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La Regione Puglia vieta ai medici di denunciare i clandestini sotto cura

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Ieri il governo ha deciso che i medici sono tenuti a denunciare gli clandestini che hanno in cura. Decisa la reazione del governo regionale : nessuna delazione da parte dei medici di base pugliesi, altrimenti non potranno sottoscrivere l’accordo con la Regione. La Puglia sceglie la linea dura sulla vicenda delle cure mediche ai clandestini irregolari. Nei prossimi giorni l’assessorato regionale alla Sanità incontrerà i medici di base ai quali spiegherà che alla base dell’accordo deve esserci una regola per cui chi sottoscrive la convenzione si deve impegnare a non denunciare mai i clandestini irregolari di cui eventualmente si farà carico. "La legge approvata dal Governo – afferma l’assessore regionale alle Politiche della Salute Alberto Tedesco – è pericolosa perchè induce a creare di una rete sanitaria parallela a quella ufficiale, occulta, illegale e alternativa. In Puglia questo non potremo permetterlo». In linea con la posizione del governo regionale il segretario della Fimmg (la Federazione dei medici di Medicina generale), Filippo Anelli : «Questa legge – afferma Anelli – è incompatibile con il nostro codice deontologico: chi segnala un clandestino alla magistratura fa qualcosa che potrebbe provocargli anche problemi disciplinari. Il compito del medico è soltanto quella curare l’immigrato. «Tra l’altro – continua Anelli – una norma del genere è pericolosissima per tutti: io ho l’ambulatorio pieno di immigrati, clandestini e non, ammalati di tubercolosi. Se cominciano ad avere paura di curarsi, è una tragedia per tutti».


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