalla rinnovata normativa, al Comune garganico la documentazione del Piano delle coste e della valutazione ambientale strategica.

Francesco Bisceglia

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Nuova fatica letteraria dell’ingegnere, docente e scrittore, nonché storico tifoso dell’Inter, Franco Troiano. Il titolo è “S.P.Q.S.” ovvero storie per quattro stagioni che si estrinseca in una serie di quattro racconti (uno per stagione), a variosfondo: ironico e pseudodidattico (il racconto primaverile); colloquiale e umoristico(ilraccontoestivo); atmosferanoir e surreale (racconto autunnale); fiabapostmoderna o tardoantica (racconto invernale).

Ogni narrazione è slegata dalle altre;tutte viaggiano “motu proprio”, riecheggiando “en passant” l’atmosfera della stagioneprescelta. Nei primi due episodi, ove protagonisti e comparse sono personaggi di tuttii giorni (ordinari e particolari al tempo medesimo), si discetta di abitudini,“dolci”progetti a medio e lungo termine, oppure di situazioni logistiche normali, quasibanali, ma poi man mano dipanantesi in curiosi e divertenti dibattiti e intrecci, dalfinale inaspettato.

Nel terzo racconto, “il teatro di scena” si appalesa come unambiente casalingo, ma tre degli attori sono davvero “strani”, come invero strana einsolita l’intera vicenda, al pari della conclusione. L’ultimo episodio, a carattere,come detto, fiabesco, ha per protagonisti Babbo Natale e un bambino italiano, conrelative peripezie magiche e dialettiche, a pochi giorni dal Natale, con sguardoincantato e disincantato sull’incontro-scontro tra mito e quotidianità.

Il sessantunenne ingegnere scrittore (nonché docente di Tecnologia) vanta un curriculum di tutto rispetto da quando ha cominciato a dilettarsi con racconti e sonetti. La sua prima pubblicazione risale al 2011 con “Invitati a nozze” che incassò una menzione d’onore. Poi seguì nel 2015 l’attestato di merito per “La spiaggia dei filosofi”, premio anche per “Pizzicando le rime” (anno 2016) eprimo premio -al concorso “Narrando che passione” - per il tomo “Il partito della pennica” anno 2017.Ma l’indomabile tifoso neroazzurro, con la passione per la scrittura e le rime, nutre anche trasporto per i sonetti. Settore nel quale non sono mancati gli ennesimi riconoscimenti di spessore, a partire dal primo posto incassato per i “Sonetti Classici”, concorso San Michele, edizione de Marchi.

Francesco Trotta

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Approvato a Mattinata il Regolamento comunale per l’affrancazione dei canoni e dei livelli delle terre civiche. Si è inteso così mettere mano alla materia di usi civici al fine di riconoscere gli eventuali diritti acquisiti dalla popolazione residen­te sulle terre di uso civico, nonché prov­vedere al riordino del patrimonio collettivo e salvaguardare, mediante il reintegro nel demanio libero, le terre abbandonate.

In particolare, con il regolamento approvato dalla commissione straordinaria che governa Mattinata dopo lo scioglimento del comune per infiltrazioni malavitose, si vo­gliono aggiornare dati e canoni enfiteutici, o di natura enfiteutica, dei censi, del livelli e di tutte le altre prestazioni perpetue di natura demaniale, e quelle di affrancazione dei canoni stessi, al fine di riconoscere gli eventuali diritti acquisiti ai possessori del­le terre legittimate e nel contempo avviare il riordino del patrimonio collettivo.

Tra le altre disposizioni del regolamento, è stabilito che i possessori (arbitrari oc­cupatoci) di terreni di uso civico, con i requisiti di cui alla legge regionale in ma­teria, possono fare richiesta di affranca­zione al Comune di Mattinata.

La modu­listica per la presentazione della domanda sarà approvata ed aggiornata con succes­sivi provvedimenti degli uffici comunali. Il prezzo di affrancazione verrà stimato dal perito demaniale tramite apposita perizia e fatto proprio dal Comune con le procedure di cui al regolamento approvato.

Le ope­razioni tecniche eventualmente occorrenti per il frazionamento e voltura catastale, la registrazione, la trascrizione e quant’altro necessario sono a carico del richiedente. I cittadini che non intendano avvalersi delle facoltà di richiedere l’affrancazione dei ca­noni dovranno corrispondere al Comune un canone annuo aggiornato del coefficien­te dell’indice Istat. La riscossione di tali canoni avverrà attraverso l’iscrizione a ruolo.

f.b.

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Buona, pulita e giusta. Come la domenica appena trascorsa a Mattinata, a celebrare una comunità e i prodotti della sua terra. All’insegna di Slow Food. L’occasione è nata dal ventennale dell’istituzione del primo Presidio Slow Food; la Capitanata (con le condotte di Manfredonia, Foggia e Monti Dauni, Gargano e Gargano Nord) ha riunito al sole di ottobre la comunità degli appassionati e i produttori dei 4 Presìdi locali: gli Agrumi del Gargano, la Fava di Carpino, il Caciocavallo podolico del Gargano, la Capra Garganica, la Vacca Podolica del Gargano. Location gli spazi all’aperto, le sale e il frantoio dell’Agriturismo Giorgio di Mattinata.

A sancire l’importanza dell’evento - in uno con la partecipazione del rappresentante legale di Slow Food Puglia Marcello Longo accompagnato da Luigia Ciuffreda, referente regionale per la provincia di Foggia - è stata la presenza di Piero Sardo, che da Bra ha portato la sua esperienza di Presidente della Fondazione Slow Food per la biodiversità.

In un periodo storico caratterizzato da un crescente interesse per le politiche che mettono al centro l’ecologia e il futuro sostenibile del pianeta, sono le iniziative concrete che danno speranza e certificano la necessità di tener viva e desta l’attenzione. E, in questo, Slow Food vanta un’esperienza ormai più che ventennale e diffusa ovunque nel mondo. Anche con i Presìdi che, come dichiarato da Antonio Lauriola, fiduciario della Condotta di Manfredonia, “col sostegno alle produzioni tradizionali a rischio, oltre a salvare dall’estinzione le razze autoctone e le varietà di ortaggi e frutta, valorizzano i territori e rilanciano gli antichi mestieri e le tecniche di lavorazione. Un lavoro che, sull’identità e la storia di un popolo, progetta un futuro migliore”.

La giornata, cominciata con un momento di incontro e confronto tra tutti i partecipanti, ha messo in evidenza, tra le altre cose, le soddisfazioni dei produttori che, dopo il lungo e spesso faticoso processo di certificazione, rilevano con gioia come i risultati del mercato stiano dando risultati molto positivi, con importanti risposte da parte di un mercato di consumatori sempre più attenti ed informati. La strada segnata, dunque, è quella giusta.

Il menù ha ovviamente messo al centro le ricchezze del territorio: alla colazione a base di latte di mucca munto alla mattina, ha fatto seguito il pranzo con pasta di grano duro al ragù di vacca podolica, muscisca e tagliata di vacca podolica e carne di capra garganica alla brace. Chiusura affidata alle crostate e al panettone agli agrumi canditi del Gargano.

Interessanti le degustazioni offerte dalle aziende locali (all’iniziativa, hanno preso parte le aziende Fulgaro, Piano, Michele Vaira, Rosagra, Bramante, Casa Prencipe, Coppa Rossa, Ricucci, Essenza Garganica, Giovanni Laidò): olio extravergine di oliva biologico, marmellate, limoncino, mandorle, bresaola podolica, formaggi vaccini e di capra, pecorino e, ovviamente, caciocavallo podolico. Tutto rigorosamente realizzato con i prodotti locali.

L’iniziativa è stata lodata da Piero Sardo – tra i fondatori di Slow Food – che ha dichiarato di voler diffusamente raccontare dell’esperienza a Bra per renderla un caso esemplare da replicare in tutta Italia. “Viva i Presìdi, viva i Presìdi pugliesi” ha concluso Sardo; “i Presìdi rappresentano ancora oggi, a distanza di 20 anni dalla loro istituzione, il principale progetto della nostra Associazione perché mettono in rete i produttori, la gente e le loro comunità con il proprio territorio. È necessario conservare la biodiversità alimentare, attraverso prodotti naturali ottenuti con le risorse che la nostra Madre Terra ci mette a disposizione e che abbiamo il dovere di preservare per le generazioni future”.

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Il weekend di Ognissanti si preannuncia ghiotta occasione per gite fuoriporta e sorprese inaspettate come quelle che vi può offrire il Garganofuori stagione con lunghe passeggiate attraverso il Parco Nazionale.

Per sabato 2 e domenica 3 novembre le guide turistiche Domenico Antonacci e Matteo Prencipe propongono un itinerario di 30 km che parte da Mattinata inoltrandosi nel Gargano interno per giungere di nuovo sulla costa e precisamente nella cittadina di Vieste.
Andremo, dunque, alla scoperta della vera ricchezza di questo territorio sconosciuto, la sua incredibile diversità di flora, fauna e architetture.

Partiremo dal mare di Mattinatella per salire, in pochi chilometri, fino a 500mt di quota attraverso paesaggi terrazzati, pascoli, oliveti, macchia mediterranea bassa e infine valli boscate con aceri e cerri.Il percorso è molto suggestivo dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, con una incredibile varietà di habitat diversi, adatto a chi ama nutrire gli occhi di bellezza e il corpo di chilometri macinati sotto i piedi.
A darci ristoro dopo il primo giorno di cammino sarà l'accoglienza in un'antica masseria restaurata dove oggi si allevano le vacche podoliche dalle quali si ricava uno squisito caciocavallo riconosciuto presidio SlowFood.

Il secondo giorno cammineremo lungo un percorso panoramico spettacolare di circa 10 km per raggiungere la perla del Gargano, Vieste con il suo Pizzomunno; qui termineremo la due giorni di traversata con una visita guidata al bellissimo centro storico di origini medievali.

Info e iscrizioni al 3931753151 e su http://bit.ly/trekkingognissantigargano

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Le gallerie di Mattinata saranno monitorate da apparecchiature per il rilievo del­la velocità. Una ulteriore misura per cercare di limitare gli inci­denti stradali succedutisi nelle varie galleria di accesso al paese garganico venendo da Manfredo­nia o dal versante Vieste. Inci­denti spesso con esiti letali, l’ul­timo dei quali la mattina dello scorso 28 luglio 2019 quando scon­tro avvenuto nella galleria San Benedetto coinvolse quattro auto e causò la morte di due persone - il padre e la figlioletta di pochi mesi - e alcuni feriti. Già ai primi di settembre la commissione straordinaria che amministra il Comune di Matti­nata (in seguito allo scioglimento del consiglio comunale per sospet­te infiltrazioni malavitose) fu con­vocata dal prefetto di Foggia che, proprio a seguito degli incidenti mortali accaduti all’interno della galleria presente lungo la strada statale 688 variante di Monte Sant’Angelo-Mattinata-Vieste, di­spose che nel tratto di circa 10 chilometri interessato appunto dalla presenza di quattro gallerie, venissero installati alcuni dispo­sitivi di controllo finalizzati al ri­levamento a distanza delle viola­zioni al codice della strada. In occasione di altra riunione tenutasi il 26 settembre sempre in prefettura furono rappresentate dal Comune garganico al Prefetto le difficoltà di provvedere in tem­pi stretti alla installazione dei di­spositivi di controllo della velo­cità, sia per l’ampiezza del tratto da vigilare e sia per la difficoltà di reperire le necessarie risorse dal bilancio comunale. Fu assicurato al prefetto che, in attesa del com­pletamento delle procedure di ac­quisizione dei predetti dispositi­vi, il Comune di Mattinata avreb­be usato un autovelox portatile per servizi mirati. Pertanto con deliberazione dei commissari straordinari il Comune ha deciso di dotarsi dell’autovelox portatile, che sarà assegnata in dotazione e nella esclusiva disponibilità del comando di polizia locale da uti­lizzare per i servizi mirati lungo il tratto della strada statale 688. E’ stato così assegnato al responsa­bile della polizia locale capitano Michele Mumolo, di procedere, in via sperimentale per un anno, all’acquisizione o alla locazione del dispositivo di rilevamento del­la velocità da utilizzare lungo la strada attraversata dalle quattro gallerie, come disposto dal decre­to prefettizio. La spesa presunta è stimata in 37mila euro, verrà fi­nanziata con i proventi derivanti dalle multe per violazioni al co­dice della strada.

F.B.

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