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Sicurezza sul lavoro: la Fillea Cgil denuncia l’ostruzione delle imprese

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"Basta con le lacrime di coccodrillo e la falsa indignazione quando nei cantieri ci scappa  il morto o un lavoratore rimane vittima di un infortunio. Se davvero si vuole mettere fine ai bollettini di guerra cui siamo costretti ogni anno anche in Capitanata (oltre 6.300 gli incidenti denunciati all'Inail nel 2005 in provincia di Foggia, con una media di 17 al giorno, senza contare l'incidenza del lavoro nero dove la denuncia è impossibile)- basterebbe che i nostri imprenditori edili dessero seguito alle indicazioni che arrivano dalla loro associazione nazionale, l'Ance". La denuncia è di Michele Lunetta, segretario generale della Fillea Cgil di Foggia, che sferza i costruttori a dare seguito agli impegni che pure sono stati sottoscritti negli enti bilaterali. "Già dal vecchio contratto integrativo abbiamo previsto l'istituzione della figura del RLST, il Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza Territoriale -ricorda Lunetta-. Addirittura è stato anche istituito il fondo, ma su questo tema la nostra controparte dice una cosa ma ne fa un'altra". La Fillea "sposa" la ricetta contro gli infortuni indicata dall'Associazione Nazionale Costruttori Edili in conclusione del "mese della sicurezza", conclusasi con un pacchetto di richieste presentate al Governo e illustrate al Quirinale al Presidente della Repubblica. "Per l'Ance -afferma il segretario generale della Fillea Cgil di Foggia- è sulla vigilanza e sui controlli che si gioca in maggior misura la possibilità concreta di ridurre gli infortuni, correggendo ed impedendo le infrazioni, quando non addirittura gli illeciti, che sono la prima causa della scarsa sicurezza. L'Ance non si ferma qui ma va oltre, ricordando come per fare tutto questo non servono nuove norme, basterebbe applicare quelle che già ci sono". Come quella che prevede l'istituzione degli RLST, "figura formata professionalmente in materia di sicurezza, che ha facoltà di accedere nei luoghi di lavoro, che è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi e all'individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nelle aziende. Inoltre riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, le schede teniche dei prodotti, le macchine, gli impianti, l'organizzazione e gli ambienti di lavoro".
Da tutto questo, afferma Michele Lunetta, "si può ben comprendere la centralità di questa figura nell'azione di prevenzione e controllo, la stessa invocata a livello nazionale dall'Ance e rispetto alla quale i nostri imprenditori fanno orecchie da mercante. Ce lo dicano, se contestano gli indirizzi che arrivano dalla loro associazione di rappresentanza. Dirò di più: dal presidente nazionale dell'Ance, Paolo Bozzetti, è giunto lo stimolo, oltre che a rafforzare la legalità e i controlli, anche l'invito ad accrescere il livello di responsabilità degli imprenditori edili, promuovendo nei cantieri l'adozione di adeguati strumenti di controllo e gestione della sicurezza. Evidentemente esistono due lingue e due posizioni nel settore delle imprese delle costruzioni: una nazionale e una locale. Se questo non è vero, saremmo ben felici di essere smentiti, a partire dall'istituzione immediata della figura del Rappresentanza dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale".