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Immigrati, intesa Provincia-Asl

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La Provincia di Foggia e l'Asl hanno stipulato un accordo per definire un quadro comune di interventi a favore degli immigrati, con l'obiettivo di integrare le azioni messe già in campo dai due enti. L'intesa prevede che l'Asl istituisca 16 ambulatori di medicina del territorio per la tutela della salute dei migranti di tutta la Capitanata e apra un ambulatorio medico psicosociale per vittime di tortura e un ambulatorio di etnopsichiatria nei locali ex Enpas siti in via Montegrappa. La Provincia di Foggia si impegna, per dodici settimane, a fornire una serie di figure professionali di supporto: antropologo per la definizione del quadro culturale di provenienza degli immigrati che accedono all'ambulatorio per vittime di tortura e all'ambulatorio di enopsichiatria; mediatori linguistico-culturali collegati telefonicamente all'Asl. Presso il Centro servizi dello Sportello per gli immigrati, promosso da tempo dalla Provincia e curato dalla cooperativa "Xenia", saranno a disposizione mediatori linguistici culturali per l'arabo, francese, inglese, dialetti africani, macedone, serbo croato, rom. Gli orari di ufficio sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il martedì e il giovedì dalle 17 alle 19. Inoltre, presso il Centro servizi "Baobab-sotto la stessa ombra" saranno a disposizione mediatori linguistici culturali di polacco, albanese e arabo il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. "Abbiamo, dunque, ritenuto di mettere a disposizione le nostre risorse umane e le competenze delle nostre strutture per potenziare le attività già in corso e affiancare l'Asl di Capitanata in un percorso che è, innanzitutto, una sfida di civiltà e di progresso", ha commentato l'assessore provinciale ai Servizi Sociali Benvenuto Grisorio.


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