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Damone: “Pronto soccorso estivi dell’Asl FG, un colpo di genio!”

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La nota di Francesco Damone, coordinatore regionale "La Puglia Prima di tutto".

 

Tagli di spesa per i pronto soccorso estivi dell’Asl di Foggia, personale infermieristico carente tra i volontari, servizi “fuori busta” del personale interno: “Sanitaservice non è il rimedio per ogni carenza sanitaria” e Francesco Damone chiede spiegazioni all’assessore regionale alle politiche della salute. In un’interrogazione urgente, il capogruppo della Puglia prima di tutto in Consiglio regionale fa notare che per il pronto soccorso estivo la Direzione Generale dell’Asl di Foggia ha “proposto il prolungamento della guardia medica, per eliminare le cooperative impegnate nel decorso anno a causa dei costi abbastanza elevati, pari a circa 17mila euro mensili. I primi giorni di questa estate il servizio ha stentato a partire perché il volontariato, che riceve più di 7mila euro, era quasi inutilizzato perché assolutamente carenti gli infermieri”
“In questa situazione – continua Damone – è venuto fuori il ‘genio’ di qualcuno, che ormai ritiene la Sanitaservice come il toccasana di ogni carenza sanitaria. Infatti il ‘genio’ ha subito proposto ed attuato la chiamata di infermieri di ruolo che prestano servizio già in corsia. In busta a parte, vengono liquidati 18 euro l’ora per un importo di 13000 euro al mese per ogni ambulanza. Come si può riscontrare, l’anno scorso il pronto soccorso estivo completo d’autista soccorritore ed infermiere aveva un costo di 17000 euro, oggi invece, nell’epoca del risparmio, per il genio della Sanitaservice, con il volontariato viene a costare 21000 euro, con una differenza di 4mila euro per ogni postazione di 118 in tutta la provincia di Foggia”.
Per Damone, inoltre, “il contenimento della spesa poi si concretizza anche per le ambulanze in dotazione ai singoli presidi; anche qui le macchine nuove vengono impiegate solo per le grandi manifestazioni, mentre per i trasferimenti continuano ad impegnare vetture usate,  con usura notevole e quindi col continuo ricorso a riparazioni e manutenzioni”.
“Alla luce di queste premesse”, il consigliere regionale interroga l’assessore Fiore “per sapere se:
a)      la volontà di ridurre la spesa del pronto soccorso estivo al volontariato di 7mila euro sia legittima e lecita.
b)      L’azienda controlla la liquidazione delle prestazioni eseguite dal personale dipendente con il conseguente numero di ore.
c)      Nelle 7mila euro non era inclusa anche la prestazione dell’infermiere.
d)      Il ritardo accumulato per l’avvio della attività sia stato o meno liquidato.
e)      Risulta vero che la Sanitaservice liquida a parte le prestazioni di otto ore giornaliere con paga diversa? È lecita e legittima una tale operazione.
f)        Non vi sia commistione tra dipendenti pubblici che vengono assunti dalla società pubblica della stessa azienda, che eroga i soldi per lo stesso infermiere con aggravi di costi.
g)      Vi sia vero risparmio rispetto al 2008, visto che l’azienda con questo stratagemma eroga 4mila euro in più del 2008.
h)      Non sarebbe stato più logico per dipendenti di ruolo organizzare un piano di prestazioni straordinarie con ordine di servizio interno per coloro che offrivano la disponibilità ad accettare l’invito dell’azienda.
i)        La somma ricevuta in più in busta paga non va ad aumentare il tetto sottoposto alle tasse che aumentano a seconda dell’ammontare”
“Ancora una volta – conclude Damone – la furbizia clientelare ha colpito e i cittadini ignari continuano a pagare le tasse regionali più alte d’Italia per soddisfare le esigenze di bottega della sinistra, nuova primavera pugliese” 


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