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Gli imprenditori di Peschici vogliono il Vescovo D’Ambrosio a capo del comitato “24 luglio”

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Da quarant'anni imprenditore turistico sul Gargano. Da circa un decennio pre­sidente del Cotup, il Consorzio che riunisce gli operatori turistici pu­gliesi. Abbastanza abituato alla po­litica, per dichiararsi «disilluso».

Luigi Manzionna, così, non ha remore nel definire «inutili» le «pas­serelle dei politici del luglio scorso», poiché «come sempre non sono state seguite dai fatti». E i fatti dicono che «qui non si sa ancora chi dovrà pulire tutto lo scempio provocato dall'incendio». Così come «nessuno si sta preoccupando del futuro, di quello che accadrà la prossima esta­te». Il rischio concreto è che «Pe­schici faccia la fine di San Giovanni Rotondo», lì dove le attività im­prenditoriali sono sorte come fun­ghi ed ora sono in crisi.

«Le strutture, qui sul Gargano dice Manzionna – sono triplicate nel giro di qualche anno, confidando nel boom. Quest'anno è accaduto che nonostante il buon avvio abbiamo avuto un calo, negli alberghi, com­preso tra il 15 ed i120 per cento. Nei campeggi ancor di più. La gente non ha soldi da spendere e c'è chi, per promuovere l'offerta, non sa far altro che distribuire dépliant du­rante la Fiera del levante». Quindi c'è bisogno di «riunirsi intorno a un tavolo e programmare serie ini­ziative di rilancio dell'offerta. Per­chè il problema investirà tutta la Puglia». Un quadro a tinte fosche, che il presidente regionale della Federal­berghi, Edoardo Caizzi, contribui­sce a ridipingere. «Spesso amiamo – dice – parlare del nulla. Nel caso del Gargano, infatti, stiamo parlando del nulla, poiché nulla è accaduto. Gli imprenditori turistici non chie­dono l'elemosina, ma la possibilità concreta di tornare ad operare, a investire nelle loro aziende. Per far­lo, però, non possono essere lasciati da soli, come infatti sta accadendo. La politica deve riappropriarsi della sua funzione e deve dare atti di indirizzo che poi dovranno inevi­tabilmente tradursi in azioni con­crete. Il territorio del Gargano, così spaventosamente devastato dagli in­cendi, deve tornare quello che era. E subito». Intanto, a Peschici – come annunciato – s'è svolta la riunione del Comitato «Peschici 24 luglio 2007», nelle sale del Municipio. Pri­mo punto all'ordine del giorno: ele­zione del presidente. Raffaele Vi­gilante, «anima» del Comitato, ha proposto che la carica sia assunta da monsignor Domenico D'Ambro­sio, arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo. La richiesta sarà inoltrata all'arcive­scovo nelle prossime ore. «Speriamo che accetti – dice Vigilante – in questo modo potremo avere la cer­tezza che le nostre istanze (sgravi fiscali, incentivi, congelamento dei mutui e delle imposte,) saranno portate avanti più che degnamente». Ne sapremo qualcosa in più do­mani.


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