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Per andare a Foggia, incrociate le dita

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Ci risiamo. Sono bastate poche gocce di pioggia per trasformare una normale giornata lavorativa in un calvario per i pendolari costretti a percorrere le strade del Gargano.
Il primo banco di prova, le prime 4 gocce cadute dal cielo, hanno dato il verdetto che tutti sospettavamo: la litoranea Vieste-Mattinata è pericolosa!
 
Ma questa non è una novità… La cosa peggiore è che i recenti lavori di manutenzione sono risultati pressoché inutili visto che il manto stradale nei tratti più viscidi non è stato sostituito. Non a caso, questa mattina si sono verificati due incidenti proprio laddove l’asfalto è fatiscente. In entrambi i casi, sono risultati protagonisti, loro malgrado, uomini che si recavano a Vieste con mezzi pesanti (furgoni e camion) per partecipare al mercato quindicinale. Sempre in entrambi i casi, gli occupanti i mezzi incidentati non hanno avuto conseguenze fisiche rilevanti.
 
Un incidente è avvenuto nei pressi della torre in località San Felice, in corrispondenza di una curva a destra a 90 gradi. L’autista del camion, dopo aver toccato il freno, ha perso il controllo del mezzo ed ha invaso la corsia opposta andando a schiantarsi sulla parete di roccia. Fortunatamente nessuna autovettura veniva incontro limitando il resoconto dei danni al solo veicolo.
Il secondo invece si è avuto nel tratto di discesa che congiunge la località Santa Tecla con Baia di Campi. La dinamica è stata la stessa, questa volta però il furgone si è ribaltato finendo fuori strada. L’intervento dei Carabinieri della Tenenza di Vieste e degli addetti al soccorso stradale ha permesso la rimozione del mezzo; per effettuare queste operazioni il traffico è rimasto bloccato per lungo tempo arrecando non pochi danni a chi si recava in direzione Mattinata per lavoro.
 
Tra le auto in fila c’era anche chi stava mettendo a repentaglio la propria vita per andare a trovare sua moglie, ricoverata presso gli Ospedali Riuniti di Foggia, mamma da un giorno. Altri, per passare il tempo, si divertivano a scivolare come tutti i bimbi fanno nei corridoi dopo che la mamma ha passato la cera.
 
La petizione, indetta dall’avvocato Nicola D’Altilia, e presentata al Presidente della Provincia ha portato ben pochi benefici: fa rabbia notare che i tratti più pericolosi della litoranea sono stati totalmente ignorati, a scapito di altri, molto meno pericolosi. A quelli sopra menzionati, va aggiunta la tristemente nota discesa che da Vignanotica porta verso l’ingresso del centro turistico Baia delle Zagare. Con queste condizioni meteorologiche, l’asfalto ormai logoro diventa una lastra scivolosissima e pericolosa anche affrontando le curve a 40 chilometri orari.
 
Ma c’è da segnalare un’altra gravissima “disattenzione” nei recenti lavori di manutenzione: in località Ponte, in corrispondenza di un tornante, il guard-rail è stato divelto non dai vandali ma dalle tante auto finiteci contro. E’ oramai trascorso più di un anno da quando quella curva non ha più protezione, questo allarme Ondaradio lo ha lanciato già 12 mesi fa ma nulla è stato fatto. Auguriamoci che, chi di competenza, non se ne accorga troppo tardi.
 
Alla luce di questi avvenimenti sorgono spontanee alcune domande:
  • Con che criterio sono stati scelti i tratti da asfaltare?
  • Chi paga i danni ai mezzi coinvolti negli incidenti?
  • A quando il completamento dei lavori?
  • E' possibile che coloro che rappresentano il Gargano alla Provincia non si sono mai accorti dell’inadeguatezza dei lavori e della pericolosità delle strade?

Sandro Siena


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