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COMUNITA’ MONTANA: ECCO IL PIANO DI MARKETING DEL TURISMO

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Successo del convegno su "Marketing del turismo" a Monte Sant'Angelo, come noto organizzato dalla Comunità Montana del Gargano, presieduta dal socialista Nicola Pinto. Oltre a Pinto sono intervenuti l'altra mattina anche Stefano Dall'Aglio (docente universitario e rappresentante dell'Econstat di Bologna), Domenico Esposito (assessore al turismo dell'Ente montano), Raffaele Sgambati (dirgente di settore). Tra il pubblico numerosi gli imprenditori e i politici partecipanti.
Tra loro hanno preso la parola Rosalba Lanzetta di Mattinata, Leo Delle fave di Rodi Garganico, Donato Di Milo (assessore al turismo di Peschici), Michele Fini e Costanzo Bocci di San Giovanni Rotondo e Antonio Puzzolante (dirigente di settore presso il Comune della città di San Pio). Il turismo garganico con un unico marchio di qualità, il "Metrò del mare", capace di collegare le Isole Tremiti a Rodi, Peschici, Vieste, Mattinata e Manfredonia (per decongestionare il traffito automobilistico), una "Gargano Card" per il turismo, un Sistema Turistico Garganico efficiente, un portale unico su internet dedicato al Promontorio e la promozione in un unico depliant di tutte le peculiarità del territorio e dei comuni facenti parte del sistema (dal mare al sole, dalla fede alla natura, dall'archeologia all cultura, dall'eno-gastronomia allo sport, dai convegni alle manifestazioni di interesse nazionale ed internazionale), tra le priorità dell'azione dell'Ente montano e del Piano di Marketing Turistico presentato per l'occasione e affidato proprio alla Econstat. "Il settore turistico nel Gargano è sempre stato caratterizzato dalla carenza di strategie esplicite di medio-lungo periodo. Vi sono stati certamente alcuni casi virtuosi (che nel Gargano non sono comunque pochi) in cui si è assistito al fiorire di iniziative individuali, che con il loro successo, hanno fatto nascere spontaneamente altre imprese similari o complementari sviluppando così nuova imprenditorialità e nuove opportunità di lavoro per i giovani, nuove competenze e nuovi prodotti con cui avvicinare il mercato – ha spiegato Pinto nel suo discorso introduttivo – non si può parlare quindi di strategia in senso proprio, ma dove ciò è avvenuto ha dato comunque luogo alla crescita di una coscienza collettiva e di una progettualità che ha consentito a questo nostro territorio di svilupparsi e di restare competitivo per diversi anni. La situazione si è fatta però negli anni via via più difficile, non solo a causa di ciò che qui non veniva fatto ma soprattutto a causa di ciò che i nostri concorrenti italiani e soprattutto esteri andavano facendo in più e meglio di noi. Il settore turistico è oggi non solo globale, ma decisamente complesso, difficile da aggredire e da sviluppare se non si usano le armi più raffinate del marketing: purtroppo la nostra innata ospitalità e l'incomparabile bellezza di questo territorio, non sono più sufficienti da soli a farci restare competitivi. Il mondo è cambiato e noi dobbiamo adeguarci. Allo spontaneismo e alla buona volontà va sostituito il metodo. È per questo che abbiamo voluto un piano fatto di analisi e di proposte, uno strumento che definisse una strategia come disegno programmatico, come percorso che dalla visione generale scende via via al particolare delle sub-aree, dei circondari, dei prodotti turistici. Questa strada, iniziata con la stesura di questo Piano strategico, é solo all'inizio".


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