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Rifiuti di materiale inerte necessario un Consiglio Comunale.

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Il Comune di Vieste con delibera di Consiglio Comunale n. 81 del 21/04/2005, all’oggetto “Recupero dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione – Atti di indirizzo”, ha stabilito a carico di chi procede all’apertura di un cantiere edile, con decorrenza 1° giugno 2005, quanto segue:

         all’atto della domanda del permesso di costruire e/o DIA il richiedente dovrà allegare allegato progettuale riportante la stima dei rifiuti presumibilmente prodotti dal cantiere, le modalità di deposito temporaneo e le presunte destinazioni finali di detti rifiuti;

         alla ultimazione dei lavori il richiedente deve presentare la certificazione di avvenuto smaltimento dei rifiuti; la mancata osservanza comporta l’assoggettamento a sanzioni amministrative e penali;

         di prevedere un servizio speciale di controllo e vigilanza;

e di dare pubblicità alla delibera con campagne di comunicazione.

 

L’impianto di smaltimento e frantumazione presente sul territorio ha smaltito                        dall’1 giugno 2005 solo circa 50 tonnellate di rifiuti inerti, a fronte di una produzione annua stimata dal Comune in circa 5.000 tonnellate.

Che fine hanno fatto le circa 7.500 tonnellate di rifiuto inerte prodotto                             dall’1 giugno 2005 ad oggi?

Sono stati smaltiti illegalmente sul nostro territorio?

Questa è l’attenzione assicurata dall’amministrazione alla tutela ambientale del nostro territorio?

 

Mauro CLEMENTE

Coordinatore del Movimento ViesteNuova

(info@viestenuova.it- www.viestenuova.it)


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