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DS di Vieste: quale strategia per il porto di Vieste?

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Nel corso di una recente riunione congiunta delle Commissioni Consiliari è stato fatto il punto sulla situazione del Porto Turistico di Vieste.

Un’opera costata circa 12,7 milioni di euro derivanti da fondi nazionali, regionali e locali. L'intervento è stato diviso in due lotti. Nel primo, oggi in corso di completamento, è stato previsto il prolungamento del molo foraneo (necessario a rendere agibile lo specchio acqueo portuale), il dragaggio interno (eseguito al fine di consentire l'ormeggio delle imbarcazioni), la realizzazione di una banchina sul molo foraneo, il fissaggio di pontili galleggianti per realizzare 650 posti barca e assicurare lo spazio necessario alle varie attività previste sul molo e la realizzazione di 6 fabbricati destinati ad accogliere i locali commerciali e i servizi igienici. Nel secondo lotto di completamento (attualmente non appaltato) si prevede di completare l'intervento delle opere portuali con la realizzazione di capannoni per la cantieristica, un centro servizi portuali e i piazzali della banchina di riva per la sosta invernale delle imbarcazioni.

I lavori appaltati del primo lotto sarebbero dovuti essere completati, entro la prima metà del 2005. I lavori relativi al secondo lotto (non ancora appaltati) sarebbero dovuti essere realizzati entro l'anno 2006. Invece, il primo lotto dovrebbe essere completato entro aprile 2007; il secondo lotto non dovrebbe essere mai realizzato. Sulla realizzazione del primo lotto legittimi sono i dubbi di chi ritiene improbabile il completamento entro la nuova data prevista visti i ritardi dei lavori ma è la mancata realizzazione del secondo lotto che ci lascia esterrefatti. Nonostante un Piano Regolatore del Porto approvato, e la cui redazione è costata quasi 500.000,00 € di compensi per i professionisti, il secondo lotto, non si comprende bene per quali motivi, non dovrebbe mai essere realizzato. È vero che completato il primo lotto il Porto Turistico può già entrare in funzione ma è molto probabile che la mancata volontà di completare anche il secondo lotto incide negativamente sulla possibilità di gestione dello stesso. Infatti il Comune di Vieste è sempre andato alla ricerca di un accordo con un grosso partner privato ma nonostante diversi contatti le trattative non hanno mai avuto buon esito. Fino a quando si è raggiunta un’intesa con Italia Navigando (società controllata da Sviluppo Italia).

Ma oggi pare che anche Italia Navigando si voglia tirare indietro.

Siamo sicuri che l’aspetto infrastrutturale non abbia quindi ripercussioni su quello gestionale? L’aspetto caricaturale ma drammatico della vicenda è che oggi la nuova amministrazione comunale sembra non avere alcuna idea su come muoversi per la gestione del porto come è stato dimostrato nel corso della stessa riunione delle Commissioni dove sono state avanzate le proposte più diverse (gestione diretta da parte del comune, consorzio dei pescatori, scioglimento della società Aurora SpA…) sulle quali siamo stati spettatori della profonda divisione della maggioranza. Diverse sono state le richieste di chiarimenti da parte dei consiglieri di opposizione: dal situazione del bilancio alle stesse proposte di gestione. A noi in particolare un aspetto ci sembra assurdo: possibile che in una discussione così importante e strategica il Comune di Vieste non abbia avvertito la necessità di coinvolgere la Regione Puglia? Quale rapporto, infatti, avrà il Porto Turistico di Vieste con il sistema portuale pugliese?

Non sarebbe opportuna una strategia comune sul piano locale e su quello regionale?

 

Il Gruppo Consiliare