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Arresti illegali e giustizia-lumaca in Puglia e Basilicata 1.300 risarcimenti

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L’inefficienza dei tribunali italiani «non è uguale su tutto il territorio nazionale»: parte da questo presupposto l’ex presidente della Camera, Luciano Violante, per rilanciare l’idea di un’indagine da parte del ministero della Giustizia su cui basarsi per una riforma efficace. Ma egualmente disseminati in tutti i tribunali della penisola sono invece i casi di malagiustizia: o per meglio dire, di arresti ordinati per sbagli e che lo Stato è chiamato a risarcire. Un fenomeno che non risparmi neppure Puglia e Basilicata: con 382 procedimenti pendenti di riparazione per ingiusta detenzione nel 2007 la corte d’Appello di Bari è addirittura al secondo posto come numero di ricorsi, superata solo da quella di Napoli, che ne conta 497.

Presso la corte d’appello di Lecce i ricorsi sono 194, e altri 45 a Taranto per un totale, sui base regionale, di 621 procedimenti di risarcimento. Va molto meglio in Basilicata, dove i casi pendenti presso la corte d’appello di Potenza (che include anche Matera) sono appena 32. Per ciascuno di questi arresti sbagliati, lo Stato può essere chiamato a risarcire il malcapitato con 235,83 euro per ogni giorno di ingiusta detenzione in carcere e 117,91 euro per ogni giorno di ingiusta detenzione agli arresti domiciliari.

Ma tanti sono anche i procedimenti di risarcimento per la giustizia-lumaca: 663 in tutta la Puglia di cui 340 quelli iscritti presso la corte d’Appello del capoluogo e 323 nel Salento. Un record anche questo: i casi registrati a Lecce sono il maggior numero a livello nazionale, inferiori solo ai 1.106 pendenti davanti alle corti di Catanzaro.

Altri dati. La durata dei processi penali pendenti dinanzi alla corte di Appello di Bari – negli ultimi cinque anni – è passata da 638 a 1.101 giorni. In crescita anche quelli dinnanzi alla sezione per i minorenni (646).

Nei tribunali del distretto barese, in primo grado, la media dei procedimenti civili è di 874 giorni. Record Trani con 1.312 giorni. Per i giudici di pace l’attesa nei quattro circondari si attesta sui 10 mesi. A Bari sono necessari in media 3.244 giorni per una separazione giudiziale, 2.801 per il divorzio contro i 659 e 742 giorni di Lucera. «Alcuni uffici impiegano il triplo del tempo rispetto ad altri – ha spiegato ancora Violante -. È importante che il ministero capisca per quali motivi Messina ci mette il triplo rispetto a Torino e, dopo, si intervenga su questi dati. Altrimenti qualunque riforma normativa rischia di essere inutile».


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