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Rignano Garganico tra le perle del Parco Nazionale del Gargano

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Salvi forse i 3 miliardi di lire destinati a grotta Paglicci – ad annunciarlo nel corso di una conferenza in paese il presidente Giandiego Gatta. “Rignano Garganico è una delle più belle perle del Parco Nazionale del Gargano e il suo Presepe Vivente, la splendida Grotta Paglicci, il suo ambiente, il suo Belvedere, rappresentano tesori di incommensurabile ricchezza”. Con queste parole il presidente Giandiego Gatta ha iniziato il suo intervento al termine di un’apposita conferenza-dibattito organizzata nei giorni scorsi nel più piccolo comune del Promontorio dal Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci”, in collaborazione con il Coordinamento Amici di Paglicci.

Per l’occasione sono intervenuti lo stesso Gatta, il presidente del Centro Studi Paglicci Enzo Pazienza, il dirigente del Coordinamento Amici di Paglicci Mario Ardolino, il presidente del Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci” Angelo Del Vecchio e il primo cittadino Antonio Gisolfi.
A moderare i lavori Giuseppe Palladino, che ha annunciato una serie di iniziative volte a valorizzare le ricchezze culturali, archeologiche, artigiani e ambientali del piccolo comune, che da tempo vede le sue menti migliori partire per il Nord d’Italia o per l’estero. “Con l’accordo e la collaborazione di tutti – ha spiegato Del Vecchio – più può invertire la tendenza e far ritornare Rignano al centro degli interessi sociali, culturali ed economici della Capitanata, così come avveniva negli anni ’70 e ’80 quando a dirigere il paese era una classe dirigente di uomini e di giovani coraggiosi. Le imprese vogliono dare una mano a questa cittadina, ma devono essere messe nelle condizioni di poter operare con tranquillità e senza l’intrusione-pressione della politica e della burocrazia, ormai divenute obsolete e fuori da ogni concezione di sviluppo e di ricrescita”. Il tema proposto era “Rignano Garganico: capitale culturale e sociale del Gargano” ed è stato brillantemente sviluppato negli interventi di Palladino, Pazienza e Ardolino. Dal canto suo il presidente del Centro Studi Paglicci ha parlato dei problemi che bloccano lo sviluppo turistico ed economico di Rignano: il museo di Paglicci non apre ancora; la Grotta è ancora di proprietà dei privati per cui non si può intervenire per arginare e fermare il crollo del cosiddetto “Riparo Esterno” (che ha restituito reperti paleolitici con datazioni che oscillano tra i 500.000 e i 37.000 anni fa); gli scavi ad opera dell’Università degli Studi di Siena sono interrotti da tempo e non si capisce ancora quando ricominceranno; la Dolina Centopozzi, oasi naturale del parco, è ridotta ad un disastroso immondezzaio ed è stata deturpata dalla violenza dei soliti vandali; la pista di volo libero con il deltaplano in località “La croce” è diventata un immondezzaio a cielo aperto, tra cemento e tanta desolazione; le grotte di Ividoro e di Palombara che hanno restituito reperti preistorici, graffiti e pitture parietali di grande interesse archeologico e scientifico sono abbandonate a se stesse; nulla si sta facendo per la valorizzazione dei prodotti locali nel campo gastronomico ed artigianale, mentre il presepe continua ad essere una grande iniziativa turistico-culturale, che tuttavia non sa offrire quel giusto ritorno economico alle imprese del posto e ai cittadini di Rignano.
Ma non è tutto nero, infatti Gatta ha annunciato che con ogni probabilità si riusciranno a salvare i circa 3 miliardi di vecchie lire rivenienti da un finanziamento Por-Pis e relativo alla realizzazione di un museo virtuale di Grotta Paglicci presso l’ex-asilo comunale, l’ex-Chiesa del Purgatorio e l’attuale mostra-museo. Una delle soluzioni per uscire dal degrado e dall’isolamento attuale potrebbe venire da Internet e dalle nuove tecnologie. Così come ha ribadito più volte Mario Ardolino, a Rignano c’è l’Adsl senza fili da ormai tre anni. E ciò grazie ad un’azienda del posto, la Selene Informatica, tra le imprese più all’avanguardia nel territorio pugliese. Grazie ad un accordo con la Wind-Inforstrada e di conseguenza con la Telecom Italia, la Selene di Michelarcangelo Orlando è riuscita a superare un handicap tecnologico grave e oggi si può ben sperare per il futuro.
Quasi tutte le imprese locali sono su internet o utilizzano il Web per vendere e promuovere i loro prodotti. Tra le altre vanno ricordate le iniziative della Cooperativa Araiani (che edita l’agenzia di stampa del territorio, Garganopress – www.garganopress.net) e quelle del liutaio Gabriele Orlando (www.tarantorlando.com, che si è meritato addirittura un servizio sul TG2 e la “sponsorizzazione” di Caparezza). Ma anche in questo caso sono la politica e la burocrazia a tirare continuamente il freno a mano. Alcuni, per esempio, si ostinano a chiedere l’Adsl alla Telecom, quando in paese c’è già un servizio superiore ed efficientissimo. “Come dire – ha spiegato Ardolino – si vorrebbe fare un passo indietro perché non ha il coraggio di ammettere che si è un passo avanti”. Dopo l’intervento del sindaco Antonio Gisolfi, che ha annunciato interventi a favore delle produzioni tipiche locali e progetti di recupero degli antichi tratturi, ha concluso i lavori il presidente Gatta. “E’ difficile pensare oggi ad una Rignano capitale culturale e sociale del Gargano – ha spiegato l’avvocato manfredoniana – se non si ha il coraggio di aprire almeno un ristorante in paese.
Chi viene qui non può tornarsene indietro o scendere giù in pianura negli agriturismo, che pur ottimi, non potranno mai offrire le sensazioni che da’ il vostro centro storico. Io sono innamorato di questo borgo, sono affascinato dal Presepe Vivente che ad oggi rimane la manifestazione natalizia più bella d’Italia e d’Europa, sono orgoglioso di conoscere quante ricchezze archeologiche, paesaggistiche e ambientali ospita questo territorio, ma voglio provocarvi, chiedendovi di fare un serio passo di qualità. Il Parco, nel limite della programmazione economica e progettuale imposta dal Ministero, sarà sempre al vostro fianco, ma anche voi dovrete auto-gestirvi e auto-bastarvi”.

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