The news is by your side.

La statua di Padre Pio dopo due anni in Iraq

31

Il vescovo cattolico iracheno, in cura a San Giovanni Rotondo, chiese a Padre Pio la grazia per la sua guarigione e soprattutto quella per la pace in Iraq.

 

E’ giunta in Iraq una statua di San Pio da Pietrelcina, donata dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Domenico D’ambrosio, e dal Superiore del convento dei frati cappuccini, Carlo Maria Laborde. La statua di San Pio era partita due anni fa dall’Italia alla volta di Amman, capitale della Giordania, prima tappa del viaggio verso Baghdad.

«E’ stata una bellissima cerimonia», ha dichiarato mons. Shleimun Warduni, patriarca vicario caldeo riferendosi al rito della benedizione della statua del santo del Gargano. Il vescovo cattolico iracheno, in cura presso l’ospedale “Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, chiese a Padre Pio la grazia per la sua guarigione e soprattutto quella per la pace in Iraq, il suo paese, martoriato da decenni di dittatura, sanzioni e guerre.

In quell’occasione espresse il desiderio che una statua di Padre Pio potesse raggiungere l’Iraq per diffondere tra la popolazione cristiana del luogo la conoscenza del Santo, della sua opera e della sua missione. «Alla fine di questo lungo viaggio – prosegue il vescovo – la chiesa della Vergine Maria della Capitanale irachena ospiterà la statua e noi siamo grati a tutti quelli che hanno reso possibile questo sogno». Ad Amman la statua rimase per due anni custodita presso la Nunziatura Apostolica della Santa Sede. La pericolosa situazione in Iraq rendeva problematico il suo trasferimento. Con il migliorare delle condizioni di sicurezza però la situazione si sbloccò.

Dalla Giordania la statua venne trasferita ad Erbil, nella provincia settentrionale irachena del Kurdistan e da lì, finalmente, a Baghdad. «L’Iraq – continua il vescovo – è un paese ferito dove le autobomba continuano ad uccidere. I germi del maligno non sono ancora morti. In occasione della Santa Pasqua rivolgeremo al Signore le nostre preghiere perchè ci porti la pace, perché l’Iraq possa tornare ad essere un paese normale dove regni l’armonia tra tutti. E non dimenticheremo di pregare per i defunti ed i sopravvissuti al terremoto in Italia. Sono molti gli iracheni, e molti i cristiani, che con l’Italia hanno un rapporto speciale e che seguono le notizie di quel terribile evento sui media». 


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright