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Gargano tornata la normalità (7)

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Emergenza incendi, sul Gargano occorre una risposta immediata, no messagi di impunitàNon solo Peschici, ma l'intero Parco Nazionale del Gargano è stato deturpato di oltre il 50% del patrimonio naturalistico. Tra domenica e martedì scorsi, centinaia di ettari di pinete, boschi e macchia mediterranea sono stati distrutti dal fuoco e dai piromani criminali, contro i quali finalmente il Governo centrale sembra intenzionato ad adottare seri provvedimenti. Da San Giovanni Rotondo a Cagnano Varano, da Lesina a Ischitella, da Monte Sant'Angelo a Vieste e Peschici: il Gargano è diventato un rogo dove il nero della cenere ha preso il posto del verde degli alberi. Ma dopo i giorni del dolore è importante che queste circostanze si traducano in occasioni di riflessione su cause e responsabilità che hanno portato a un disastro ampiamente annunciato. 'Il Parco del Gargano – commenta Franco Salcuni, coordinatore locale di Legambiente – ha bisogno di risorse e di una politica seria di tutela del patrimonio ambientale, quello che è successo l'altro giorno a Peschici è frutto di una sottovalutazione dei rischi e di una scarsa prevenzione, non basta esporre cartelli e manifesti, contro gli incendi bisogna intervenire con campagne di pulizia dei boschi e con un rapporto diverso con i residenti nella zona del Parco. a tal proposito – conclude Salcuni – il presidente Gatta dovrebbe parlare meno e riflettere su quanto poco è stato fatto negli ultimi anni'.

Saverio Serlenga


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