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Provincia: “Nessuno tocchi le comunità montane”

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Piccirilli: “Snellire la burocrazia degli enti, ma non cancellarli. Sarebbe un errore”

Dopo la "parziale" vittoria sulle Apt, i consiglieri di Palazzo Dogana si trovano nuovamente ad incrociare le armi con la giunta regionale. Questa volta il “fortino” da difendere sono le comunità montane. Così proprio oggi, dal consiglio provinciale, parte un messaggio forte e chiaro a Vendola: una punto all’ordine del giorno votato all’unanimità  in cui tutti i componenti dell’assise chiedono al presidente della Regione Puglia “di sospendere qualsiasi iniziativa così come contemplata dal disegno di legge avente per oggetto la soppressione delle comunità montane pugliesi, in attesa che a livello nazionale venga emessa la normativa quadro di riferimento; l’apertura immediata di un tavolo di confronto con l’UNCEM regionale; l’impegno ad attuare il decentramento delle funzioni amministrative in favore delle comunità montane pugliesi ai sensi delle leggi vigenti”. “Alcune funzioni nel corso della storia delle comunità montane non sono mai state decentrate dalla Regione” spiega il capogruppo Sdi, Mauro Piccirilli. “Per quanto mi riguarda – continua – credo che questi enti siano ancora utili anche se sarebbe opinabile potenziarli e rivederne l’eccessivo burocraticismo”. “Competenze come la viabilità, ad esempio, dovrebbero essere affidate anche alle comunità montane in modo da poter esprimere il punto di vista più diretto del territorio anche sulla programmazione triennale provinciale” conclude Piccirilli.

Leonardo De Luca

Fonte Il Gracale


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