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Lettera Aperta del segretario del PD Mauro Clemente

Come è noto per crediti professionali non riscossi inerenti rapporti del 2000 e 2001 con la società Aurora – Porto Turistico di Vieste SpA, della quale ero consulente, su mio ricorso il Tribunale di Manfredonia ha emesso decreto ingiuntivo nei confronti della detta società.
Prima di intraprendere la via giudiziaria la società è stata invitata, con diverse note di
sollecito mie e del mio legale, a fissare un incontro “in un contesto di volontà teso ad
evitare giudizi per una società pubblica”. All’esito del mancato riscontro ed effetto
delle citate richieste sono stato costretto ad intraprendere l’azione giudiziaria e a
richiedere l’applicazione della tariffa professionale.
Su questa vicenda alcuni amministratori comunali hanno attivato una campagna di
stampa e di discredito personale nei miei confronti che ha raggiunto l’apice con il
Consiglio Comunale dello scorso 5 maggio quando il Sindaco ha annunciato che “nel
prossimo Consiglio Comunale mi sarebbe stata contestata l’incompatibilità”.
Tema già stranamente annunciato la mattina del Consiglio dalla Gazzetta del
Mezzogiorno.
Nell’occasione il Consiglio Comunale è stato ripreso per la prima volta con le
telecamere di OndaRadio e ne è seguito ampio risalto mediatico.
Ma il contenzioso fra me e la società Aurora non costituisce causa di incompatibilità.
E di questo gli amministratori comunali sono consapevoli perché un consigliere
comunale è incompatibile se ha un lite pendente con il Comune di Vieste, e non c’è
nessuna lite pendente fra me e il Comune di Vieste.
Ed è così che alcuni amministratori e funzionari comunali hanno posto in essere atti a
nome del Comune con i quali si tenta di creare una causa del Comune di Vieste contro di me, e cioè si tenta di creare una incompatibilità che non c’è.
E tutto ciò con utilizzo che ritengo “strumentale” ed abusato del “nome” del Comune di Vieste.
Il punto quindi è: il Comune di Vieste con il suo intervento in una causa di cui non è
parte e dove nessuno l’ha chiamato, è riuscito a provocare una mia incompatibilità?
Anche il Presidente del Consiglio Michele Mascia, intervistato da Teleregione il 10
giugno 2008 (quindi, prima del Consiglio del 16 giugno), ha dichiarato: “E’ chiaro, il
Comune si è costituito in giudizio nei confronti del consigliere Clemente, perché ha
ritenuto opportuno farlo, e solo per questa ragione è nato quindi un contenzioso diretto tra il consigliere comunale e lo stesso Comune”.
Nella deliberazione di Giunta Municipale dell’aprile 2008 si dice che le mie richieste
nei confronti della società sollecitano il massimo interesse nel socio di maggioranza
Comune di Vieste.
Ma la società Aurora nel frattempo ha un giudizio pendente al TAR Puglia ove si
discute di atti fondamentali per il futuro stesso del Porto Turistico posti in essere dalla società Aurora, e cioè l’affidamento per il completamento e la gestione del porto turistico.
Come mai questa vicenda, molto più importante del mio contenzioso, non ha sollecitato alcun interesse negli amministratori comunali e funzionari, e tanto meno l’idea di un intervento del Comune nella causa stessa? Gli organi di informazione come mai non hanno approfondito l’argomento?
Il massimo interesse sollecitato negli amministratori e funzionari comunali per il mio
contenzioso con la società ha ragioni economiche o di altra natura?
Appare evidente, e credo che lo sia a tutti, che lo scopo vero è quello di gettare
discredito e di eliminare politicamente uno scomodo consigliere di opposizione.
E l’interesse è ritenuto talmente massimo, che se Mauro Clemente non ha un
contenzioso con il Comune, allora vorrà dire che sarà il Comune a creare un
contenzioso nei confronti di Mauro Clemente.
Ma non è tutto.
Il Comune non è intervenuto neanche in contenziosi conclusisi male per la società
Aurora.
Nel 2006, alcuni professionisti hanno richiesto ed ottenuto dal Tribunale di
Manfredonia decreto ingiuntivo per il pagamento di circa 900.000,00 Euro nei
confronti della società Aurora.
La società Aurora si è opposta ma il Comune di Vieste non è intervenuta nel giudizio.
La società del Porto ha transatto la controversia con i creditori pagando alcune
centinaia di migliaia di Euro.
L’Amministrazione Comunale nell’approvare la transazione ha specificato che la
transazione è conveniente perché non comporta alcun onere finanziario per il Comune, e che quindi è stata fatta a costo zero.
Ed allora, la società un anno fa paga oltre 500.000 Euro a professionisti a transazione di contenziosi e la cosa non interessa al Comune mentre oggi la situazione si inverte; e cioè un contenzioso della società è considerato di massimo interesse, tanto da spendere soldi inutili dei cittadini viestani.
In conclusione appare evidente che non c’è alcuna lite pendente fra me e il Comune di Vieste ma che è in atto un’azione di vera e propria persecuzione politica nei miei
confronti.
In Consiglio si è registrata la compattezza dell’opposizione, che è uscita dall’aula in
segno di protesta per l’azione dell’Amministrazione Comunale e di solidarietà nei miei confronti.
Nella maggioranza, in Consiglio si è registrata l’astensione del consigliere Dirodi, il cui
intervento non è stato riportato nei video pubblicato su OndaRadio.
E’ pura coincidenza la circostanza che solo l’intervento del Consigliere Dirodi non è
stato riportato nei video pubblicati su OndaRadio?.
Questa mia comunicazione così come quella fatta nel corso dell’ultimo Consiglio
Comunale non ha lo scopo di difendermi rispetto ad una iniziativa assurda di alcuni
amministratori e funzionari comunali, cosa che farò nelle sedi giudiziarie competenti,
ma per il grande rispetto che ho delle istituzioni e della cittadinanza che meritano
chiarimenti.
Mauro Clemente


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