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Il Parco alla Bit presenta la guida GPS

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Il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta, ne è convinto: il sistema Gps e la navigazione satellitare potrebbero migliorare l’accesso alla Montagna del Sole da parte dei turisti, dei pellegrini e degli studiosi di materie ambientali, archeologiche e culturali. E’ quanto ha dichiarato alla Bit di Milano ai nostri microfoni e anche con i parlando giornalisti delle testate pugliesi e nazionali. In collaborazione con il Touring Club Italiano, infatti, il Parco sta “mappando” l’intero Promontorio inventariando i camping, i luoghi di culto, i musei, le mostre, le manifestazioni, gli agriturismi, i bad & breakfast, gli affittacamere e i locali eno-gastronomici tipici per offrire al visitatore il meglio offerto dai garganici con il massimo della tecnologia disponibile. Alla Borsa Internazionale del Turismo Gatta è voluto intervenire in prima persona per significare il suo legame alla terra d’origine, quel Gargano che gli ha dato i natali politicamente e professionalmente. Il presidente, accompagnato da un gran numero di collaboratori, ha iniziato a tessere rapporti e confronti con le altre realtà turistiche presenti alla Bit, a cominciare da quelle garganiche che, per la prima volta, sono ubicate tutte nella sessa area. Lo stand del Parco è ubicato nelle immediate adiacenze di quello della Comunità Montana del Gargano e della Provincia di Foggia. Nella stessa area insistono i centri espositivi del Comune di Vieste, del Comune di San Giovanni Rotondo e della Camera di Commercio di Foggia, altro Ente a credere nella bontà di una fiera internazionale che può offrire momenti importanti di ripresa all’economia del Promontorio, da anni in preda ad una crisi non di presenza, ma di rientro monetario. Nei giorni scorsi, ritornando al navigatore satellitare del Touring Club Italiano, sono stati messe a punto una serie misure per rendere la “mappatura” il più possibile corrispondente alla realtà. I navigatori o i programmi Gps saranno venduti o affittati ai turisti che visiteranno lo sperone italico, terra di Santi, eroi, briganti, ma anche di uomini coraggio che dalle nuove tecnologie prevedono un roseo futuro per la totalità degli abitatori del Monte sacro a San Michele Arcangelo.