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VIESTE, INCONTRO PREPARATORIO PER L’ARRIVO DI TEDESCO

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In previsione dell’arrivo a Vieste lunedì 16 ottobre dell’assessore regionale alla salute Alberto Tedesco, mercoledì scorso 11 ottobre si è tenuto in Municipio un incontro preparatorio con la partecipazione degli operatori sanitari della città. Erano presenti, per la Giunta, il sindaco Ersilia Nobile ed il vice Saverio Principe, per il Consiglio comunale, il presidente Michele Mascia, i consiglieri Franco Marinelli per l’omonimo gruppo, Antonio Giuffreda ed Aldo Ragni per l’Unione per Vieste, Domenico Prudenza per l’Udc, Pina Falcone per il gruppo misto e Giovanni Rosiello come neo portavoce di Forza Italia. All’invito hanno risposto la quasi totalità dei medici di base (Antonio Cellamare, Natale De Nittis, Alfred Kohlstetter, Andrea Medina, Gaspare D’Errico, Antonio Cariglia, Annamaria Giuffreda) ed operatori del locale Poliambulatorio, come il responsabile della struttura Giovannangelo D’Errico, la psicologa del consultorio Annamaria Pastorella, l’autista barelliere Michele Ferri e Giuseppe Labonia.

Nel suo intervento introduttivo la prima cittadina ha cercato di delineare le criticità dei servizi sanitari nell’ambito del locale Poliambulatorio, per i quali se da qualche tempo c’è da registrare una riduzione delle liste di attesa per alcune prestazioni specialistiche, resta comunque grave la carenza di personale al laboratorio d’analisi, la scarsità di ore di specialistica, la strana coabitazione tra servizio 118 su rete provinciale ed il Punto di Primo Intervento (meglio noto come Pronto Soccorso), le carenza e l’obsolescenza delle attrezzature sanitarie, i problemi per la pneumologia con l’emogasanalisi, gli irrisolti disservizi della radiologia, la situazione del Sert e del consultorio, la camera iperbarica attiva per le emergenze solo d’estate. Così a fronte delle carenze denunciate nella lettera, sottoscritta all’unanimità dal Consiglio comunale, inviata lo scorso 15 luglio all’Asl Fg/1 ed all’assessorato regionale alla Salute, finora si sono registrati miglioramenti nei servizi per il cardiologo, l’internista e l’ortopedico. Il sindaco Nobile nel chiedere ai medici presenti gli opportuni suggerimenti per le richieste da fare all’assessore Tedesco ha inteso porre come proposte principali: la razionalizzazione della spesa, abbinata ad un’ottimizzazione delle risorse umane nell’ambito del Distretto 3 (che include oltre a Vieste, Vico, Rodi, Peschici, Cagnano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti) e l’integrazione delle necessità di prestazioni dei servizi specialistici con professionalità sanitarie presenti sul posto al fine di evitare quel continuo andirivieni di medici specialistici che restano in loco giusto il tempo di raggranellare i punti per salire in graduatoria regionale e potersi avvicinare alla destinazione preferita.

Il primo dei medici ad intervenire è stato De Nittis che si è soffermato proprio su quest’ultima problematica degli specialisti  evidenziando la possibilità per i medici di base locali (i massimalisti, quelli con il massimo numero si assistiti), ognuno per le proprie competenze, di poter effettuare in deroga alla normativa 5 ore di specialistica al Poliambulatorio d’intesa con l’Asl.

Il successivo intervento di Medina, fra l’altro rappresentante sindacale della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), nel ribadire le carenze dei servizi, in particolare per l’Adi (Assistenza domiciliare integrata), è stato molto critico sull’attività del direttore del Distretto 3, Michele Carnevale, spiegando inoltre come la prospettata ulteriore attività specialistica aziendale dei medici di base sia incompatibile con il loro contratto con la stessa Asl, oltre a sottolinearne l’insufficienza del corrispettivo economico, a meno che non venga proposto dall’Azienda un contratto da specialista al medico di base per un congruo numero di ore cosicché questi possa essere incentivato a lasciare l’incarico precedente.

Ha poi preso la parola Cariglia che ha evidenziato alcune difficoltà pratiche riscontrate dai pazienti dopo la dimissione dall’ospedale per la carenza dell’organizzazione sanitaria sul territorio.

Pur sottolineando la validità dell’iniziativa di riunire i medici Annamaria Giuffreda ha definito deludente l’introduzione del sindaco in quanto si aspettava un bilancio sulla sanità di inizio mandato con delle proposte di programmazione in base ad un precedente studio, ai dati epidemiologici riscontrati sul territorio, piuttosto che una semplice elencazione di problemi. Peraltro, proprio sull’ausilio dei medici di base nella specialistica, Annamaria Giuffreda ha sottolineato come una normativa approvata della Regione lo scorso agosto per le cosiddette “cure primarie”, vada a risolvere il problema con il fatto che il tradizionale ambulatorio con orario di ricevimento degli assistiti sarà presto sostituito da ambiti, tipo le Unità Territoriali di Assistenza Primaria (UTAP), strutture in cui il paziente potrà ancora incontrare il proprio medico curante la cui attività sarà però coadiuvata da infermieri e specialisti. Per Annamaria Giuffreda nel caso di Vieste dove esistono già quattro esperienze di medici che operano “in gruppo” quest’innovazione troverebbe valida applicazione, per cui si sarebbe aspettata dal Comune una proposta di disponibilità di una sede e di personale di segreteria dove poterla già mettere in pratica.

In risposta a queste obiezioni il sindaco Nobile ha tenuto a precisare come lo scopo dell’incontro voleva esser solo quello di raccogliere e raccordare le proposte da fare all’assessore Tedesco e non di dibattere di programmazione sanitaria.

Sullo stesso tema è intervenuta Falcone evidenziando l’importanza di quella riunione, forse la prima del genere, e la finalità di predisporre nel concreto in quali ambiti di deve chiedere all’assessore regionale di intervenire, evitando invece di entrare in ambiti di programmazione sanitaria che competono ad altri organismi.

Subito dopo è intervenuto Traya per evidenziare come le croniche carenze nei servizi sul territorio vadano spesso a scaricarsi sul Pronto Soccorso aggravando così il settore dell’emergenza-urgenza.

Ragni ha invece evidenziato come i problemi siano vecchi, accumulati ed aggravati negli anni, per cui vanno anche individuate le responsabilità del dissesto della sanità sul nostro territorio. Le nuove leggi regionali, ha chiarito Ragni, mettono  il cittadino al centro della sanità, ed investono più sul territorio che in strutture ospedaliere.Per le liste di attesa ha evidenziato come la riduzione è spesso dovuto al fatto che il cittadino si rivolge direttamente agli ospedali o perché ricorre al sanità privata. Infine ha proposto che si chiedano anche interventi di tipo edilizio per la riqualificazione del Poliambulatorio e che si cerchi di non disperdere le risorse che una struttura come la “Fondazione Turati” potrebbe assicurare.

Marinelli ha tenuto a sottolineare l’importanza del documento  sottoscritto in maniera unitaria dal Consiglio comunale visto che ha dato l’opportunità di poter far arrivare a Vieste il referente regionale, per cui proprio su quei contenuti vanno incentrate le proposte.

Rosiello, dopo aver chiarito che l’invito dei medici all’incontro serviva per arricchire le proposte da sottoporre a Tedesco, ha messo in evidenza il rischio che, in base ad alcuni piani presentati dall’Asl, si vada verso uno smembramento dei servizi distribuiti fra i vari Comuni del Distretto 3, con una collocazione a pioggia della specialistica e conseguente disagio per l’utenza. Vista l’importanza dell’incontro con Tedesco, vera figura istituzionale abilitata a risolvere le carenze attuali, rispetto al Comune che nella sanità svolge solo ruolo di vigilanza e di raccolta delle proteste, Rosiello ha posto come impegno prioritario l’impegno alla riconferma del servizio di eliambulanza, oltre al potenziamento dei servizi sul territorio.

Anche Antonio Giuffreda ha ribadito la rilevanza del documento unitario che ha generato la visita a Vieste dell’assessore. Sulle modalità dell’incontro preparatorio ha lamentato di non aver potuto ragionare su proposte concrete già formulate al fine di indicare delle scelte che non sono poi solo tecniche ma rivestono anche valenza politica per il ruolo che al Comune spetta nell’ambito della salute dei cittadini Ha inoltre insistito sulla necessità di individuare le responsabilità nelle gestione del Distretto 3  per come si è evoluta nel corso degli anni.

Ultimo ad intervenire Labonia che, sottolineando l’ampiezza dei problemi da valutare, ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente di confronto sulla sanità su base locale, con la partecipazione di operatori del settore e di rappresentanti politici.


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