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A propositi di Randagismo riceviamo e pubblichiamo

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Leggo purtroppo con ritardo l’e-mail inviata dal Sig. Luigi Cambrau a proposito del randagismo a Vieste e di alcuni cani che vivono nella zona del nuovo porto-inizio spiaggia del lungomare Europa che di tanto in tanto assalgono dei passanti.

Tutto vero e anche a me spiace molto per quella mamma col bambino. Purtroppo però il sig. Cambrau dimostra o di essere stato imbeccato da qualcuno o di non conoscere la situazione viestana, ma soprattutto di ignorare la legge italiana sul randagismo e il trattamento degli animali e degli animali d’affezione in particolare.

Suggerisco di andare su internet e leggere cosa dice tale legge recepita in toto dalla regione Puglia.

Concordo solo in una cosa col sig. Cambrau e cioè che il randagismo a Vieste, ma anche nel Gargano, ha assunto proporzioni talmente preoccupanti da diventare un problema sociale. Desidero però ricordare che la prima causa del randagismo è l’uomo stesso, che abbandona cuccioli (quando va bene) di fronte agli studi veterinari, per strada o peggio nei cassonetti della spazzatura. Abbandona cani adulti, quando per qualche ragione non li può più tenere o questi sono malati, per strada invece di cercare un’adeguata sistemazione. Ricordo a Lei e a chi legge che l’abbandono di animali è severamente punito dalla legge! Delle varie stupidaggini e inesattezze la più grossa che Lei dice riguarda le due signore che si “dilettano” a lasciar buste di plastica nei pressi del molo dopo aver dato da mangiare ai cani.  Non so chi glielo abbia potuto dire, ma quanto da Lei affermato  è assolutamente falso. Le due “signore” insieme ad altri volontari (io sono tra questi) delle due associazioni animaliste presenti a Vieste (A.P.A.N.A. e E.N.P.A.) danno da mangiare ai moltissimi randagi su tutto il territorio di Vieste stando molto attenti a non lasciare “buste di plastica”, a non sporcare e a dare del cibo sano e non avariato.

Per sua ulteriore informazione, queste due signore si “dilettano” anche ad assistere persone disagiate, pulendo le case di questi, lavando i loro panni e portando spesso anche del cibo e tutto ciò sempre con gran dispendio del loro tempo e del loro denaro. Mi piacerebbe davvero sapere quante persone come lei che amano gettar fango su queste persone fanno lo stesso!! Quindi sig. Cambrau si vergogni per quanto detto e le assicuro che se le conoscesse sarebbe fiero, come lo sono io, di averle incontrate.

Desidero far notare a Lei e a tutti quei cittadini che ignorano, o sembrano ignorare, l’importanza dell’impegno di queste associazioni, che noi volontari nutrendo questi animali stiamo facendo un lavoro a favore della cittadinanza! Infatti seguendo questi cani li concentriamo solo in certe zone, li fidelizziamo e quindi diventa più facile per noi segnalare alle Autorità  (ASL in primo luogo) cani feriti, aggressivi e ammalati (alcuni di malattie contagiose che potrebbero infettare non solo i cani, ma anche le persone). Fidelizzandoli partecipiamo attivamente alla loro cattura per farli sterilizzare; ci stiamo da tempo battendo per una  più seria e concreta campagna di sterilizzazione. Solo un dato: nel 2006 siamo riusciti a far sterilizzare 35 femmine e un maschio. Non è certo la soluzione al randagismo, ma certamente un serio contributo alla diminuzione di tale fenomeno: basta considerare che una femmina, secondo la taglia, può partorire dai 6 ai 14 cuccioli!

Per quel che riguarda le nostre Autorità anch’io, come il dott.Baldi nella sua risposta, non parlerei di un atteggiamento da Ponzio Pilato, perché esiste una legge con relative procedure che vanno rispettate, ma siamo convinti che con un maggior e più serio impegno da parte delle Autorità e della ASL stessa si potrebbe fare molto di più. Ecco perché dispiace una volta di più notare che il nostro impegno non venga mai riconosciuto e mostrato ai cittadini nel suo reale contributo né dalle Autorità cittadine, né dal responsabile della locale ASL.

Un’ultima cosa sig. Cambrau: fortunatamente molti Viestani e molti ospiti di questo stupendo paese rispettando la legge, non abbandonano cani, li fanno sterilizzare e spesso, avendone la possibilità, li adottano e li levano dalla strada. Beh io mi sento di ringraziare tutte queste persone per la loro civiltà e sensibilità, piuttosto che persone come Lei che sanno solo protestare senza approfondire il problema, la conoscenza delle leggi e dare un serio e vero contributo  a tale problema! Chiedendo alle Autorità competenti di affrontare seriamente il problema, invece di pensare che siamo noi a favorire, se non addirittura  alimentare il randagismo: se non fosse stato chiaro, ripeto ancora che stiamo cercando da tempo di combatterlo con le nostre sole forze!!

Nel caso lo volesse, sono a sua completa disposizione per ulteriori chiarimenti.

 

Giancarlo Grandi

 

(co-responsabile dell’associazione ANPANA di Vieste)  


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