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Le piogge non hanno riempito gli invasi. Nella diga di Occhito solo il 25% di acqua

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Le acque costituiscono oggi una sfida mondiale per il perseguimento dello sviluppo sostenibile. In quest’ottica è di grande importanza il ruolo svolto dai Consorzi di Bonifica che si occupano della realizzazione degli impianti e delle reti necessarie all’approvvigionamento dell’acqua che poi viene distribuita in modo razionale e utilizzata per scopi plurimi. Grande esperienza in questo senso ce l’ha il Consorzio di Bonifica di Capitanata che ha sulle spalle un bagaglio di 80 anni di attività. Proprio per festeggiare questo traguardo, l’ente foggiano ha organizzato diverse manifestazioni, conclusesi oggi con un convegno dal titolo "Ottanta anni di bonifica tra trasformazione del territorio e bisogni sociali", svoltosi a Palazzo Dogana dove è stata allestita anche una mostra fotografica che ripercorre le tappe salienti della storia del consorzio. L’incontro di oggi, che ha messo a confronto esperti del settore tra cui anche Anna Maria Martuccelli, direttore generale associazione nazionale bonifiche, ha offerto l’occasione per tornare a parlare dell’attuale condizione degli invasi. "Le piogge degli ultimi giorni non sono riuscite a riempire la diga di Occhito che oggi accoglie il 25% dell’acqua che potrebbe contenere, ha dichiarato il direttore del Consorzio Giuseppe D’Arcangelo. Oggi, dunque, si continua a parlare di emergenza idrica soltanto per l’agricoltura, sottolinea D’Arcangelo, per il potabile la situazione è sotto controllo. Per far riempire gli invasi, conclude, ci vorrebbero piogge continue di 16-18 ore e non discontinue e a macchia di leopardo come quelle dei giorni scorsi".


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