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Riordino del settore turistico: IAT al posto delle APT

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Una riorganizzazione molto attesa quella del settore della promozione turistica, che la Regione sta attuando con l’adozione di una iniziativa legislativa di riordino. La nuova disciplina dell’organizzazione turistica regionale è all’esame della commissione sviluppo economico del Consiglio regionale ed è stata oggetto dell’audizione in via Capruzzi dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati, alla presenza del’assessore al turismo Massimo Ostillio.  “E’ il secondo ciclo di consultazioni sul disegno di legge – ha ricordato il presidente dell’organismo consiliare, Dario Stefàno – nella prima fase sono stati ascoltati gli enti locali, su un intervento normativo che prevede il trasferimento di gran parte delle competenze a province e comuni. Si vuole conoscere come si preparano ai nuovi compiti, per evitare che la governance viva un periodo di transizione troppo lungo e prevenire aspetti di criticità. Ora tocca alle parti datoriali e sindacali illustrare il proprio orientamento e fornire pareri scritti, utili ai lavori in commissione”. Uno degli aspetti sui quali gli intervenuti hanno espresso un generale consenso è l’abolizione delle aziende regionali di promozione (Apt), con la creazione di una rete di uffici comunali d’informazione sulle attività turistiche (Iat).
“Bene andare sul territorio”, per Confindustria, ma la Regione dovrebbe conservare un “ruolo di coordinamento centrale in materia di promozione e sviluppo del settore”. Confcommercio, albergatori e imprese hanno insistito sulla consultazione delle parti economiche e sociali: è “condizione irrinunciabile” che anche ogni atto amministrativo venga adottato dopo averle sentite. Il metodo della concertazione è quello che ha caratterizzato la costruzione del ddl e che rende “positivo” il giudizio della Cisl. È importante, per la Cgil, che la Regione abbia messo mano ad una riforma essenziale, a sostegno di un settore portante dell’economia pugliese. L’iniziativa è ben avviata, secondo la Uil e va portata a compimento in collaborazione con l’assessore regionale al personale, attenzione però alla classificazione delle strutture ricettive, in particolare quelle agrituristiche. “E’ un disegno di legge propositivo” a detta dell’Ugl e “dal momento che non viene presentato come un testo blindato potrà essere ritoccato con il contributo delle parti sociali”. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato l’esigenza di valorizzare l’esperienza del personale delle Apt, perfezionando gli aspetti che riguardano il passaggio ai sistemi turistici locali (Tfr, mobilità, indennità). Con i sindacati non si è parlato solo di risorse umane, anche di miglioramento dell’accesso per i disabili, di agriturismo e di masserie da recuperare.
“Stiamo esaminando un intervento dal quale dipenderà il futuro delle politiche dei prossimi anni in un settore che è il principale motore di sviluppo di questa regione”, ha osservato il presidente Stefàno, che ha annunciato ulteriori audizioni con gli assessori Barbanente e Minervini, per le correlazioni con la materia urbanistica e il personale. Sarà valutata l’ipotesi di un ulteriore turno di consultazioni generali, dopo l’esame del testo in commissione.
“Una riunione proficua”, il commento dell’assessore Ostillio, che ha apprezzato i contributi delle organizzazioni professionali e sindacali e lo “spirito di collaborazione” mostrato da tutti i componenti della commissione: “il lavoro su uno strumento legislativo così importante continua sotto i migliori auspici” ha concluso.


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