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Case del Parco potenziati gli insediamenti rurali

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Accordo Parco-FerGargano dopo il consiglio direttivo

“Si tratta di un progetto finalizzato a riqualificare il patrimonio infrastrutturale già presente sul promontorio garganico, per una migliore fruizione dell’area protetta. In sostanza realizzeremo ulteriori biglietti da visita per la nostra area protetta”. Giandiego Gatta, presidente del Parco Nazionale del Gargano ha illustrato così l’ultima iniziativa in ordine di tempo avviata dall’Ente, vale a dire le Case del Parco. In sostanza si tratta della ristrutturazione di alcuni edifici ferroviari della linea San Severo-Peschici Calenella, che verranno poi adibiti successivamente a centri di promozione delle risorse turistiche locali, mentre in alcuni casi dovranno essi stessi, rappresentare un modello di riferimento per la realizzazione di un sistema di piccola ricettività basata sulla formula del bed&breakfast. Per la realizzazione di tutto ciò si sta cercando di bruciare i tempi. Ieri infatti in Consiglio Direttivo, la seduta si è tenuta presso gli uffici dell’ente in via Sant’Antonio Abate a Monte Sant’Angelo, i vertici del Parco e quelli delle Ferrovie del Gargano (si è tenuta, prevista, anche una audizione del Presidente delle Ferrovie del Gargano Vincenzo Scarcia) hanno concordato e predisposto lo schema di convenzione con il quale la Società Ferrovie del Gargano srl concede in comodato d’uso gratuito all’Ente Parco gli edifici ferroviari consistenti nelle stazioni di Apricena Superiore, Carpino e Peschici Calenella e nell’ex dormitorio di Peschici Calenella. Questi immobili saranno adibiti a Case del Parco Nazionale del Gargano, per l’esercizio del servizio di informazione turistica e di ospitalità con pernottamento e prima colazione con il divieto di cambiare la destinazione d’uso per la durata di dieci anni a far data dall’avvenuto collaudo delle opere. Il Parco si rende quindi protagonista di un’altra azione di recupero del territorio, trasformando in punti di ristoro dell’Ente, vetusti edifici ferroviari abbandonati, i quali così torneranno a rivivere e a celebrare i fasti di una volta. Il Consiglio Direttivo ha evaso all’unanimità tutti gli accapi presenti all’ordine del giorno, tranne uno, ossia l’ultimo (punto n.12) che riguardava l’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, rinviato. Particolare attenzione è stata posta all’accapo numero 8 che si occupava delle linee di indirizzo al Comitato Tecnico per gli insediamenti rurali. E’ stato ampliato il ventaglio di chi potrà costruire in campagna avendo a disposizione un lotto minimo (la cui estensione è stabilita dai singoli comuni): oltre alla qualifica di imprenditore agricolo, basterà avere anche quella di bracciante agricolo.