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Maxi-multa per video in classe

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La rischia uno studente diciottenne di un Istituto per geometri di Imperia: potrebbe dover pagare fino a 18mila euro per “violazione della privacy” di un suo professore

Da oggi rischiano grosso tutti quegli studenti che intendono “rubare” immagini in classe con il telefonino per poi metterle su internet: per la prima volta in Italia è stata infatti contestata la violazione del diritto alla privacy ad uno studente di 18 anni che ieri ha ripreso con il videofonino il professore che stava facendo lezione. Il giovane rischia una multa fino a 18 mila euro, oltre a cinque giorni di sospensione.
L'episodio è avvenuto ieri all’Istituto per geometri Ruffini di Imperia e a segnalarlo agli agenti della Polizia postale è stato lo stesso preside della scuola. Durante la lezione di costruzioni, il giovane ha iniziato a riprendere il professore, che se ne è accorto e lo ha immediatamente ripreso, dicendogli di smetterla. Subito dopo il docente ha accompagnato il diciottenne dal preside, Giovanni Poggio, che ha segnalato il fatto alla Polizia postale. «La scuola è ancora un’agenzia formativa – ha commentato il preside – e noi abbiamo voluto con questo gesto dare un segnale a tutti gli studenti, un segnale formativo e non punitivo».
Con una semplice verifica gli agenti hanno trovato sul videofonino due filmati girati in classe e hanno stilato il verbale. Spetterà a questo punto al garante sulla privacy decidere le modalità di assolvimento della sanzione, che può arrivare fino a 18 mila euro. «Lo studente – ha spiegato il dirigente della polizia postale, Ivan Bracco – ha violato l'articolo 13 sulla privacy e in particolare l’omissione dell’informativa che bisogna attuare in casi di questo genere soprattutto con i video». In sostanza, avrebbe dovuto chiedere al professore il consenso per la ripresa video. Gli studenti di tutta Italia sono avvertiti.


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