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Andrea Pazienza il mito senza tempo del genio del fumetto

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Continuano le "Vite imPazienti" a Vico del Gargano e S. Menaio fino al 24 agosto.

 

Voleva disegnare fumetti ed è diven­tato uno dei più importanti artisti italiani di fine no­vecento. Voleva a lungo ed è morto a trentadue anni. Dissacrava le celebrazioni e a lui sono state dedicate mostre, scuole e anche piazze. È Andrea Pazienza, per tutti il Paz, giocoliere dell’im­magine e della parola. Perso­naggio inquieto e inquietante. Mago della fantasia e della poe­sia. Non ha avuto figli ma ha messo al mondo creature come Pentothal, Zanardi e Pompeo. Andrea Pazienza è morto 1’e­state di venti anni fa. Una morte precipitosa, come del resto era stata tutta la sua vita. «Disegno da quando avevo diciotto anni, so disegnare qualsiasi cosa e in qualsiasi modo. Lo faccio poco e controvoglia ma sono il più bra­vo disegnatore vivente», scrive­va su Paese Sera nel 1981. La sua prima storia a fumetti, "Le straordinarie avventure di Pen­tothal", la pubblicava la rivista Alter Alter nel 1977. Da allora ogni striscia è diventata memo­rabile: ha fondato la Primo Car­nera Editore, la rivista Canniba­le (con Stefano Tamburini, Mar­co D’Alessandro e Massimo Mattioli) e il mensile Frigidaire. E proprio su Frigidaire veniva pubblicatala storiadi Francesco Stella, un fumetto che è anche pittura, un racconto lineare e un teatro dell’assurdo. La seconda memorabile puntata della storia di Francesco Stella, la prima era stata creata nel 1979 per Canni­bale. Nella breve vita di Andrea Pa­zienza, come in un elastico dila­tato al massimo in cui far entrare più emozioni possibili, c’è stato anche l’insegnamento. Prima al­l’Università di Alcatraz di Dario e Jacopo Fo e poi alla Scuola di fu­metto e arti grafiche Zio Feinin­ger. Quindi ha firmato manifesti cinematografici, come quello della "Città delle donne" di Fellini, videoclip, copertine di dischi e campagne pubblicitarie. Per il mondo del teatro, che amava di un amore intenso e ricambiato, ha realizzato scenografie e lo­candine. E, naturalmente, ha continuato a dipingere. Sem­pre. Le sue opere sono state esposte alla Galleria comunale d’arte moderna di Bologna, a quella milanese Nuages e al Pa­lazzo delle Esposizioni di Roma. Non si è fermato neanche da­vanti alle pitture murali: sono di Paz le decorazioni della facoltà di Lettere a Genova e il gigante­sco Zanardi Equestre di Cesena. Il pubblico era pazzo di lui, del modo in cui sapeva far innamo­rare delle storie. In più Andrea Pazienza era bello: alto quasi un metro e novanta e con una faccia cinematografica. Parlando di sé, e della libertà legata al suo me­stiere, diceva: «Mi arrendo ai confini dei miei limiti. Ma com­batto strenuamente dentro di es­si, onestamente, per quanto mi è dato di fare, cercando di conse­guire lo scopo che mi sono prefis­so:fare delle storie cariche di sentimento, il più possibile evocati­ve, che raggiungano il lettore nel modo più diretto possibile». La fine è arrivata improvvisa, a Montepulciano. Sulla sua morte si sono rincorse le voci di un probabile ritorno all’eroina. Da vent’anni Paz è sepolto nel cimitero di San Severo. Lo ave­va sempre chiesto: «Se mi do­vesse succedere qualcosa vor­rei solo un po’ di terra a San Se­vero, e un albero sopra».

SABATO 2 AGOSTO
VICO DEL GARGANO (Anfiteatro Comunale Carlo Hintermann, ore 21.30)
Teatro con Antonio Rezza in Pitecus
In collaborazione con Legambiente

Pria che l’uomo canti due volte e rinneghi il suo spirito libero, lì, a contatto di gallo, l’uomo alzerà gomito e cresta e cozzerà le sue basse ambizioni contro un soffitto di inutile speranza

Regia Antonio Rezza Flavia Mastrella
con Antonio Rezza
quadri di scena Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli

Il 2 agosto alle 21.30 presso l’Anfiteatro Comunale Carlo Hintermann di Vico del Gargano, ANTONIO REZZA sarà sul palco con PITECUS: uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali.
PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio. I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche.

Gidio è chiuso in casa, Fiorenzo, uomo limbo, sta male fisicamente; il professor Stella, videodittatore dipendente, mostra a migliaia di telespettatori alcuni malati terminali, un padre logorroico non si capacita dell’omosessualità del figlio; Saverio, disinvolto ed emancipato, prende la vita così come viene, cosciente del suo fascino fuggevole. Mirella prega intensamente le divinità per essere assunta alle poste, Roscio, di nome e di fatto, frequenta una nuova compagnia di amici che lo sbeffeggiano a tracotanza. La bella addormentata non prende sonno ed il re, stanco di fasce e capricci, tenta di asfissiare il corpicino bambino. Un giovane studente ha un rapporto conflittuale con la radiosveglia mentre mariti annoiati e lussuriosi vengono rapiti dal fascino indiscreto del solito Saverio, borghese che miete amori ed affitta sentimenti. Un nuovo dibattito a tinte fosche analizza il rapporto uomo-droga, un signore solo e mediocre adotta Fernando Rattazzi a distanza, due ragazzi restano a piedi e sfidano le leggi della sopportazione, uomini che tentano di godersi sprazzi di libertà ma, proprio perché a sprazzi, non la riconoscono più. Giovani handicappati incattiviti e solidali si scagliano contro creato e convinzioni, esseri senza ottimismo dividono il proprio corpo pur mantenendo intatto l’istinto luciferino.

Questi personaggi parlano un dialetto frastagliato e tronco, si muovono nervosetti, fanno capolino dalle fessure e dai buchi dei vasi di stoffa variopinti, i menti e le capoccette pensanti spuntano e si alternano dalle sete, dalle reti e dalla juta dando il senso di quartieri popolari affollati dove il gioco e la fantasia alzano il vessillo dell’incomprensione media. Il quadro di scena è la scenografia mista al costume, ogni storia ha il suo habitat, ogni personaggio un corpetto diverso e mortificato.

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Dal 19 luglio al 24 agosto una grande mostra e altre manifestazioni collaterali sono in programma tra  VICO DEL GARGANO  e SAN MENAIO in Puglia per il ventennale della morte di  ANDREA PAZIENZA scomparso a soli trentadue anni nel giugno 1988. Una mostra di quadri, tavole, fumetti e disegni dell’artista, (UNA ESTATE. Sant Mna’, spiagge contigue e le altre bellezze del Gargano)

 
Fra i protagonisti della cultura e della scena invitati sul Gargano all’iniziativa vite imPazienti ricordiamo: Vinicio CAPOSSELA, l’Orchestra di PIAZZA VITTORIO, David RIONDINO, Vincenzo MOLLICA, Alberto FORTIS, Roberto "FREAK ANTONI",  Claudio LOLLI, Milo MANARA, Tanino LIBERATORE, Gino CASTALDO, Ernesto ASSANTE, OLCESE e MARGIOTTA, LILLO (del Duo Lillo & Greg), Antonio REZZA∑

19 luglio – 24 agosto – VICO DEL GARGANO e SAN MENAIO

DETTAGLIO DEGLI EVENTI
 
UNA ESTATE. Sant Mnà, spiagge contigue e le altre bellezze del Gargano. In esposizione fino al 24 agosto
Mostra di Andrea Pazienza
Vico del Gargano  – Palazzo della Bella – 19 luglio – 24 agosto 2008 tutti i giorni ore 17- 24

Centrale la grande mostra Una estate… allestita a Palazzo della Bella e curata da Mariella e Michele Pazienza che inaugurerà il 19 luglio e proseguirà fino al 24 agosto: tavole originali delle storie che Andrea ha ambientato sul Gargano ( Il partigiano, Una estate, Figure storiche, Il perchè delle anatre ), oltre a quadri, bozzetti, tanti disegni inediti e esposti per la prima volta. L’artista sarà inoltre ricordato attraverso sue bellissime foto scattate dal padre Enrico e dagli amici Vanni Natola e Gino Nardella. Per l’occasione la casa editrice Fandango realizzerà un  libro catalogo dal titolo UNA ESTATE. Sant Mnà, spiagge contigue e le altre bellezze del Gargano.

GLI EVENTI
Fra i numerosi eventi in programma ricordiamo: l’incontro con Vincenzo Mollica, Milo Manara, Tanino Liberatore, Michele Pazienza, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il sindaco di Vico del Gargano Luigi Damiani la sera del 19 dopo l’inaugurazione. Ma anche il teatro con Antonio Rezza (2 agosto) o la musica con il concerto di Vinicio Capossela (5 agosto) e dell’Orchestra di Piazza Vittorio (6 agosto). In programma anche proiezioni di film (25 e 28 luglio), una serata talk  (25 luglio) "AMICI PAZ" con David Riondino, Ernesto Assante e Gino Castaldo, Lillo (del Duo Lillo & Greg), Alberto Fortis, Roberto "Freak" Antoni, Claudio Lolli, ed altri.

UFFICIO STAMPA
GIOVANNA NICOLAI, giov.nicolai@tiscali.it, cell. 333 6638186
LORENZA SOMOGYI BIANCHI ˆ Studio Alfa, ufficiostampa@alfaprom.com, cell. 333 4915100

PROGRAMMA DETTAGLIATO DEGLI EVENTI

SABATO 19 LUGLIO
VICO DEL GARGANO (Palazzo della Bella, ore 19.30)
Inaugurazione mostra Andrea Pazienza
Rinfresco

VICO DEL GARGANO (Centro Storico, L.go del Conte, ore 21.30)
Incontro con Vincenzo Mollica, Milo Manara, Michele Pazienza, Nichi Vendola, Luigi Damiani, Renato Nicolini, Giuseppe Aguiari, Michele Francesco Afferrante e Filippo Mauceri

 
DOMENICA 20 LUGLIO
SAN MENAIO (ore 11.00)
Intitolazione lungomare ad Andrea Pazienza con realizzazione di murales ad opera della SCUOLA ROMANA DEI FUMETTI

SAN MENAIO (VILLA SANTOVITO, ore 20.30)
Inaugurazione della mostra di foto di ISABELLA DAMIANI con ritratti di Andrea Pazienza  (fino al 25 agosto)

SAN MENAIO (VILLA SANTOVITO, ore 21.30)
Spettacolo teatrale di Antonio Tancredi Nel segno di Paz
Serata ad inviti

GIOVEDI’ 24 LUGLIO
VICO DEL GARGANO (Centro Storico, L.go del Conte, ore 21.30)
Teatro cabaret con Gino Nardella Uno ogni sacco d’anni

VENERDI’ 25 LUGLIO
VICO DEL GARGANO (Anfiteatro Comunale Carlo Hintermann, ore 21.30)
Talk e  Proiezioni video "AMICI PAZ" condotto da  David Riondino,  Ernesto Assante e Gino Castaldo, Alberto  Fortis, Claudio Lolli, Roberto "Freak" Antoni, Lillo (del Duo Lillo & Greg)

SABATO 26 LUGLIO
VICO DEL GARGANO (Anfiteatro Comunale Carlo Hintermann, ore 21.30)
Recital di cabaret con Olcese e Margiotta

NOTTE
VICO DEL GARGANO (Piazza San Domenico, dalle 23.30)
Notte Paz, Discoteca: Musica ’77-’87 con Soulful + dj Arnold

LUNEDI’ 28 LUGLIO
SAN MENAIO (Parco Giochi, ore 21.30)
Proiezione del film Paz di Renato De Maria

SABATO 2 AGOSTO
VICO DEL GARGANO (Anfiteatro Comunale Carlo Hintermann, ore 21.30)
Teatro con Antonio Rezza in Pitecus
In collaborazione con Legambiente

MARTEDI’ 05 AGOSTO
Vite ImPazienti incontra Carpino Folk Festival
CARPINO. (P.za Centrale, ore 21.30)
Concerto di Vinicio Capossela

MERCOLEDI’ 06 AGOSTO
VICO DEL GARGANO (Anfiteatro Comunale Carlo Hintermann, ore 21.30)
Concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio
In collaborazione con Legambiente

 


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