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San Giovanni Rotondo: inaugurata “Aurea”

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Grande partecipazione al convegno di presentazione della Borsa del Turismo Religioso

 

Ha preso il via questa mattina, presso la sala convegni della nuova Chiesa di San Pio, la IV edizione di Aurea, la Borsa del Turismo Religioso e delle Aree Protette. Un appuntamento che mai come quest’anno si presenta potenziato nei contenuti e nelle proposte per rispondere in maniera sempre più adeguata e mirata al mercato turistico. La sessione dei lavori è stata inaugurata dal convegno “Il viaggio religioso: ponte dell’interculturalità. La domanda del viaggiare sacro che si specializza sotto i profili del modello turistico di qualità” , un dibattito moderato dal giornalista del Tg1 Attilio Romita, al quale hanno preso parte istituzioni, personaggi famosi e operatori del settore.
Dopo i saluti istituzionali da parte del Commissario Prefettizio di San Giovanni Rotondo Michele Di bari, del presidente della Provincia Stallone e dell’assessore ai beni culturali della Regione Lo Melo, si è entrati nel vivo della tavola rotonda con gli interventi di Monsignor Mazza, vescovo della diocesi di Fidenza e Monsignor D’Ambrosio, arcivescovo della diocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni. Monsignor Mazza si è soffermato sulla prerogativa religiosa di ogni essere umano: “Ogni uomo ha una sua identità culturale, un senso di appartenenza e un suo modo di vivere l’integrazione interculturale- dice il vescovo di Fidenza – e la sfida più difficile è proprio scoprire tutto questo attraverso il turismo religioso”. Per Monsignor D’Ambrosio invece “chi viene da Padre Pio viene per scoprirne la sua santità”. L’arcivescovo della locale diocesi poi si è soffermato sul recente polverone mediatico che ha colpito la figura di San Pio, un “ipocrita e irrispettoso tentativo di denigrarne la sua figura di santità.” Interventi interessanti sono stati anche quelli di Maria Teresa Ruta, che ha parlato delle sue esperienza di viaggio in giro per il mondo e di Fabio Majocchi, Direttore Generale dell’Expocts. In particolare Majocchi ha illustrato alcuni dati per capire quanto e come si scrive sulla stampa internazionale sull’argomento: ebbene sui 21.000 articoli scritti sull’Italia ben 3.000, ossia il 17% tratta di viaggi religiosi. Un fenomeno di scala mondiale con 330 milioni di persone che fanno viaggi di natura religiosa per un giro di affari di 15 miliardi di euro, e di questi un quarto lo genera l’Italia. Infine c’è stata la preziosa testimonianza di Antonio Diella, presidente nazionale dell’UNITALSI che ha illustrato quanto fatto dalla sua associazione nei cento anni della sua storia. “L’UNITALSI  è nata per far fronte alle esigenze di pellegrinaggio dei più svantaggiati come i malati, gli anziani, i bambini arricchendo sempre più la sua offerta – dice Diella – Noi facciamo pellegrinaggi ‘diversi’ il che non vuol dire per ‘i diversi’. La nostra preparazione è accurata e minuziosa affinché le persone che si rivolgano a noi possano vivere serenamente l’esperienza del pellegrinaggio seppur in condizioni più difficili rispetto agli altri”.
I Lavori proseguono nella giornata odierna con il workshop nazionale, per concludersi domani con lo spazio dedicato agli operatori esteri.

 

Antonio Lo Vecchio

(Il Grecale)


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