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Influenza Suina, in Capitanata nessun allarme

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Anche Foggia è pronta a fronteggiare il pericolo della febbre suina, o  meglio, visto che il virus A/H1N1 si trasmette da uomo a uomo, l’influenza umana di tipo A. All’unità ospedaliera di malattie infettive degli ospedali riuniti di Foggia, diretta da Gioacchino Angarano, sono attrezzati per combattere il morbo, che però è sotto controllo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che è impossibile il contagio da A/H1N1 consumando carne suina cotta, tuttavia si riscontra anche in Italia un ingiustificato allarmismo e si temono pesanti, quanto irrazionali, cali di consumo di carne di maiale. In Capitanata c’è una controtendenza: nessun allarmismo, né tantomeno casi di ansia da influenza. Nei nosocomi foggiani nessuno si è presentato con la convinzione di aver contratto il morbo. Soltanto una ragazza di San Severo è stata ricoverata in via precauzionale. Era stata a Cancun e aveva fatto scalo nell’aeroporto di Città del Messico. Al ritorno in Capitanata era stata colta da diarrea e da febbre. Ricoverata agli Ospedali Riuniti di Foggia, è stata dimessa: la sua era soltanto una forma influenzale, senza attinenze con la pandemia. Anche all’Istituto Zooprofilattico tutto tace: l’influenza si trasmette da uomo a uomo, non da suino a uomo, almeno in Europa, dunque non sono giunti campioni da esaminare. L’allarme è pari a zero.


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