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Puglia, il caro gasolio preserva il portafoglio

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Quindici per cento in meno di consumo di carburanti. Confesercenti: “In fumo un terzo delle vendite”
“Sa quando guadagniamo ogni litro di benzina ? 3,5 centeisimi di euro a prescindere da quali siano gli aumenti”. Vanno in fumo, sostengono alla Confesercenti di Bari – un terzo delle vendita. Festeggiano invece le casse statali, grazie alla maggiore Iva versata. Secondo i calcoli della Faib, federazione autonoma dei benzinai pugliesi, nei primi sei mesi del 2008 la vendita di benzina e di gasolio è calata sul territorio del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Soprattutto in seguito al vertiginoso aumento che ha fatto slittare il carburante ad oltre un euro a cinquanta al litro. L’associazione dei gestori delle pompe di benzina assicurano che gli automobilisti prestano più attenzione ai listini esposti nei distributori. Di contro non si registrano aumenti per gli abbonamenti ai mezzi pubblici, nonostante un pugliese su dieci lascia l’auto in naftalina. In calo il numero di macchine immatricolate (10% in meno nei primi cinque mesi dell’anno), ma vi sono giovamenti all’ambiente, poiché (per l’abbandono delle macchine) c’è un risparmio di ben mezzo milione d tonnellate di anidride carbonica.


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