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Peschici chiede di salvare Kalena

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E ‘il giorno della memoria a Peschici: la ricorrenza della Madonna di Kalena torna ad essere l’occasione per continuare a denunciare la lenta agonia dell’ex complesso monastico benedettino situato nella piana di Peschici. A raccogliersi attorno a mons. Domenico D’Ambrosio, vescovo della diocesi di Manfredonia-Vieste-S. Giovanni Rotondo, ma anche figlio di questa terra, le autorità cittadine e i fedeli. Fiumi di inchiostro, convegni, libri e incontri, a più livelli, non sono serviti a nulla se oggi si continua a chiedere che, finalmente, venga ridata dignità a una delle testimonianze tre le più significative del Gargano, e non solo, di un fervore religioso e di una presenza dei padri benedettini, datata 872, che ha segnato un periodo storico di indiscutibile fervore religioso, ma anche della centralità del Gargano. Qualche decennio addietro fu il Centro studi “Martella” a squarciare il velo di colpevole silenzio che era caduto sullo stato di abbandono della struttura. Una battaglia che l’associazione culturale non ha mai interrotto, un percorso costellato di facili entusiasmi, ma anche di profonde delusioni quando si doveva toccare con mano che il trascorrere del tempo non faceva altro che registrare il costante, inesorabile degrado della munumentale struttura. Ora il Centro Studi è tornato alla carica rivolgendosi al ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, per chiedere “l’esproprio immediato dell’Abbazia”.


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