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Giornata Mondiale del Rifugiato: Proteggere i rifugiati è un dovere. Essere protetti è un diritto

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Oggi, ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato, attraverso la quale si intende celebrare la straordinaria forza d’animo con cui i rifugiati di tutto il mondo affrontano la loro drammatica condizione e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle cause che spingono queste persone a fuggire. A costringere i rifugiati ad abbandonare la propria casa, la propria terra ed i propri cari può essere una persecuzione individuale di natura politica, culturale, sociale o religiosa, una guerra o massicce violazioni dei diritti umani.
E’ per questo motivo che quest’anno, nel sessantesimo anniversario
della Dichiarazione universale dei Diritti umani e, in Italia, della
Costituzione repubblicana, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite
per i Rifugiati (UNHCR) ha deciso di dedicare la Giornata Mondiale del
Rifugiato al tema della protezione, intesa sia come difesa del diritto
d’asilo che come riparo ed aiuto umanitario.
Nei campi profughi del Darfur come nei quartieri di Damasco e di Amman dove si affollano centinaia di migliaia di rifugiati iracheni, nei villaggi tailandesi al confine con la Birmania o sulle coste europee dove approdano le imbarcazioni che attraversano il Mediterraneo, chi fugge da guerre e persecuzioni ha diritto sia ad accedere alla procedura d’asilo che a ricevere assistenza materiale. La protezione deve poter essere assicurata ovunque, anche nei paesi in cui essa è garantita sulla carta ma dove il diritto d’asilo può essere eroso dall’inasprimento dei controlli di frontiera, da tendenze xenofobe o da preoccupazioni legate alla sicurezza. L’UNHCR celebrerà la Giornata Mondiale del Rifugiato 2008 in una conferenza che si terrà oggi a Roma, ed a cui parteciperanno esponenti delle istituzioni, rifugiati e rappresentanti del mondo della cultura.
Verrà inoltre assegnata la seconda edizione del premio “Per Mare”, al coraggio di chi salva vite umane. Riconoscimento che viene assegnato ogni anno a chi, a discapito di interessi personali, ha prestato soccorso nel Mediterraneo a imbarcazioni in difficoltà o a persone coinvolte in naufragi, salvando vite umane e rischiando in prima persona.


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