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Febbre Suina, i consigli per chi viaggia

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La vaccinazione con i tradizionali vaccini influenzali non è efficace.

 

Evitare la visita di mercati o di fattorie in cui si può venire a contatto con suini, che potrebbero essere infetti; consumare cibi a base di carne suina solo dopo accurata cottura; evitare di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca; lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con detergenti a base di alcool. Sono questi i consigli che Confindustria Assotravel rivolge ai viaggiatori diretti in aree interessate da focolai di influenza suina e contenuti nell’opuscolo, predisposto sulla base delle indicazioni del ministero del Lavoro e della Salute, che le agenzie di viaggio potranno distribuire ai propri clienti.
La vaccinazione con i tradizionali vaccini influenzali (vaccini stagionali), si legge nel testo dell’opuscolo, pur sollecitando le difese immunitarie probabilmente non è efficace nei confronti di questa specifica infezione. E, nel caso in cui si ritenga di essere stati esposti, durante il viaggio, a contatto con suini o con persone affette da influenza suina, si dovrà tenere sotto controllo il proprio stato di salute durante il periodo di permanenza nel Paese.
Se durante questo periodo si dovesse accusare febbre e sintomatologia simil-influenzale (come faringite, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari) si raccomanda di consultare un medico in loco, anche telefonicamente, o di contattare i numeri telefonici che verranno indicati, segnalando l’eventuale contatto con suini o persone affette da influenza.


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