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Foggia, al via i lavori per l’ospedale del futuro

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Per il direttore generale del Riuniti, Tommaso Moretti, quella della Pet-Tac è una battaglia vinta in partenza Due cantieri già aperti nella cittadella ospedaliera per la costruzione del corpo H del monoblocco e dell'ala sinistra del nuovo blocco; altri due che partiranno a breve per la costruzione della nuova centrale operativa del 118 e per la demolizione e ricostruzione dei corpi A e B. Questa è la situazione complessa che al momento vivono gli Ospedali Riuniti di Foggia che però, nell'arco di due-tre anni, potrebbe diventare un centro di vera eccellenza. Nelle certezze del domani del Riuniti c'è infatti un progetto molto ambizioso che prevede la costruzione di un nuovo presso ospedaliero, accanto alla maternità, per un totale di 250 posti letto. Il nuovo blocco, per il quale la Regione ha stanziato 65 milioni di euro, ospiterà i reparti di emergenza-urgenza, quelli di alta chirurgia ed una piasta tecnologica dove si concentreranno tutti i nuovi macchinari. Un progetto, del quel si è discusso stamani nell'aula Turtur, per il quale il nosocomio foggiano sta già lavorando con il Comune per l'esproprio dei terreni. Ma negli orizzonti dell'ospedale del futuro c'è anche la costruzione della sede del "triennio biologico" della facoltà di medicina ed anche l'acquisto e l'allestimento della Pet-Tac, oggetto di discussione in questi giorni, per la quale secondo il direttore generale del Riuniti non c'è affatto chiusura da parte della Regione. "Anzi è ben disposta, sottolinea Tommaso Moretti. Peraltro noi abbiamo la fortuna di avere l'Università di medicina dentro l'ospedale, per cui in nome della ricerca possiamo chiedere la Pet. Io credo, conclude, che quella della Pet Tac sia una battaglia vinta in partenza".


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