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“E stato un gesto umanitario ora aspettiamo il Colonnello”

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Il sindaco Calabrese: anche grazie a noi l’accordo con Tripoli.

 

«Qua l’unico libico ancorché d’adozione sono io, il sindaco», dice Giuseppe Calabrese.
Perché?
«Beh, sonò stato in Libia già tre volte e tutte e tre le volte ho avuto l’onore diparlare con il colonnello Gheddafi. L’ultima, il 7ottobre: quando insieme con Andreotti ho ricevuto il premio dalla Giamahiria, una targa e una fascia verde, il colore della rivoluzione».
Gheddafi reclama il test del Dna per i tremitesi e voi lo accontentate.
«E’ sempre meglio spegnere i fuochi, non alimentarli. E’ stato un gesto umanitario. Anche grazie a questa nostra disponibilità è stato possibile siglare, il 3O agosto, l’accordo fra Italia e Libia: i 5 miliardi che Roma pagherà nell’arco di vent’anni a titolo di risarcimento dei danni per l’occupazione coloniale».
Un gesto umanitario.
«Sì, un po’ come quando nel 2003 ho deciso di costruire un mausoleo per i libici attomoalla fossa comune dove erano stati trovati morti: è a SanNicola, di fronte al cimitero cristiano».
La storia finisce qua?
«Eh, no. Adesso Gheddafi dovrà venire a farci visita». 


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