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Manfredonia, fibrillazioni nel Pd

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Il terremoto politico, causato dalle ultime elezioni, non ha risparmiato neppure Manfredonia, dove tuttavia il centro sinistra ha limitato i danni. Ora dopo la sconfitta di Paolo Campo alle provinciali, nel capoluogo garganico è iniziata la resa dei conti, ma nello stesso tempo nel Partito Democratico si pensa alle prossime scadenze elettorali.
Tra meno di due anni si tornerà a votare per il rinnovo del consiglio regionale e comunale. Ed è proprio la corsa a Palazzo San Domenico ad animare lo scenario politico sipontino. Al momento sono due i papabili candidati alla carica di primo cittadino: l’attuale vice sindaco Franco La Torre e il consigliere regionale Angelo Riccardi che se dovesse rinunciare alla Regione, lascerebbe il posto ad uno tra Paolo Campo e Franco Ognissanti, quest’ultimo tentato di trasferirsi nella Rosa Bianca se non dovesse ottenere quanto chiesto. In fibrillazione anche l’ex assessore provinciale, Antonio Angelillis, che chiede un assessorato nella giunta Campo dopo il recente exploit elettorale. Ma un po tutto il centro sinistra chiede al sindaco un rimpasto. Nell’occhio del ciclone l’assessore al turismo, Pasquale Bisceglia, e quello all’annona, Paglione. L’Italia dei Valori e la Dc chiedono più spazio. Per Paolo Campo iniziano adesso i veri problemi. A lui l’arduo compito di rivedere la squadra di governo cercando di mantenere intatti i sempre più fragili equilibri.

Saverio Serlenga


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