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Foggia: manifestazione dei pensionati, ‘basta contentini’

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Un’efficace rivalutazione delle pensioni, ormai ferme dal 1992, e la costituzione di un fondo per le non autosufficienze. È questo che chiedono i pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil che oggi sono scesi per le strade di Foggia per far sentire la propria voce. Il corteo, partito da piazza Cavour, ha raggiunto piazza XX Settembre dove hanno preso la parola i rappresentanti delle segreterie territoriali dei sindacati. “Ad un parlamentare che va in pensione dopo una sola legislatura è garantito un vitalizio di 4000 euro al mese mentre ad un lavoratore medio, dopo 35 anni di contributi, spettano circa 900 euro. Questa non è giustizia sociale” è stato sottolineato con forza dal palco. Dure critiche sono state mosse dai sindacati contro il welfare state, contro il Governo Berlusconi che “non si degnò neppure di convocare i sindacati dei pensionati” e contro l’attuale Governo Prodi, troppo frammentato, incapace, secondo gli oratori, di assumere una posizione unitaria per giungere ad una soluzione “coraggiosa”. “Questa situazione non nasce oggi – ha sottolineato il rappresentante della Spi Cgil – ma è stata demandata da quel Governo Berlusconi che non ci ha mai ascoltato. Ora, però, bisogna trovare una soluzione al nostro problema”.
I pensionati scesi in piazza non sembrano volersi arrendere o accontentarsi e rilanciano puntando al rialzo in questa sorta di braccio di ferro con le istituzioni. “Se non saremo ascoltati, se proveranno a darci solo il contentino di una convocazione senza fare nulla di concreto per migliorare la nostra condizione, scenderemo di nuovo per le strade, occuperemo stazioni e aeroporti e restituiremo i certificati elettorali perché una classe politica che non ci ascolta non merita il nostro voto” è stato il monito lanciato da piazza XX Settembre.