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In Puglia 168 scuole su 926 a rischio ridimensionamento

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Sono 168, rispetto alle 926 esistenti, le istituzioni scolastiche che rischiano la sopressione e/o l’accorpamento in Puglia, secondo il piano Tremonti-Gelmini. Si tratta degli istituti con meno di 500 alunni frequentanti (di cui 44 con meno di 300) che, in base alla bozza di regolamento presentata ai sindacati scuola dal Ministro Gelmini nei giorni scorsi, dovrà essere revocata l’autonomia. In Puglia verrebbe soppresso più del 10% delle scuole sul totale previsto per tutt’Italia (1.646) e le province più colpite sarebbero Bari e Foggia. Va considerato però che il piano di dimensionamento scolastico è prerogativa della Regione, sulla base delle proposte degli enti Locali e che in Puglia insistono molti istituti con più di 900 alunni e già la Giunta regionale pugliese ha approvato la direttiva con la quale invita gli Enti Locali ad avanzare le proposte di dimensionamento che dovranno tener conto anche della opportunità di sdoppiare gli istituti con un alto numero di studenti. Ma il problema vero è che secondo un documento ancora ufficioso del Ministero della Pubblica Istruzione, si prevede di ridurre il numero dei Direttori dei Servizi Amministrativi e quindi dei Dirigenti di 700 unità, a partire dal prossimo anno. Di conseguenza, il Ministero potrebbe costringere le Regioni ad operare nella direzione di ridurre il numero di scuole complessivo, autorizzando un numero di posti da Dirigente scolastico inferiore rispetto a quello attuale, che per la Puglia è appunto di 926. A pagarne le spese sarebbero soprattutto le scuole medie, soppresse e accorpate ai Circoli didattici per formare Istituti Comprensivi. Ma che ne sarebbe degli istituti già comprensivi di piccoli comuni quali: Poggiorsini (Ba); Lucera, Orsara di Puglia, Rignano Garganico, Anzano di Puglia e Volturino.


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