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L’assessore Fabrizio Losito: “sabato conferiremo la cittadinanza onoraria di Peschici a Delio Rossi”

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Il calcio a Peschici vuol tornare importante..tutti gli sportivi aspettano con ansia un segnale in tal senso..non solo loro, anche i giocatori sono interessati a questa nuova fase.

Fabrizio Losito..vecchia gloria del Peschici, oltre che assessore con delega allo sport, ha intenzione di formare un’altra squadra?..La notizia ha fatto subito il giro del Gargano e lo stesso Losito è stato preso alla sprovvista: “non ho mai detto che formerò un’altra squadra..ho detto però che bisogna gestire al meglio i tanti giovani che ora sono “sparsi e dispersi”..chiaramente gli addetti ai lavori (gli attuali dirigenti del Peschici)..hanno capito che Fabrizio Losito vuol formare un’altra squadra. Al di là delle normali incomprensioni..Peschici merita un calcio diverso, il suo parco giocatori è gestito malissimo e molti bravi giocatori sono costretti a migrare altrove per trovare un po’ di gloria. Fabrizio Losito in questi giorni si stà “godendo” un po’ di privacy con il suo amico Delio Rossi, ed è indaffarato nell’organizzazione del “day Delio Rossi” cui sarà conferita la cittadinanza onoraria sabato prossimo con una manifestazione che vedrà riunito in seduta straordinaria il consiglio comunale di Peschici. Delio Rossi, grande amico di Fabrizio, da anni frequenta Peschici, dove ama trascorrere i suoi momenti di relax. Fabrizio Losito, cittadino per antonomasia garganico, stimato e ben voluto non si tira certo indietro quando bisogna organizzare qualcosa di sportivo. Ha saputo distinguersi per la sua competenza, passione e serietà anche a Vieste dove nell’Atletico ha condotto in maniera impeccabile un campionato regionale juniores..scoprendo e lanciando diversi talenti..a Peschici, da sempre svolge, naturalmente e senza secondi fini la stessa cosa. Senza mai rincorrere riconoscimenti e medaglie. Certo, a qualcuno la sua dedizione darà fastidio, qualche altro si accorge sempre in ritardo della sua lucida competenza, qualche altro, invece teme spudoratamente un suo ritorno da protagonista.

Semmai bisogna riflettere su queste “reazioni” e capire perché non si riconosce con onestà la competenza a chi ha sempre lavorato bene e per il bene dello sport.

                       Michele Mascia


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