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KALENA, SE NE DISCUTE SU INTERNET

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Il Centro di Studi Normanno-Svevi preannuncia una giornata di studi sull’abbazia di Kàlena e su altre due emergenze pugliesi da salvare. Vi parteciperanno Raffaele Licinio e Franco Cardini, medievisti di fama internazionale. Kàlena, Ofanto, Otranto. La Puglia e le sue distrazioni in un dibattito già partito su internet.

La mobilitazione per salvare l’abbazia benedettina di Kàlena, di fondazione risalente all’XI secolo, uno dei monumenti più significativi della nostra storia regionale, è partita, anzi, è ripartita. Dopo una prima intromissione negli affari giuridici che ne ostacolavano il restauro, nel 2002; dopo una causa civile, vinta; dopo anni di lotte da parte della comunità di Peschici e delle comunità garganiche, rieccoci al punto di partenza. Con qualcosa in più. Finalmente la comunità internazionale si sta mobilitando. Tutto è partito con una petizione che è circolata via internet e che sta continuando a raccogliere adesioni. Adesso arrivano anche le proposte concrete, come quella di promuovere l’esproprio del sito monumentale, proprietà privata ancora oggi, senza il quale non sarebbe possibile partire con il progetto di restauro. La petizione e i suoi firmatari quindi, senza ulteriori parole, sono il modo migliore per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema. Oggi però abbiamo qualcosa di più. L’abbazia di Kàlena non è l’unica risorsa in degrado nella nostra bella Puglia. Già diverso tempo fa Franco Cardini, docente e studioso di Storia Medievale, conosciuto in ogni angolo del pianeta, ha alzato alta la voce per mobilitare l’opinione pubblica sulle condizioni disastrose in cui versa il mosaico pavimentale di Pantaleone, nella Cattedrale di Otranto. Proprio il professor Cardini si era rivolto a Settembre a Raffaele Licinio, docente di Storia Medievale nell’Università di Bari e Direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi, spingendolo a organizzare una conferenza che denunciasse le condizioni di quel mosaico. Il Centro di Studi Normanno-Svevi immediatamente ha recepito e tuttavia ha inteso quell’invito come un’occasione per offrire alla comunità scientifica, ma anche al mondo della cultura, del turismo, dell’economia, delle istituzioni, un momento di incontro più ampio. D’intesa con il Sindaco di Barletta, Nicola Maffei, con il quale già da quest’estate il Centro di Studi Normanno-Svevi ha avviato una collaborazione, immediatamente Licinio ha chiesto la disponibilità, ottenendola, per organizzare una giornata di studi dal tema Il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, l’abbazia benedettina di Kàlena sul Gargano e il fiume Ofanto. Tre risorse da salvare, che si terrà in una data ancora da fissare entro marzo, probabilmente a Barletta, ed alla quale parteciperanno studiosi e ricercatori di livello internazionale, tra cui gli stessi Licinio e Cardini. Con questa iniziativa si intende aprire ad un livello più alto il dibattito sul nostro patrimonio artistico, monumentale e naturale che, senza fare retorica, versa in condizioni disastrose. Ecco perché, raccolto l’invito di Giuseppe Spadaro a scrivere qualcosa per il blog, mi è sembrato opportuno diffondere queste notizie, preannunciando un’iniziativa in cantiere.
L’invito, poco giornalistico e molto appassionato, è quello di cominciare firmando e facendo firmare la petizione per salvare Kàlena, che è qui allegata, e che si può inoltre trovare sul sito www.storiamedievale.net, oltre che sul sito del Centro Studi Martella, segnalato in calce alla petizione. Salviamo Kàlena, dunque, ma non solo. Salviamoci dal degrado culturale che ci sta gradatamente assorbendo.

Victor Rivera Magos

Università di Siena – Centro di Studi Normanno-Svevo