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Lavorare all’Ue – Pugliesi online

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Il presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, e l'assessore Minervini hanno presentato il progetto “Friends”, attivo da gennaio prossimo: una banca dati per i curricula professionali

Dal prossimo mese di gennaio sarà operativa in Puglia una banca dati on-line contenente i curricula vitae di professionisti idonei a partecipare ai bandi di selezione di figure ritenute dalla Commissione europea di strategica importanza: l’iniziativa è il “cuore” del progetto 'Friends', a cura degli uffici di Bruxelles delle Regioni Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano. Il progetto Friends (Fostering Regional Italian Experts for National Development Support) è stato presentato a Bari. «È una opportunità: vengono messe in evidenza – ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola – competenze, saperi, che possono svolgere esperienze nel luogo fondamentale che è Bruxelles, nel luogo nel quale cioè si decidono progetti, iniziative, che meritano di essere seguiti da vicino, conosciuti. C'è anche la possibilità – ha aggiunto – di far sviluppare nella sede di Bruxelles esperienze, buone pratiche, che poi possono avere un riverbero positivo sulle nostre pubbliche amministrazioni. L’iniziativa, molto incoraggiata dal commissario europeo Franco Frattini, va nella nella direzione – ha più volte detto Vendola – di quella solidarietà tra territori e Regioni che mettono insieme percorsi che possono aiutare ciascuno a migliorare la capacità ricettiva di tutto il nuovo che c'è nella Comunità Europea. Regioni del settentrione e regioni del meridione d’Italia, quindi, se pure inserite in obiettivi diversi della Comunità Europea, hanno scelto di fare un percorso insieme: «questo – ha aggiunto Vendola – è il lato più bello: costruire solidarietà a prescindere dalla collocazione, dentro o fuori l’obiettivo 1, perché in ogni caso si tratta di essere sempre più esperti della materia comunitaria: il che significa non perdere risorse, significa guadagnare finanziamenti per progetti innovativi».
«Si tratta – ha aggiunto l’assessore alla Trasparenza e alla Cittadinanza attiva della Regione Puglia, Guglielmo Minervini – di una iniziativa intelligente per rafforzare la relazione tra la Puglia e l’Europa e per irrobustire la nostra capacità di intercettare le molteplici e variegate opportunità che l’Unione Europea mette a disposizione dei sistemi regionali». I candidati – ha spiegato Carla Capriati, dell’Ufficio di Bruxelles della Regione Puglia – provengono da realtà territoriali regionali quali università, amministrazioni pubbliche, associazioni di categoria, agenzie regionali e provinciali, aziende sanitarie, in sinergia con il proprio sistema regionale di riferimento, «in un gioco di squadra destinato ad utilizzare proficuamente la propria rappresentanza nel cuore delle istituzioni europee a Bruxelles». In Puglia, secondo Vendola, ci sono le competenze giuste per affrontare le sfide che pone Bruxelles. «Le competenze giuste – ha affermato – sono quelle che si formano sul campo, sono quelle che si implementano continuamente. Non sono date in astratto una volta per tutte, l'essenziale è determinare una continua circolazione delle idee e delle esperienze per mettere in comune le buone pratiche: socializziamo le buone pratiche». E per questo «è bene che diverse regioni – ha sostenuto il presidente della Regione Puglia – possano scambiare la propria volontà di essere presenti in maniera intelligente a Bruxelles». E l’esperienza degli esperti indicati dalla Regioni «che valorizzano competenze che ci sono nei territori regionali, è una esperienza che può avere un doppio effetto positivo: un effetto positivo a Bruxelles perché è come avere un sensore lì, uno che fiuta l’aria, che controlla il terreno, ed un risvolto assolutamente positivo qui – ha aggiunto Vendola – perché chi torna nelle pubbliche amministrazioni di appartenenza dopo quella esperienza aiuta l’intera macchina burocratica ad acquisire quelle conoscenze complesse».
Il progetto nasce da un’idea della Regione Veneto che ha già testato l’iniziativa e quindi può fornire tutte le positività già raggiunte. L’attività di Friends è quindi “a 360 gradi” alle candidature di esperti regionali presso la Commissione europea: dalla fase di diffusione delle informazioni a quella di sostegno presso le strutture della stessa commissione, uno strumento ritenuto dagli esperti tra i più incisivi per partecipare alla governance europea.


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